Lantana

Piante Perenni

Lantana

La lantana è una pianta conosciuta principalmente per il suo profumo molto intenso e per le sue proprietà anti zanzare è caratterizzata anche da un ottimo valore ornamentale.

di Redazione

06 giugno 2016

Origine e spiegazione del nome

Il nome della Lantana si riferisce al genere di piante Dicotiledoni, appartenente alla famiglia delle Verbenacee e comprendente, inoltre, numerose specie, la maggior parte delle quali originarie dell’America Tropicale. L’intuizione di affibbiare questo nome al genere in questione (in precedenza, con Lantana si identificava solitamente il Viburnum) si deve interamente a Carl von Linnè, il medico e naturalista svedese meglio noto col nome di Linneo. Si tratta, in pratica, di piante che possono essere sia erbacee che di tipo arbustivo e che beneficiano di altri aggettivi per una loro accurata descrizione: sono infatti irsute, tomentose e hanno delle foglie opposte, ellittiche e dentate, mentre i fiori sono variamente colorati e riuniti in delle splendide infiorescenze compatte.

La Lantana Camara e il Viburnum

Non c’è dubbio comunque su un fatto: la specie più famosa e diffusa come pianta di tipo ornamentale è sicuramente la Lantana Camara, un arbusto sempreverde che è però adatto solamente alle zone che presentano uno spiccato clima mite. Le foglie di questa specie sono di un intenso colore verde scuro, mentre i fiori, di forma tubulosa, possono essere rosa, arancioni, bianchi oppure rossi, riuniti in delle infiorescenze larghe pochi centimetri, le quali si aprono all’ascella delle foglie stesse nel periodo compreso tra maggio e ottobre. La moltiplicazione può essere effettuata sia mediante l’inseminazione nei mesi primaverili, sia attraverso talea in agosto. Tra le altre cose, non bisogna dimenticare che con lo stesso nome di Lantana si è soliti indicare comunemente nel nostro paese il Viburnum Lantana, un arbusto della famiglia delle Caprifoliacee, presente soprattutto ai margini dei boschi italiani, il quale presenta delle foglie che sono davvero molto somiglianti a quelle della Lantana vera e propria. I fiori del Viburnum sono bianchi e riuniti in cime, mentre i frutti sono drupe rosse che diventano di colore nero quando hanno raggiunto la piena maturità: da esse si ricava un prezioso inchiostro, ma sono molto utili anche i rametti più giovani e flessibili, impiegati spesso per intrecciate i cesti.

Le altre specie

Ma non esistono soltanto le specie appena elencate: conosciamo dunque altre varietà molto interessanti. Anzitutto, c’è la Lantana Selloviana, detta anche “Montevidensis”, con un chiaro riferimento alla sua origine uruguaiana: la specie è semiprostata e consta di rami molto sottili e di foglie di piccole dimensioni. In questo caso il periodo più ideale per vedere le infiorescenze nel loro massimo splendore è quello compreso tra ottobre e novembre, con delle varietà di colore che vanno dal rosa-lilla fino al giallo. Un carattere ancora più tropicale lo possiedono invece le Lantane Involucrate e quelle Trifolia: nel primo caso si tratta di una specie diffusissima nelle Antille, con fiori globosi e una crescita sostenuta fino al metro e mezzo, mentre la Trifolia produce in genere dei fiori dal colore rosso porpora.

Le esigenze principali

Di quali esigenze necessita questa pianta? Le maggiori attenzioni devono essere prestate nel corso dei mesi invernali, soprattutto in termini di temperature a cui esporre la Lantana: tra i 6 e i 10 gradi ci troviamo di fronte a una condizione ideale, mentre un eccessivo innalzamento o riscaldamento potrebbe provocare un attacco sconsiderato da parte dei parassiti, a causa del progressivo deterioramento a cui andrebbe incontro. Anche l’acqua con cui si innaffia la pianta va controllata in maniera minuziosa e precisa; in questo caso, con le alte temperature estive ci vuole un’innaffiatura abbondante e generosa, mentre essa deve essere più moderata in inverno, senza dimenticare che la Lantana ha bisogna della maggior umidità possibile, ottenibile anche in serra. In questo senso, un accorgimento giusto e che si può consigliare nell’ambito della coltivazione di tale pianta è quello di utilizzare soltanto dei terreni ricchi, fertili e con una massiccia presenza di humus. La luce, poi, deve essere considerata come un vantaggio-svantaggio, vale a dire che non si deve commettere l’errore di sfruttarne troppa.

La luce da utilizzare

La Lantana necessita di una luce molto buona, perfino quando il sole splende in modo totale nelle calde giornate estive, ma le ore di massima esposizione vanno monitorate, perché il sole alla sua massima potenza e una scarsa ventilazione della pianta possono rappresentare un mix davvero letale.

Concimazione e potatura

La concimazione e la potatura, infine, sono due elementi più che essenziali: almeno ogni due settimane si deve provvedere a concimare le piante, e questo consiglio vale fino all’inizio della stagione autunnale, mentre quando l’estate è nel suo pieno svolgimento, allora dei vasi all’aperto rappresentano la soluzione migliore, senza tralasciare la serra e la sua utilità autunnale. Parlare invece di potatura è un po’ improprio per la Lantana: l’operazione si rende necessaria esclusivamente per i rami che arrivano fino ai quindici centimetri di lunghezza e, in particolare, nel periodo compreso tra febbraio e marzo.

Malattie e curiosità

Per quanto riguarda le malattie che possono affliggere la pianta, i maggiori nemici della lantana sono sicuramente i funghi. Un altro pericolo è rappresentato dalle mosche bianche che intaccano seriamente la struttura, visto che sono solite succhiare in abbondanza la linfa delle foglie. In questi casi è bene utilizzare i prodotti adeguati per risolvere alla base il problema reperibili presso i vivai e i centri giardini della zona. Passando alla curiosità, è bene sapere che la specie Camara è un’erba piuttosto nociva e fastidiosa e il suo sottobosco, nonostante i fiori dall’aroma intenso, è molto acuminato. Inoltre, si è soliti variare le gamme di colori, un’operazione che rende la pianta molto richiesta dal punto di vista decorativo.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra la Lantana e il Viburnum?
    Spesso confusi per le foglie simili, appartengono a famiglie diverse: la Lantana è una Verbenacea tropicale, mentre il Viburnum Lantana è un Caprifoliacea autoctono europeo. La Lantana camara produce fiori tubulosi multicolori riuniti in grappoli compatti ed è ornamentale, ma le sue bacche sono tossiche. Il Viburnum ha fiori bianchi a cime piatte e bacche rosse che diventano nere, storicamente usate per produrre inchiostro. Entrambi sono arbusti, ma le esigenze colturali e l'aspetto floreale li distinguono nettamente.
  • Come devo annaffiare la Lantana durante l'anno?
    Le esigenze idriche variano stagionalmente. Durante l'estate, con le alte temperature, richiedono irrigazioni abbondanti e generose per sostenere la fioritura e l'evapotraspirazione. In inverno, invece, le annaffiature devono essere ridotte drasticamente per evitare ristagni che potrebbero favorire marciumi radicali. La pianta gradisce un ambiente umido; se coltivata in vaso, specialmente in interni o serra, nebulizzare le foglie può aiutare a mantenere l'umidità ambientale necessaria, purché il drenaggio del terreno sia eccellente.
  • Quando e come si pota correttamente la Lantana?
    La potatura della Lantana non è un intervento drastico ma leggero, necessario principalmente per contenere la vegetazione e rimuovere i rami deboli. Si esegue generalmente tra febbraio e marzo, prima della ripresa vegetativa. È sufficiente tagliare solo i rami che superano i 15 centimetri di lunghezza o quelli danneggiati. Evita tagli troppo profondi che potrebbero indebolire la pianta. Una corretta potatura stimola la produzione di nuovi getti e favorisce una fioritura più rigogliosa nella stagione successiva.
  • Quali sono i principali parassiti che attaccano la Lantana?
    I nemici principali della Lantana sono i funghi patogeni e le mosche bianche. Le mosche bianche si nutrono succhiando la linfa dalle foglie, indebolendo la pianta e potenzialmente trasmetdo virus. I funghi possono colpire in condizioni di eccessiva umidità o scarsa ventilazione. Per contrastarli, è fondamentale garantire una buona circolazione dell'aria intorno alla pianta e intervenire tempestivamente con prodotti specifici reperibili nei vivai. Prevenire i ristagni idrici aiuta anche a ridurre il rischio di infezioni fungine.
  • È vero che la Lantana respinge le zanzare?
    Sì, la Lantana è nota per il suo profumo intenso che svolge un'azione repellente naturale contro le zanzare e altri inseti volanti. Questo aroma forte deriva dai suoi oli essenziali. Tuttavia, è importante ricordare che mentre i fiori e il fogliame sono ornamentali e profumati, le bacche della Lantana camara sono tossiche se ingerite da umani e animali domestici. Quindi, pur essendo utile come barriera olfattiva contro gli insetti, va coltivata con cautela se ci sono bambini piccoli o animali da compagnia curiosi.

Scheda Tecnica

Lantana camara (principale)

Nome scientificoLantana camara (principale)
FamigliaVerbenacee
Tipo di piantaArbusto sempreverde / Erbacea
OrigineAmerica Tropicale
EsposizionePieno sole (con attenzione alle ore più calde), buona luminosità
Temperatura minima6-10°C (ideale per l'inverno)
TerrenoRicco, fertile, ricco di humus
IrrigazioneAbbondante d'estate, moderata in inverno; ama l'umidità
FiorituraMaggio - Ottobre (alcune specie ott-nov)
AltezzaVariabile (fino a 1,5m per alcune specie)
ConcimazioneOgni 15 giorni da primavera ad inizio autunno
PotaturaFebbraio-marzo, solo sui rami lunghi oltre 15 cm
MoltiplicazioneSeme (primavera) o talea (agosto)
Malattie e parassitiFunghi, mosche bianche
Difficoltà di coltivazioneMedia

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