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Sambuco

Il sambuco comune è una pianta perenne che resiste bene alla basse temperature, molto utilizzata su tutta la nostra penisola, i frutti con maturazione autunnale sono ricchi di vitamina C.

di Redazione

04 agosto 2016

Caratteristiche

Il sambuco comune, chiamato anche con il nome scientifico di Sambucus nigra, fa parte della famiglia delle Caprifoliacee. Si tratta di un arbusto perenne e deciduo, che presenta uno sviluppo estremamente vigoroso ed è particolarmente diffuso in tutte quelle zone incolte che si trovano all'interno della penisola italiana, partendo dal livello del mare fino ad un'altitudine che può raggiungere anche i 1200 metri. Questa pianta è stata apprezzata fin dai tempi antichi, dato che presenta rami legnosi, infiorescenze particolarmente profumate e un cespo che può arrivare a raggiungere anche delle dimensioni elevate, fino ad un'altezza pari a cinque metri. Le foglie del sambuco comune sono caratterizzate da una forma ovale e dal fatto di essere seghettate. I fiori presentano una colorazione bianco panna, con una forma di stella e si aggregano all'interno di infiorescenze a ombrella ed hanno la particolare caratteristica di sbocciare a primavera inoltrata e all'inizio della stagione estiva. Per quanto riguarda i frutti, bisogna sottolineare come raggiungano la completa maturazione solamente nel corso della stagione autunnale e sono caratterizzati da un tipico colore nero-violaceo e sono estremamente ricche di vitamina C.

Esposizione

Per fare in modo di garantire uno sviluppo equilibrato a questa particolare pianta è fondamentale collocarla in un ambiente in cui possa ricevere almeno diverse ore di contatto diretto con i raggi del sole. Il sambuco è una pianta che si può tranquillamente coltivare in giardino per tutto il corso dell'anno. Si tratta di una pianta che non soffre in alcun modo il freddo gelido e sopporta anche quelle temperature che scendono sotto il livello dello zero termico. Dato che il fogliame delle piante aromatiche si caratterizza per essere spesso usato per il consumo alimentare, il consiglio è quello di prestare particolare attenzione all'uso di insetticidi ed anticrittogamici. Si devono utilizzare solamente prodotti per agricoltura ed è altrettanto importante prestare attenzione al periodo di carenza che si trova sull'etichetta prima di provvedere alla raccolta di tali piante.

Annaffiatura

Il consiglio è quello di provvedere ad annaffiare con buona regolarità e costanza tale pianta, utilizzando 2-3 bicchieri di acqua, anche se ovviamente bisogna sempre aspettare che il terreno si sia completamente asciugato prima di procedere ad una nuova annaffiatura. Spesso, durante la stagione estiva, la pianta di sambuco presenta l'esigenza di ricevere un'annaffiatura ogni 2-3 settimane circa. La maggior parte delle piante aromatiche si caratterizza per essere sfruttate fresche; nel corso della primavera e della stagione estiva, c'è sempre la possibilità di raccogliere un'ottima quantità, in modo tale da conservarle essiccate o congelate, per poi utilizzarle nel corso dei mesi più freddi e rigidi.

Coltivazione

Il sambuco è un arbusto che ha la particolarità di cresce spesso nei luoghi incolti che si trovano vicino al mare o alle montagne e, frequentemente, si sviluppa presso una zona di faggi, castagni e querce. Il sambuco riesce a crescere ottimamente all'interno dei terreni particolarmente calcarei e sopporta molto bene anche quelli caratterizzati da un buon livello di umidità.

Propagazione

Si tratta di un arbusto che si può moltiplicare per semina o per talea: nel primo caso, è necessario procedere interrando un buon numero di bacche, una volta che sono completamente giunte a maturazione, a circa 2,5 centimetri di profondità, mentre le talee devono essere interrate a circa una trentina di centimetri e devono essere staccate nel corso della stagione autunnale.

Trattamenti

Il clima primaverile, che può vantare un caratteristico sbalzo termico tra le ore del giorno e quelle della notte, con delle piogge che sono anche piuttosto frequenti, può portare molto frequentemente lo sviluppo di malattie fungine. Queste malattie si caratterizzano per essere trattate in modo preventivo con un fungicida sistemico, che si deve sfruttare prima che le gemme diventino troppo grosse. Al termine della stagione invernale, il consiglio è quello di applicare anche un trattamento insetticida ad ampio raggio, per fare in modo di dare un'adeguata prevenzione contro l'attacco di afidi e cocciniglie. E' sempre importante ricordare come i trattamenti sulle piante di sambuco devono essere praticati nel momento in cui all'interno del giardino non ci sono delle fioriture.

Conservazione

I fiori della pianta di sambuco devono essere fatti essiccare e poi si mantengono all'interno di vasi a chiusura ermetica, in maniera tale da poterne disporre in ogni periodo dell'anno per poterli utilizzare in cucina o in farmacia. Un vecchio utilizzo dei fiori di sambuco riguarda il loro collocamento all'interno di cassette che contenevano i frutti, con lo scopo di favorire una migliore conservazione. Con le bacche che sono state appena raccolte, inoltre, fino a qualche decennio fa, si provvedeva alla preparazione di ottime confetture di bacche di vitamina C. I più adatti periodi per effettuare la raccolte di foglie e fiori corrisponde al mese di aprile o a quello di maggio, mentre i frutti si raccolgono a fine agosto e la corteccia in autunno.

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Domande frequenti

  • Quali parti del sambuco sono commestibili e quando raccoglierle?
    Le parti utilizzabili sono fiori, frutti e foglie. I fiori si raccolgono idealmente tra aprile e maggio, quando sono completamente aperti ma non ancora appassiti, per evitare ossidazione. I frutti (bacche nere) vanno raccolti solo a piena maturazione, solitamente a fine agosto o settembre; le bacche acerbe sono tossiche. Le foglie possono essere prelevate in primavera. È fondamentale non consumare mai radici, cortecce o bacche verdi/non mature.
  • Come si conservano correttamente fiori e bacche di sambuco?
    I fiori vanno essiccati rapidamente in luogo aerato e ombreggiato, poi conservati in vasetti ermetici al buio per preservarne aroma e proprietà medicinali. Le bacche mature possono essere trasformate in confetture, succhi o congelate intere. Per la conservazione tradizionale, i fiori secchi venivano talvolta usati per profumare frutta fresca nelle cassette, grazie alle loro proprietà antiossidanti che ne rallentavano il deterioramento.
  • In quale esposizione e tipo di terreno cresce meglio il sambuco?
    Il sambuco comune predilige posizioni soleggiate per garantire uno sviluppo equilibrato e una corretta maturazione dei frutti, sebbene tolleri anche l'ombra parziale. Cresce ottimamente in terreni calcarei e ben drenati, ma sopporta bene anche substrati umidi. È una pianta molto adattabile, capace di svilupparsi vigorosamente sia in pianura che fino a 1200 metri di altitudine, preferendo zone non eccessivamente ventose.
  • Come si moltiplica il sambuco per talea?
    La propagazione per talea si effettua in autunno. Prelevare talee lignificate di circa 30 cm dalla pianta madre. Interrare le talee a una profondità di circa 30 cm nel terreno preparato. Questo metodo è preferito alla semina perché garantisce risultati più rapidi e sicuri rispetto all'interramento delle bacche mature a 2,5 cm di profondità, che richiede tempi più lunghi per la germinazione.
  • Quando e come prevenire malattie fungine e parassiti sul sambuco?
    La primavera piovosa favorisce funghi: applica un fungicida sistemico preventivamente, prima che le gemme diventino troppo grandi. In inverno, usa un insetticida ad ampio spettro per prevenire afidi e cocciniglie. Evita assolutamente trattamenti durante la fioritura per proteggere api e impollinatori. Se coltivi sambuco per uso alimentare, rispetta rigorosamente i tempi di carenza indicati sui prodotti fitosanitari certificati per l'agricoltura.

Scheda Tecnica

Sambucus nigra

Nome scientificoSambucus nigra
FamigliaCaprifoliacee
Tipo di piantaArbusto perenne deciduo
OriginePenisola italiana (autoctono)
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al gelo (sotto zero)
TerrenoCalcereo, umido, fertile
IrrigazioneRegolare, attendere asciugatura suolo
FiorituraPrimavera inoltrata - inizio estate
AltezzaFino a 5 metri
MoltiplicazioneSemina, talea autunnale
Malattie e parassitiMalattie fungine, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneFacile

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