Pianta Strelitzia

Piante da Giardino

Strelitzia

La Strelitzia, detta anche Uccello del Paradiso, è un genere di pianta erbacea della famiglia delle Strelitziaceae, originaria dell'Africa australe.

di Redazione

21 dicembre 2016

Come e quando annaffiare la Strelitzia

La Sterlitzia è una pianta di origine tropicale che quindi ama i climi miti, caldi e l'umidità. E' necessario quindi annaffiarla abbondantemente ed abbastanza frequentemente, specialmente durante il periodo di crescita e di fioritura, che coincide con la primavera e l'estate. Bisogna aspettare però, tra un'annaffiatura e l'altra, che il terreno in cui si trova la pianta si asciughi in superficie, prima di effettuarne una nuova. Sarebbe buona norma nebulizzare frequentemente le foglie, specialmente in presenza di temperature molto alte. E' necessario fare attenzione però a non nebulizzare anche i fiori, perché potrebbero danneggiarsi. In autunno invece si devono diminuire gradatamente le annaffiature, ed in inverno si dovrebbero sospendere, senza però far seccare completamente il terreno.

Come coltivarla e prendersene cura

La Strelitzia è una pianta di semplice coltivazione, che richiede climi miti e molto soleggiati. Nei luoghi con clima mite, può essere coltivata all'aperto ed in piena terra. Con climi più freddi invece si può coltivare in vaso, in modo da poter essere portata agevolmente in luoghi riparati d'inverno. La temperatura minima sopportabile dalla pianta è di circa 13°C mentre quella ideale è 21°C. La pianta deve essere tenuta quindi in luoghi molto soleggiati, molto luminosi ed abbastanza aerati, senza però correnti d'aria, specialmente fredde. La strelitzia si riproduce per semina o per divisione dei cespi. La semina richiede un lungo periodo prima che le piante crescano e fioriscano (circa 5 anni), mentre la suddivisione delle radici è un metodo molto più veloce per la riproduzione della Strelitzia.

Terreno e concimazione

La Strelitzia necessita, per la sua coltivazione, un buon terriccio abbastanza fertile e ricco di letame, a cui andrebbe aggiunta della sabbia per favorire il drenaggio dell'acqua di annaffiatura. La pianta deve essere rinvasata ad inizio primavera ogni anno, per i primi suoi cinque anni di vita, fino a quando inizierà la fioritura dovuta alla sua maturazione. Il vaso deve avere un diametro ogni volta leggermente superiore a quello dell'anno precedente, fino al raggiungimento di un diametro di circa 30 cm. Dopo i cinque anni, non si devono effettuare più rinvasi poiché la Strelitzia non ama essere disturbata. Andrà sostituito solo il primo strato di terriccio per una profondità di circa 2-3 cm. La concimazione deve essere effettuata ogni mese da Ottobre a Maggio con concime liquido diluito nell'acqua d'annaffiatura.

Malattie più comuni e rimedi

La Strelitzia pur essendo una pianta abbastanza resistente, a volte è soggetta ad attacchi fungini. Quelli più diffusi sono la Phytophthora spp., il Botrytis, e il Fusarium. Nel primo caso la pianta ha un aspetto malandato, le foglie avvizziscono ed ingialliscono e la sua crescita rallenta. Controllando le radici ed il colletto essi risultano imbruniti e la causa può essere dovuta e frequenti innaffiature. Nel secondo caso si ha ingiallimento delle foglie, comparsa di macchie giallo/marroni e presenza di muffa grigia. Nel terzo le infiorescenze uscite dalla spata presentano irregolari macchie brune, un pò depresse, con sostanze gommose. In questi casi, si devono eliminare le parti infette e danneggiate, e si deve trattare con fungicidi specifici.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente la Strelitzia?
    Annaffia abbondantemente soprattutto in primavera ed estate, ma aspetta sempre che lo strato superficiale del terreno si asciughi prima di irrigare nuovamente. È utile nebulizzare le foglie nei periodi caldi per aumentare l'umidità ambientale, evitando però di bagnare i fiori per prevenirne il deterioramento. In autunno riduci gradualmente le annaffiature e in inverno sospendile quasi del tutto, facendo attenzione a non lasciare mai il terreno completamente secco.
  • Qual è la temperatura ideale per coltivare la Strelitzia?
    La Strelitzia preferisce climi miti e caldi. La temperatura ideale per la sua crescita è intorno ai 21°C. Tuttavia, la pianta è capace di tollerare temperature minime fino a circa 13°C. Se vivi in zone con inverni rigidi, è consigliabile coltivare la pianta in vaso per poterla spostare in ambienti riparati e più caldi durante i mesi freddi, proteggendola dalle correnti d'aria fredda.
  • Quando e come va fatta la concimazione?
    Concima la Strelitzia mensilmente, utilizzando un concime liquido diluito nell'acqua di annaffiatura. Questo intervento va effettuato nel periodo compreso tra ottobre e maggio, ovvero durante la fase vegetativa attiva della pianta. Evita di concimare in estate inoltrata o in inverno, periodi in cui la pianta ha esigenze nutrizionali minori o è in riposo. Un terreno fertile e arricchito con letame maturo supporta bene questa necessità.
  • Quanto tempo ci vuole affinché la Strelitzia fiorisca?
    Il tempo necessario per vedere i primi fiori dipende dal metodo di propagazione scelto. Se propaghi la pianta tramite semina, devi attendere circa cinque anni prima che raggiunga la maturità necessaria per fiorire. Al contrario, se opti per la divisione dei cespi (radici), la pianta impiegherà molto meno tempo per svilupparsi e produrre i caratteristici fiori a forma di uccello del paradiso.
  • Come gestire il rinvaso della Strelitzia?
    Nei primi cinque anni di vita, rinvasa la Strelitzia ogni anno all'inizio della primavera, scegliendo un vaso dal diametro leggermente superiore al precedente, fino a raggiungere una dimensione massima di circa 30 cm. Una volta superati i cinque anni e iniziata la fioritura, interrompi i rinvasi perché la pianta non ama essere disturbata alle radici. In alternativa, sostituisci solo i primi 2-3 cm di terriccio superficiale.

Scheda Tecnica

Strelitzia

Nome scientificoStrelitzia
FamigliaStrelitziaceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineAfrica Australe
EsposizioneMolto soleggiata, luminosa, riparata dal vento
Temperatura minima13°C
TerrenoFertile, ricco di sostanza organica, ben drenato (con sabbia)
IrrigazioneAbbondante in estate, terreno asciutto in superficie tra un'annaffiatura e l'altra; ridotta in inverno
FiorituraPrimavera-Estate (dopo circa 5 anni dalla semina)
ConcimazioneMensile da ottobre a maggio con concime liquido
PotaturaEliminare parti secche o infette
MoltiplicazioneSemina (lenta, ~5 anni) o divisione dei cespi (veloce)
Malattie e parassitiAttacchi fungini (Phytophthora, Botrytis, Fusarium) da eccessiva umidità o ristagni
Difficoltà di coltivazioneFacile

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