La strelitzia reginae

Piante da Giardino

Uccello del paradiso

La pianta detta uccello del paradiso ha un nome affascinante che è dovuto alla forma particolare del suo fiore che assomiglia proprio a un uccello, quello detto del paradiso. Infatti il suo fiore è asimmetrico e presenta 3 petali piuttosto piccoli e 3 grandi e di questi due fiori sono uniti.

di Redazione

12 settembre 2014

Descrizione e specie della pianta uccello del paradiso

La pianta, il cui nome scientifico è strelitzia, può avere, a seconda della specie, la forma di cespuglio, il quale può anche raggiungere al massimo più di un metro di altezza, o di albero. La strelitzia reginae ha le foglie ellittiche che hanno un bel colore argentato: raggiungono circa 30 o 40 centimetri di lunghezza. Il fiore della pianta ha dei sepali di color giallo arancio che sono divisi dai petali blu che sono uniti.La specie strelitzia alba ha invece il portamento di albero e mostra infiorescenze bianche che hanno poche brattee. Infine la specie strelizia nicolai, anch’essa, come le altre, originaria del Sudafrica, ha portamento eretto e ha fusti legnosi i quali si ramificano a partire dal terreno. La pianta può raggiungere anche 7 metri di altezza e ha foglie ovate, grandi, di un bel colore acceso di verde. Il suo fiore può avere un colore azzurro, bianco oppure lilla, caratterizzato da delle brattee lunghe di un bel colore scuro rosso.Il suo frutto è una capsula con tre loculi nei quali si formano i suoi semi neri e tondeggianti, con l’arillo, cioè la parte esterna, di colore arancione e piuttosto piumoso. Sono molto longeve, anche oltre i 100 anni.

Le tecniche per la coltura della pianta uccello del paradiso

Le tecniche per coltivare bene questa pianta che è una meraviglia della natura, al contrario di quanto si possa pensare, sono piuttosto semplici. La strelitzia, anche se ha un aspetto imponente è, sorprendentemente, facile da coltivare in quanto resiste bene anche con condizioni ambientali che non per lei ottimali. La temperatura di coltivazione va dai 13°C ai 21 °C, ma non deve stare mai al di sotto dei 5°C. Si può coltivare all'aperto se si è in zone con un clima molto mite in cui la temperatura non scende mai al di sotto dei 5°C. Durante l’inverno la pianta va posta in luoghi riparati. La luce invece è vitale per la pianta della Strelitzia. Deve essere posta dove la luce sia molto intensa e si può posizionare anche al sole ma non durante le ore più calde, ossia quelle centrali dei giorni estivi. Inoltre la pianta ama l'aria ed è importante che venga posta in ambienti che siano aerato spesso senza però che ci siano correnti d'aria, specie quelle fredde.La Strelitzia ha il suo riposo vegetativo verso giugno/luglio. Per tenerla con cura è importante tenere pulite sempre le foglie mediante un panno umido e morbido non usando mai degli appositi lucidanti fogliari.

Il terreno adatto e il rinvaso della strelitzia

La pianta della Strelitzia si deve rinvasare ogni anno in primavera, almeno fino a quando non abbia raggiunto cinque anni di età. Per piantarla si deve usare un vaso che abbia dimensioni di poco più grandi di quello precedente finché non si raggiunge una dimensione di circa 30 centimetri come di diametro. Dopo cinque anni, cioè quando si può considerare una pianta matura che ha cominciato a fiorire, non deve più essere rinvasata e neanche disturbata in nessun modo altrimenti si rischia di sospendere la fioritura. In primavera si possono asportare alcuni centimetri del terriccio, circa 2 o 3 e si possono sostituire con terriccio nuovo, ma solo quando la strelitzia non è nella fase di fioritura.Per rinvasarla e sostituire il terriccio bisogna usare un terriccio fertile, che abbia letame maturo. A questo si aggiunge della sabbia grossolana allo scopo di facilitare il drenaggio di acqua quando si irriga. Poiché le piante uccello del paradiso non sopportano il ristagno idrico, bisogna porre nel vaso, sul fondo, piccoli pezzi di coccio i quali favoriscono il fluire dell’acqua in eccesso. È sempre consigliabile usare vasi in terracotta per far in modo che la terra respiri.

Concimazione e potatura della strelitzia

La pianta uccello del paradiso ha bisogno di essere concimata da ottobre a maggio, ogni mese, usando concime liquido somministrato con l'acqua con cui si irriga. Quando la strelitzia è giovane e non ha fiorito ancora, ha bisogno di maggiore nutrizione con potassio e azoto e, in minore quantità, anche fosforo. Quando invece la pianta ha più di cinque anni, il potassio si somministrare in quantità doppia dell'azoto, mentre il fosforo in quantità minima. Non bisogna trascurare il manganese che favorisce la formazione di clorofilla, il rame che agisce sulla respirazione e il boro che consente che gli apici vegetativi si sviluppino. Sono elementi importanti, sia pure in quantità minima, se si desidera una crescita equilibrata e corretta della strelitzia.In genere la pianta della strelitzia non va potata. Si eliminano soltanto le foglie che disseccano allo scopo di evitare che siano veicolo di eventuali malattie parassitarie. Bisogna assicurarsi che l'attrezzo con cui si tagliano sia ben pulito e anche disinfettato, meglio se alla fiamma, al fine di evitare che i tessuti si infettino.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dalla Strelitzia?
    La Strelitzia teme il freddo intenso e non deve mai essere esposta a temperature inferiori ai 5°C. Se coltivata in vaso in zone con inverni rigidi, è fondamentale spostarla in luoghi riparati o interni durante la stagione fredda. Anche se alcune specie resistono a climi miti all'aperto, il rischio di danni alle radici e alle foglie aumenta drasticamente sotto questa soglia termica, compromettendo la salute della pianta.
  • Quando e come si effettua il rinvaso?
    Il rinvaso va eseguito annualmente in primavera fino al quinto anno di vita, utilizzando vasi leggermente più grandi fino a raggiungere i 30 cm di diametro. Dopo cinque anni, quando la pianta inizia a fiorire, il rinvaso va sospeso perché le radici disturbate potrebbero bloccare la fioritura. In alternativa, ogni anno è possibile sostituire solo i primi 2-3 cm di terriccio superficiale con substrato fresco, evitando di perturbare l'apparato radicale.
  • Quale concime è consigliato per la Strelitzia?
    La concimazione mensile da ottobre a maggio richiede formule specifiche in base all'età. Nelle piante giovani serve più azoto e potassio per la crescita vegetativa. Nelle piante mature (oltre 5 anni), il potassio deve essere somministrato in quantità doppia rispetto all'azoto, con pochissimo fosforo, per favorire la fioritura. È inoltre essenziale integrare microelementi come manganese, rame e boro per uno sviluppo equilibrato e sano.
  • È necessaria la potatura della Strelitzia?
    In genere la Strelitzia non richiede potature strutturali. L'unica operazione consigliata è l'eliminazione delle foglie secche o danneggiate per prevenire l'insorgenza di malattie parassitarie. Questa operazione va fatta con attenzione, utilizzando cesoie rigorosamente pulite e disinfettate (meglio se alla fiamma) per evitare che i tessuti tagliati si infettino, dato che la pianta è sensibile agli agenti patogeni introdotti tramite ferite.
  • Come gestire l'irrigazione per evitare problemi?
    La Strelitzia soffre gravemente del ristagno idrico, che può causare marciumi radicali fatali. Per prevenire ciò, il terreno deve essere molto drenante, arricchito con sabbia grossolana e dotato di uno strato di cocci sul fondo del vaso. Irrigare moderatamente, lasciando asciugare leggermente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra, è la strategia migliore. L'ambiente deve essere aerato ma lontano da correnti d'aria fredde dirette.
  • Perché la mia Strelitzia non fiorisce?
    La Strelitzia tende a fiorire solo dopo aver raggiunto la maturità, generalmente intorno ai cinque anni di età. Se la pianta è giovane, la mancanza di fiori è fisiologica. Inoltre, evitare di disturbare le radici con rinvasi frequenti dopo i cinque anni è cruciale, poiché lo stress radicale blocca la fioritura. Assicurarsi anche che riceva molta luce intensa e che la concimazione sia ricca di potassio, elemento chiave per stimolare la produzione di fiori.

Scheda Tecnica

Strelitzia spp.

Nome scientificoStrelitzia spp.
FamigliaStrelitziaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea o arbustiva
OrigineSudafrica
EsposizioneLuce intensa, sole diretto (evitare ore centrali estive)
Temperatura minima5°C
TerrenoFertile, ricco di letame maturo, ben drenato (aggiunta sabbia grossolana)
IrrigazioneModerata, evitare assolutamente il ristagno idrico
FiorituraPrimavera/Estate (dopo i 5 anni di età)
AltezzaDa 1m (cespuglio) a 7m (albero, es. Strelitzia nicolai)
ConcimazioneMensile da ottobre a maggio; giovani: N-P-K bilanciato; mature: K doppio rispetto a N
PotaturaMinima, solo eliminazione foglie secche con strumenti disinfettati
Malattie e parassitiRischio infezioni se strumenti non disinfettati; sensibile a correnti fredde
Difficoltà di coltivazioneFacile, resistente a condizioni non ottimali

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