primo piano di strelitzia reginae

Piante da Giardino

Uccelli del paradiso

Gli uccelli del paradiso sono piante da giardino sempreverdi perenni, con fiori e foglie dalle grandi dimensioni e colori squillanti come l'arancione, il blu cobalto e il rosso. L'aspetto esotico di queste piante è adatto per decorare giardini e terrazzi in modo vivace ed eccentrico.

di Redazione

20 ottobre 2014

I grandi fiori degli Uccelli del paradiso

Gli Uccelli del paradiso sono il nome comune delle Strelitzie reginae, piante sempreverdi perenni che fanno parte del genere Strelitzia, originario dell'Africa meridionale. Le Strelitzie hanno dei fiori vistosi con petali cuneiformi raggruppati in grosse brattee, foglie oblunghe e un apparato radicale voluminoso, talvolta rizomatoso. Questa pianta, spesso coltivata a uso ornamentale, ama il clima mite e soleggiato, con esposizione diretta ai raggi solari e frequenti innaffiature. Il genere Strelitzia comprende 5 specie i cui fiori sono un aspetto caratteristico: la Strelitzia augusta ha una brattea color porpora scura che racchiude la splendida corolla di petali bianchi, mentre la Strelitzia parvifolia ha foglie con lamina più piccola e fiori blu e gialli. La Strelitzia nicolai raggiunge i 7 metri di altezza e ha foglie simili a quelle del banano, con fiori dalla forma che ricorda il becco di un airone, color porpora e blu scuro. Anche le brattee della Strelitzia reginae somigliano alla testa di un uccello, con steli fiorali alti anche più di un metro di un color verde che sbiadisce per divenire porpora.

L'accrescimento e la moltiplicazione di Strelitzia reginae

Gli Uccelli del paradiso hanno fiori con sepali color giallo arancio e tre petali azzurro – viola saldati fra loro a formare una singolare composizione cromatica, resa ancora più appariscente dalla forma bizzarra di tutto l'apparato fogliare e fiorale. L'Uccello del paradiso ha foglie lucide ovali verde scuro lunghe 30 - 40 cm e può crescere fino a 120 cm di altezza. Questa specie di Strelitzia ha bisogno di un terreno concimato da letame molto maturo, arricchito con sabbia per favorire un costante drenaggio dei liquidi stagnanti, deleteri per la salute della pianta. La Strelitzia fiorisce da ottobre a maggio, e quando è giunta a maturazione non deve essere rinvasata, perché ciò potrebbe compromettere la fioritura. In questo caso è necessario sostituire solo lo strato superficiale del terreno ( 2,5 – 5 cm) e continuare a concimare la pianta. Se si intende far crescere nuovi esemplari occorre porre in una terrina riempita di composta specifica per semi, i cespi produttivi prelevati in precedenza dalla pianta disotterrata, e sistemarli nel nuovo terreno con cura. L'operazione va eseguita tra marzo e aprile, tenendo il terreno ad una temperatura di 18°-20°.

Gli Uccelli del paradiso: clima ideale e cure ordinarie

La Strelitzia reginae è una pianta che non ama il freddo, ma neppure il caldo torrido, infatti la temperatura ideale non deve superare i 18° di estate ed essere inferiore ai 10°-15° d'inverno. Le esigenze climatiche di questa pianta ne rendono a volte difficoltosa la coltura in ambienti diversi dalle serre, anche perché per gli esemplari di 5 – 6 anni di età è tassativo il rispetto delle indicazioni citate, poiché la fioritura è in piena fase di sviluppo. Gli Uccelli del paradiso devono essere esposti a luce solare diretta ma non troppo aggressiva, innaffiati ogni 6-7 giorni idratando bene l'intero volume del terreno, ma lasciando, tra una innaffiatura e l'altra, che l'acqua venga assorbita completamente dall'apparato radicale: non deve mai essere presente acqua nel sottovaso. Ogni mese la pianta deve essere rinforzata con concime ricco di potassio e fosforo, e in autunno con fertilizzanti poveri di azoto. Questa delicato esemplare di Strelitzia può essere accostato ad altre piante a foglia pennata, piante grasse e arbusti di media grandezza, per creare una composizione esotica, oppure divenire da sola un allegro punto di colore nel giardino.

Malattie e parassiti di Strelitzia Reginae

Gli Uccelli del paradiso sono soggetti all'attacco di funghi e parassiti: sulle radici, sulle foglie e sui fiori. Se la pianta ha un aspetto debole, foglie ingiallite e crescita lenta rispetto alla norma, è bene tirarla fuori dal terreno per analizzarne le radici. Se sono di colore bruno e marce, si tratta di Phytophthora spp. , un parassita che attecchisce in seguito a sovrabbondanti innaffiature: in tal caso si recidono le parti di radici interessate - da trattare con un funghicida in polvere ad ampio spettro - e dopo aver fatto asciugare la terra, si reinterra la pianta e si aspetta un po' prima di innaffiarla, per favorire la cicatrizzazione delle radici. Stesso trattamento quanto la pianta ha macchie marroni – gialle, segno della muffa Botrytis o del parassita Alternaria. Quando invece le infiorescenze presentano macchie brune circondate da una sostanza gommosa, occorre applicare sulla parte dei funghicidi, mentre se le macchie sono di colore più scuro e confluiscono talvolta con aree necrotiche più ampie, siamo di fronte all'attacco di Pseudomonas: occorre recidere subito la foglia e la parte di fiore interessati, per evitare di infettare il resto della pianta.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura ideale per coltivare gli Uccelli del Paradiso?
    La Strelitzia reginae richiede un clima mite e teme sia il freddo intenso che il caldo eccessivo. La temperatura ottimale estiva non dovrebbe superare i 18°C, mentre in inverno è fondamentale mantenere valori compresi tra i 10°C e i 15°C. Queste piante sono particolarmente sensibili agli sbalzi termici durante gli anni iniziali (5-6 anni), periodo cruciale per lo sviluppo della fioritura. Colture in pieno sole ma protette dai venti freddi sono ideali, rendendo spesso necessaria la protezione in vasi durante i periodi rigidi o l'uso di serre per garantire il successo vegetativo.
  • Come si annaffiano correttamente le Strelitzie per evitare marciumi?
    Le irrigazioni devono essere regolari, effettuate ogni 6-7 giorni, assicurandosi di idratare interamente il volume del terreno. È essenziale attendere che l'acqua venga completamente assorbita dall'apparato radicale prima di procedere nuovamente. Mai lasciare acqua stagnante nel sottovaso, poiché i ristagni idrici sono fatali per questa pianta, favorendo attacchi fungini come il Phytophthora. Se le radici mostrano segni di marcescenza (colore bruno), è necessario intervenire immediatamente rimuovendo le parti danneggiate, trattandole con funghicida e facendo asciugare il substrato prima di riannaffiare.
  • Quando e come si riproducono gli Uccelli del Paradiso?
    La riproduzione avviene principalmente per divisione dei cespi, operazione da eseguire con cautela tra marzo e aprile. Si prelevano i polloni produttivi dalla pianta madre disotterrata e si impiantano in terrine contenenti composto specifico per semi. Il substrato deve essere mantenuto a una temperatura controllata di 18-20°C per favorire l'attecchimento. Attenzione: le piante mature non vanno rinvasate se già fiorite, poiché il disturbo alle radici comprometterebbe la fioritura; in quel caso, si sostituisce solo lo strato superficiale di terreno (2,5-5 cm).
  • Che tipo di concimazione necessita la Strelitzia reginae?
    Il terreno di partenza deve essere ricco di letame maturo e sabbia per garantire drenaggio. Durante la stagione vegetativa, somministrare mensilmente un concime ricco di potassio e fosforo per sostenere la crescita e la fioritura. In autunno, ridurre l'apporto di azoto utilizzando fertilizzanti specifici poveri di questo elemento, per preparare la pianta al riposo invernale. Una corretta nutrizione minerale è vitale per contrastare la debolezza generale e prevenire l'insorgenza di malattie crittogamiche e parassitarie sulle foglie e sui fiori.

Scheda Tecnica

Strelitzia reginae

Nome scientificoStrelitzia reginae
FamigliaStrelitziaceae
Tipo di piantaPerenne sempreverde
OrigineAfrica meridionale
EsposizioneSole diretto, clima mite
Temperatura minima10-15°C
TerrenoConcimato, ben drenato, sabbioso
IrrigazioneFrequente, 6-7 giorni, senza ristagni
FiorituraOttobre-Maggio
AltezzaFino a 120 cm
ConcimazionePotassio/fosforo mensile, autunnale povera di azoto
PotaturaNon richiesta
MoltiplicazioneDivisione dei cespi (marzo-aprile)
Malattie e parassitiPhytophthora, Botrytis, Alternaria, Pseudomonas
Difficoltà di coltivazioneMedia-Difficile (esigente termicamente)

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