Sterlizia pianta

Piante Perenni

Sterlizia

La Sterlizia appartiene alle Strelitziaceae e proviene dall'Africa. È una pianta perenne molto conosciuta ed apprezzata per la sua bellezza.

di Redazione

25 gennaio 2017

Quanto irrigare

La Sterlizia deve essere annaffiata abbondantemente tranne che in giugno e in luglio perché in questo periodo la pianta si riposa e di conseguenza va innaffiata poco. Comunque sia, dopo un'irrigazione bisogna aspettare che la terra sia asciutta prima del prossimo intervento. La pianta predilige l'umidità, quindi è bene nebulizzare solo le foglie. La Sterlizia può essere rinvasata in primavera fino a quando avrà raggiunto cinque anni di vita. Verrà utilizzato ogni volta un vaso un po' più grande fino a raggiungere i 30 centimetri di diametro. Infatti dopo 5 anni la pianta viene considerata adulta e inizia a fiorire, quindi non deve essere più rinvasata e va lasciata indisturbata per ottenere una straordinaria fioritura. Si toglie allora qualche centimetro di terriccio e si sostituisce in primavera, nel momento in cui la pianta non è fiorita. Il terriccio dovrà essere fertile con concime maturo e sabbia grossa per il drenaggio dell'innaffiatura. La pianta infatti non sopporta i ristagni d'acqua. Per questo motivo si consiglia di posizionare dei cocci alla base del vaso per favorire il deflusso dell'acqua.

Come coltivare

La Sterlizia è una pianta abbastanza facile da coltivare e molto resistente a diverse condizioni. La temperatura ideale è quella che varia tra i 13°C e i 20°C, ma non deve mai scendere sotto i 5°C. Quindi la pianta si coltiva all'aperto nelle zone a clima mite e in inverno va tenuta in un posto riparato. La Sterlizia ama la luce intensa e il pieno sole, ma non nelle ore più calde delle giornata estive. Inoltre la pianta vuole un frequente ricambio d'aria senza correnti fredde. Le foglie vanno pulite sempre utilizzando un panno umido e senza lucidanti. La Strelitzia fiorisce da autunno fino a primavera, ma dopo i cinque anni. La coltivazione della Sterlizia avviene per seme oppure per divisione. Per eseguire quest'ultima procedura si deve togliere dal vaso e deve dividere in due l'apparato radicale con un utensile affilato e disinfettato. Le parti tagliate vanno poi trattate con un fungicida con zolfo e si ripiantano le due porzioni in due vasi distinti. Questi vanno sistemati al caldo e alla luce con del terriccio umido, ma non devono essere esposti ai raggi diretti del sole.

Come concimare

La concimazione della Sterlizia avviene da ottobre a maggio ogni mese con un fertilizzante liquido da sciogliere nell'acqua per innaffiare. Il tipo di concime dovrà essere a base di azoto, potassio e fosforo quando la pianta è ancora giovane e cioè quando ha meno di 5 anni e non ha ancora iniziato a fiorire. Mentre, se la pianta è già oltre i cinque anni d'età e quindi è adulta si consiglia di somministrare un fertilizzante composto da potassio, che deve essere il doppio dell'azoto, e poco fosforo. A queste due tipologie di concime vanno anche aggiunti i microelementi che servono per lo sviluppo e una crescita ottimale. Inoltre si raccomanda l'apporto di chelati di ferro, due volte all'anno, per rafforzare e rinvigorire la pianta. La Sterlizia non va potata, ma devono essere eliminate solo le foglie secche che se lasciate potrebbero aumentare le malattie da parassiti.

Esposizione e malattie

La Sterlizia teme i marciumi radicali causati dal fungo Phytophtora che prolifera di solito dopo abbondanti annaffiature. Per rimediare, si deve togliere la pianta dal suo vaso e si devono togliere le parti rovinate. Dove ci sono le parti eliminate bisogna trattare con un fungicida e si deve aspettare l'asciugatura del terreno. A questo punto, la pianta va ricollocata nel vaso aspettando 7 giorni prima di innaffiare. La Sterlizia può essere soggetta a diverse malattie causate dai funghi, ma viene visitata anche dagli afidi e dalla cocciniglia che si toglie con cotone e alcool se la pianta è in vaso, se invece si trova all'aperto si usano gli antiparassitari. Anche il ragnetto rosso può infastidire la pianta e in caso di infestazioni gravi si può usare un apposito insetticida. La bella Sterlizia ama la luce e il sole diretto, ma non nelle ore più calde in estate.

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Domande frequenti

  • Quando devo innaffiare la sterlizia e come gestire il riposo vegetativo?
    La sterlizia richiede annaffiature abbondanti, ma è fondamentale attendere che il substrato si asciughi completamente tra un intervento e l'altro per evitare ristagni idrici letali. Un'eccezione importante riguarda i mesi di giugno e luglio: durante questo periodo la pianta entra in fase di riposo vegetativo e le irrigazioni devono essere ridotte drasticamente. Per mantenere l'umidità ambientale necessaria alla pianta, si consiglia di nebulizzare esclusivamente le foglie, evitando di bagnare il terreno eccessivamente. Questa gestione idrica bilanciata previene i marciumi radicali favoriti dal fungo Phytophthora.
  • Come si effettua la moltiplicazione per divisione dei cespi?
    La moltiplicazione per divisione richiede di rimuovere la pianta dal vaso e separare l'apparato radicale in due porzioni utilizzando uno strumento affilato e disinfettato. Dopo il taglio, è indispensabile trattare le ferite con un fungicida a base di zolfo per prevenire infezioni. Le due nuove piante ottenute vanno ripiantate in vasi distinti contenenti terriccio umido. I nuovi esemplari devono essere collocati in ambiente caldo e luminoso, ma protetti dai raggi solari diretti finché non attecchiscono stabilmente.
  • Quali sono le differenze nella concimazione tra piante giovani e adulte?
    La strategia di fertilizzazione cambia in base all'età della pianta. Per gli esemplari giovani (sotto i 5 anni), si utilizza mensilmente da ottobre a maggio un concime liquido completo con azoto, potassio e fosforo per supportare la crescita vegetativa. Una volta che la pianta supera i cinque anni ed è considerata adulta, il focus sposta sulla fioritura: il concime deve contenere potassio in quantità doppia rispetto all'azoto e piccole dosi di fosforo. In entrambi i casi, è raccomandato l'uso di microelementi e l'integrazione biennale di chelati di ferro per rinforzare la salute generale.
  • Quando è necessario rinvasare la sterlizia e quali precauzioni adottare?
    Il rinvaso è consigliato esclusivamente in primavera e solo per le piante giovani, fino al compimento del quinto anno di età. Ogni volta si passa a un vaso leggermente più grande, fino a raggiungere un diametro massimo di 30 cm. Superati i cinque anni, la sterlizia smette di crescere vigorosamente in larghezza e diventa adulta: a quel punto non va più rinvasata, poiché il disturbo alle radici comprometterebbe la fioritura. In alternativa, ogni primavera si possono sostituire solo i primi centimetri di terriccio superficiale con nuovo substrato fertile.
  • Come si curano le principali malattie e parassiti della sterlizia?
    Le minacce principali includono marciumi radicali da funghi, afidi, cocciniglia e ragnetto rosso. Per i marciumi, si rimuove la pianta dal vaso, si eliminano le parti marce, si applica fungicida e si aspetta l'asciugatura completa prima di ricoltivare, innaffiando solo dopo 7 giorni. Per gli insetti, se la pianta è in vaso, cocciniglia e afidi si rimuovono manualmente con cotone imbevuto di alcol. All'aperto, o in caso di infestazioni gravi di ragnetto rosso, è necessario intervenire con specifici antiparassitari o insetticidi sistemici.

Scheda Tecnica

Strelitzia

Nome scientificoStrelitzia
FamigliaStrelitziaceae
Tipo di piantaPerenne
OrigineAfrica
EsposizionePieno sole (evitare ore calde estive)
Temperatura minima5°C
TerrenoFertile, ricco di sabbia grossa per drenaggio
IrrigazioneAbbondante (tranne giu-luglio), attendere asciugatura suolo
FiorituraAutunno - Primavera (dopo i 5 anni)
ConcimazioneMensile ott-mag; giovani: NPK; adulti: K doppio N + microelementi
PotaturaNessuna, eliminare solo foglie secche
MoltiplicazioneSeme o divisione dei cespi
Malattie e parassitiMarciumi radicali (Phytophthora), afidi, cocciniglia, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, resistente

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