mirto communis

Piante da Giardino

Il mirto

Il mirto è una pianta da giardino famosissima per le sue ottime proprietà e coltivata per le sue bacche con le quali si producono liquori e altri prodotti.

di Redazione

01 aprile 2016

Le generalità

Il mirto è un arbusto conosciuto ed apprezzato per le sue doti medicamentose presso quasi tutti I popoli antichi dell' l'Europa . Il mirto ha popolato da sempre un grandissimo numero di leggende . In particolare il mirto è legato alla tradizione del culto di Venere . Infatti secondo alcuni dopo che la scelta di Paride cadde su di lei la dea si cinse la testa con una corona di mirto . Secondo altri un cespuglio di mirto coprì le nudità della dea appena uscita dal mare dagli sguardi pieni di cupidigia di un satiro . Durante I giochi elei , presso I greci antichi , la testa del vincitore veniva cinta con una corona di mirto . Molto probabilmente questa usanza doveva essere legata alla legenda di Myrsine Anche presso gli antichi romani il mirto era estremamente rinomato . Secondo la leggenda I romani ed I sabini , dopo il famoso ratto , si riconciliarono grazie alla forza purificatrice delle fronde di mirto . Durante il medioevo producevano dai fiori di mirto la famosissima acqua degli angeli . Presso I sardi ed I corsi famosissimo vino di mirto ottenuto dalla fermentazione delle bacche . Tuttora in Germania viene utilizzato come pianta propiziatoria durante le nozze . Il mirto è una pianta che ha un portamento arbustivo o al massimo di piccolo albero .Questa pianta raggiunge , infatti , massimo i trecento centimetri di altezza . La corteccia tende a cambiare col passare del tempo . Infatti negli esemplari giovani la corteccia è rossiccia col passare del tempo la corteccia tende a diventare giallastra . Le foglie del mirto sono opposte , molto resistenti , permanenti , ovali , acute , glabre e lucide . Superiormente si presentano verde scure con numerosi punti traslucidi nelle vicinanze delle glandole° aromatiche . I fiori che nascono da questo arbusto sono solitari , si sviluppano in modo ascellari , sono molto profumati , hanno dei lunghi penduncoli . I fiori del mirto possono assumere vari colori infatti essi possono essere di colore bianco o roseo . Il mirto è un arbusto appartenente alla famiglia delle myrtaceae . Questa famigliia è oltremodo ampia . La famiglia delle myrtaceae , infatti , comprende una centinaia di generi e fino a tremila specie . Questa famiglia è diffusissima in quasi tutto il mondo . Essa è presente nelle zone temperate , in quelle tropicali e subtropicali . Sono diffusissime naturalmente in tutto il sud Europa ( Grecia , Francia mediterranea , Italia e Spagna ) . Inoltre in alcune zone inglesi ed irlandesi mitigate da particolari correnti atlantiche . Questa pianta è diffusissima , quindi , nelle regioni mediterranee,infatti il mirto è una pianta particolarmente comune nella macchia mediterranea. Poco frequente è tuttavia la presenza di questo arbusto nella macchia mediterranea alta. Particolarmente rinomate sono le macchie di vegetazione di mirto sarde e corse .

La concimazione

La concimazione è bene effettuarla in primavera . Fondamentalmente la concimazione del mirto va eseguita per far si che la pianta abbia uno sviluppo rigoglioso , ricco di fiori e successivamente di frutti . Per far ciò è indispensabile aggiungere al terreno del concime azotato questo aiuterà notevolmente la pianta . Inoltre un'altra importantissima concimazione è quella potassica che darà un nutrimento ad hoc per tutta la primavera .

La potatura

Il modo migliore per far crescere una pianta di mirto è il portamento cespuglioso a forma libera . In questo modo la pianta seguirà il suo normale decorso formando siepi continue non richiedendo particolari interventi di potatura . Se invece lo si vuola far crescere col fusto alto , tipo alberello , la pianta avrà bisogno di interventi di potatura e di manutenzione decisamente più complessi . Sarà essenziale l'uso di una serie di sistemi di sostegno realizzati con pali e fili . Inoltre bisognerà modificare il naturale portamento cespuglioso della pianta . Per assicurarsi , infine , una fioritura sempre eccezionale potare solo i rami vecchi e secchi , mai quelli giovani e vivaci in quanto quelli ospiteranno a primavera i fiori .

L'annaffiatura

Di norma il mirto in natura non ha bisogno di grandissime quantità di acqua in quanto è abituato a vivere in ambienti siccitosi . Il discorso cambia se invece si vuole avere un gran numero di fiori . Infatti un'alta resa di questa pianta è direttamente proporzionale alla quantità di acqua che le viene elargita . Infatti sarebbe impossibile ,con le bacche cresciute in un ambiente carente d'acqua , la raccolta del frutto con le tradizionali metodologie in quanto troppo piccoli . Comunque la frequenza d'annaffiatura rimane abbastanza moderata . Infatti saranno sufficienti solamente tre o al massimo quattro annaffiature per tutta la durata della stagione estiva per nutrire adeguatamente la pianta . In alternativa è possibile procedere con le microirrigazioni . Nello specifico una serie di irrigazioni più frequenti con turni che possono variare in base alla composizione del terreno . La frequenza può può variare infatti dai dieci ai quindici giorni . Questo tipo di annaffiatura garantisce una migliore crescita della pianta .

Il clima

Il mirto è una pianta che ama i climi caldi . Pretende la piena esposizione al sole . Le alte temperature per questo arbusto non sono un problema , il suo vero tallone d'achille è il freddo intenso . Per prosperare in tutta la sua bellezza il clima dell'ambiente in cui vive non dovrà mai scendere sotto ai cinque gradi .

La messa a dimora

La messa a dimora è un'operazione assai delicata . Dopo aver creato lo spazio necessario per inserire la pianta nel terreno bisognerà mettere nella buca concimi azotati ed a base di potassio in modo di assicurarsi un sicuro attecchimento .

La moltiplicazione

Il metodo di moltiplicazione più diffusa è sicuramente quella della talea semilegnosa da effettuare durante il periodo estivo . Una volta che le piantine avranno sviluppato la radicazione bisognerà effettuare l'invaso singolarmente piantina per piantina . Per metterle a dimora si dovrà attendere un annetto .

Le avversità

Il mirto teme gli attacchi della cocciniglia e degli afidi . Molto importante risulta liberarsene mediante dei disenfettanti specifici . Sulle foglie del mirto sono apparse macchie e tendono ad ingiallirsi Nel caso questi sintomi dovessere presentarsi quasi sicuramente il mirto è infettato da funghi . Agire con prontezza con disinfettanti specifici .

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dal mirto?
    Il mirto teme fortemente il freddo intenso e non deve mai essere esposto a temperature inferiori a -5°C per prosperare correttamente. Sebbene sia una pianta mediterranea adattata a climi caldi e soleggiati, le gelate severe possono danneggiare irreparabilmente i rami o uccidere la pianta. Nelle zone dove le temperature invernali scendono spesso sotto questa soglia, è consigliabile proteggere la base con pacciamatura o coltivare il mirto in vaso, spostandolo in un luogo riparato o serra fredda durante i mesi più rigidi.
  • Come si pota correttamente il mirto per favorire la fioritura?
    Per garantire una fioritura abbondante, la potatura deve essere leggera e mirata. È fondamentale rimuovere esclusivamente i rami vecchi, secchi o malati. Non bisogna mai tagliare i rami giovani e vigorosi, poiché sono proprio quelli che produrranno i fiori nella successiva stagione primaverile. Se si desidera mantenere un portamento cespuglioso libero, gli interventi sono minimi. Al contrario, se si vuole formare un alberello, sarà necessaria una potatura più strutturata unita all'uso di sostegni, ma sempre rispettando la logica di preservare il legno giovane.
  • Con quale frequenza vanno innaffiate le piante di mirto?
    In natura il mirto sopporta bene la siccità, ma in giardino richiede annaffiature moderate per garantire una buona produzione di fiori e frutti. Durante l'estate, sono sufficienti generalmente tre o quattro annaffiature complete. Un'alternativa efficace è l'uso di microirrigazioni, che prevedono apporti idrici più frequenti ma leggeri, ogni 10-15 giorni, a seconda della composizione del suolo. Evitare il ristagno idrico è essenziale, poiché il mirto predilige terreni ben drenati e non ama i suoli costantemente zuppi d'acqua.
  • Quali parassiti e malattie colpiscono comunemente il mirto?
    Le avversità principali del mirto includono attacchi di insetti succhiatori come la cocciniglia e gli afidi, che indeboliscono la pianta. Inoltre, le foglie possono sviluppare macchie e ingiallimenti causati da infezioni fungine. In entrambi i casi, è necessario intervenire tempestivamente utilizzando disinfettanti specifici e fitofarmaci appropriati per il tipo di agente patogeno identificato. La prevenzione attraverso una corretta aerazione della chioma e l'evitare eccessive umidità sulle foglie aiuta a ridurre significativamente il rischio di queste problematiche.
  • Quando e come si moltiplica il mirto per talea?
    Il metodo di propagazione più diffuso e affidabile è la talea semilegnosa, che va effettuata durante il periodo estivo quando i nuovi germogli iniziano a indurirsi ma non sono ancora completamente legnosi. Una volta prelevate, le talee vanno poste in un substrato adatto per favorire la radicazione. Dopo che le piantine hanno sviluppato un sistema radicale sufficiente, vanno messe in singoli vasi. Si consiglia di attendere circa un anno prima di trasferire le nuove piante a dimora definitiva nel giardino, permettendo loro di consolidarsi.

Scheda Tecnica

Myrtus communis

Nome scientificoMyrtus communis
FamigliaMyrtaceae
Tipo di piantaArbusto o piccolo albero
OrigineMediterraneo (Sud Europa)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, preferibilmente calcareo o sassoso
IrrigazioneModerata; 3-4 volte in estate o microirrigazioni ogni 10-15 giorni
FiorituraPrimavera-Estate (bianco o rosa)
AltezzaFino a 3 metri
ConcimazionePrimavera (azoto e potassio)
PotaturaLeggera, rimuovere rami secchi/vecchi; evitare tagli sui rami giovani fioriferi
MoltiplicazioneTalea semilegnosa in estate
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, funghi fogliari
Difficoltà di coltivazioneFacile

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