Mirtilli coltivati in permacoltura

aromatiche

Pianta di mirto

Mirto e mirtillo si somigliano molto e vengono spesso confusi. Entrambi molto saporiti ed entrambi facili da trovare allo stato selvatico, mirto e mirtillo hanno però sapori e usi molto diversi.Sia della pianta di mirto che di quella di mirtillo è possibile però anche una coltivazione domestica.

di Redazione

10 dicembre 2014

Pianta di mirtilli

La pianta di mirtilli (nome scientifico: Vaccinium myrtillum) è un arbusto della famiglia delle Ericacee che cresce fino a 20/60cm in altezza. Tipica delle zone settentrionali, questa pianta dà un frutto bluastro dalla forma globosa, il mirtillo nero, spesso confuso con una bacca. Esiste una varietà meno comune che dà invece mirtilli bianchi, che sono quasi compleatamente privi di pigmento. Questa varietà si trova nel Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano. La pianta di mirtillo, di natura selvatica, può però essere coltivata sia in giardino che in vaso. Vanno seminati tra marzo e aprile e, una volta spuntate le piantine, queste vanno innaffiate ma senza esagerare: in terreni più asciutti i mirtilli crescono non solo più rigogliosi ma anche più saporiti.

Pianta di mirtillo nero

Il mirtillo nero è la varietà più diffusa di mirtillo, dunque la pianta di mirtillo nero è quella che si troverà più facilmente in natura e in negozio. Tpico delle aree boschive dell'Europa e dell'America del Nord, il frutto del mirtillo nero era utilizzato già dai celti anche come colorante naturale. Si tratta di un arbusto cespuglioso dalle radici molto fini che si espandono ampiamente nella zona più superficiale del terreno. Dà fiori di colore bianco o rosa pallido che hanno la forma di campanelle. Il mirtillo americano, detto anche mirtillo gigante, ha una pianta più vigorosa e un frutto più grosso, dal gusto più dolce rispetto al mirtillo europeo, che è invece leggermente acidulo. In generale il mirtillo, seminato tra marzo e aprile, si raccoglie tra giugno e settembre. La varietà americana è quella che si consuma così com'è, mentre per le lavorazioni (marmellate, succhi, eccetera) è più utilizzata la varietà europea.

Pianta di mirtillo in vaso

Per coltivare una pianta di mirtillo in vaso la cosa a cui bisogna prestare maggiore attenzione è il terreno. Il terreno ideale è argilloso e povero di calcare, in modo da drenare bene l'acqua e rimanere relativamente asciutto. Per seminare il mirtillo bisogna mettere i semi in una vaschetta con il compost, ricoprirla e attendere. Per mantenere temperatura e umidità pressocché costanti, è utile ricoprire con la pellicola trasparente alimentare. Quando le piantine saranno spuntate bisognerà procedere al rinvaso e iniziare a innaffiare, stando sempre attenti a non esagerare: al mirtillo non piace stare con i piedi nell'acqua. Una buona pacciamatura a base di torba e di foglie aiuta a mantenere il livello ideale di umidità del terreno. Per quanto riguarda l'esposizione, in piena estate è preferibile il mezzo sole. In vaso è però possibile continuare la coltivazione in autunno, nel qual caso sarà preferibile una buona esposizione.

Pianta di mirto sardo

La pianta di mirto sardo, che non è una pianta di mirtillo, è un arbusto appartenente alla famiglia delle Mirtacee che cresce spontaneamente nella macchia mediterranea. Ha l'aspetto di un piccolo alberello che può crescere fino ai 3m in altezza. È una pianta che si adatta molto bene a terreni poveri e siccitosi, preferibilmente acidi o neutri. I fiori, bianchi o rosei, hanno un aspetto a calice e un lungo peduncolo. Le sue bacche blu, simili ai mirtilli, maturano tra novembre e gennaio e sono ricche di olio essenziale, tannini e resine. Particolarmente famose per il liquore che se ne può distillare, le bacche del mirto hanno però numerose altre proprietà: da quelle officinali e aromatiche, a leggere proprietà antisettiche. Ma anche le foglie vengono fatte essiccare e si utilizzano in cucina per insaporire piatti di carne o pesce; i fiori, tra i più profumati in natura, hanno invece molti utilizzi in cosmetica.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra mirto e mirtillo?
    Sebbene i nomi siano simili e le bacche del mirto ricordino visivamente quelle del mirtillo, appartengono a famiglie botaniche diverse: le Mirtacee per il mirto e le Ericacee per il mirtillo. Il mirto è un arbusto tipico della macchia mediterranea, alto fino a 3 metri, con fiori profumati a calice e bacche blu ricche di oli essenziali. Il mirtillo, invece, è un arbusto più basso (20-60 cm), tipico delle zone settentrionali o boschive, con fiori a campanella e frutti aciduli. Sono confusi spesso per l'aspetto delle bacche, ma hanno sapori, usi culinari e caratteristiche vegetative nettamente distinti.
  • Come si coltiva il mirto sardo in giardino?
    Il mirto sardo si adatta perfettamente ai terreni poveri e siccitosi tipici del Mediterraneo, preferendo substrati acidi o neutri. Richiede un'esposizione soleggiata, sebbene tolleri bene il caldo estremo grazie alla sua natura rustica. La pianta è resistente alla siccità una volta stabilita, ma gradisce annaffiature regolari nelle prime fasi. Non ama i ristagni idrici, quindi assicura un buon drenaggio. Può raggiungere i 3 metri di altezza e fiorisce producendo bacche mature tra novembre e gennaio, ideali per distillazioni o uso culinario.
  • A cosa servono le bacche e le foglie del mirto?
    Le bacche del mirto, ricche di olio essenziale, tannini e resine, sono famose per produrre il celebre liquore al mirto. Hanno inoltre proprietà officinali, aromatiche e lievi effetti antisettici. Le foglie possono essere essiccate e utilizzate in cucina per aromatizzare piatti di carne o pesce, aggiungendo un profumo intenso. I fiori, estremamente profumati, trovano impiego soprattutto in ambito cosmetico per la creazione di acque floreali, creme o prodotti per la cura della pelle, sfruttando le loro proprietà lenitive e rinfrescanti.
  • Si può coltivare il mirto in vaso?
    Sì, il mirto può essere coltivato con successo in vaso, purché si rispettino alcune accortezze fondamentali. È cruciale utilizzare un terriccio acido o neutro, ben drenante e povero di calcare, poiché la pianta teme i ristagni idrici. Durante l'estate, posiziona il vaso in mezz'ombra per proteggerlo dal sole cocente diretto, mentre in autunno e primavera prediligi una posizione soleggiata. Mantieni il terreno costantemente umido ma mai zuppo, aiutandoti con una pacciamatura di torba o foglie per conservare l'umidità e proteggere le radici superficiali.
  • Quando si seminano i semi di mirto?
    La semina dei semi di mirto va effettuata generalmente tra marzo e aprile, quando le temperature iniziano ad alzarsi. Inserisci i semi in una vaschetta contenente compost, coprendoli leggermente. Per garantire una germinazione ottimale, mantieni costante l'umidità e la temperatura ricoprendo la vaschetta con pellicola trasparente alimentare. Una volta che le piantine sono spuntate, rimuovi la pellicola e procedi con il rinvaso, iniziando a irrigare con moderazione per favorire uno sviluppo sano delle radici senza causare marciumi.

Scheda Tecnica

Myrtus communis

Nome scientificoMyrtus communis
FamigliaMirtacee
Tipo di piantaArbusto / Piccolo alberello
OrigineMacchia mediterranea
EsposizionePieno sole / Mezz'ombra
TerrenoAcido o neutro, povero, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (fiori bianchi o rosei)
AltezzaFino a 3 metri
MoltiplicazioneSemi (marzo-aprile)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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