euonymus alata

Piante da Giardino

Evonimo

In questo articolo verrà spiegato come curare l'evonimo

di Redazione

25 agosto 2010

Le generalità

L'evonimo è un arbusto appartenente alla famiglia delle Celestraceae. Al genere dell'evonimo appartengono circa centosettanta specie diffuse praticamente in tutta la terra . Possono avere un portamento arbustoso , di piccoli alberi , da piante tappezzanti e piante rampicanti . Possono essere sia caduche che sempreverdi . A foglie ovali di colore verde , durante l'autunno le foglie possono assumere una colorazione rossastra . Per ciò che riguarda gli esemplari adulti la loro taglia è tendenzialmente media fino a raggiungere al massimo tre metri di altezza . Questo arbusto si sviluppa in altezza sviluppando un fusto particolarmente spoglio con una folta chioma . Durante il periodo primaverile una cascata di fiori di colore verdastro oppure porpora . I frutti dell'evonimo sono delle bacche scure o rosate .

Le specie

Le specie appartenenti all'evonimo più utilizzate in assoluto sono quattro . L'evonimo fortunei si presenta come un arbusto sempreverde di piccole dimensioni con foglie ovali di colore verde . Di evonimo fortunei esistono un grande numero di varietà soprattutto per ciò che concerne il colore delle foglie . Questo arbusto è particolarmente apprezzato per creare bordature o come siepe . . La sua è una crescita particolarmente compatta e lenta . L'evonimo europaeus è , invece , un arbusto a foglie caduche . Esse , durante il periodo autunnale , tendono a diventare di colore rosso porpora . Il frutto di questo arbusto è una bacca di colore roseo . L'evonimo japonicus ha la caratteristica di possedere delle foglie particolarmente spesse e resistenti di forma tondeggiante . Questo arbusto ha una crescita abbastanza importante e compatta . Anche l'evonimo alato ha le foglie caduche . Assume una media dimensione . Particolarmente apprezzato per i fini decorativi .

L'annaffiatura

Durante il periodo che va dall'inizio della primavera fino a metà autunno , da marzo fino ad ottobre , bisogna annaffiare regolarmente con una frequenza almeno settimanale . Questa pratica diventa essenziale per la vita dell'evonimo nei periodi siccitosi . Durante il periodo invernale l'annaffiatura dovrà essere effettuata abbastanza sporadicamente e solo gli esemplari sempreverdi . Sebbene l'evonimo non sia una pianta che necessita di una grande quantità d'acqua annaffiarla significa avere una pianta più rigogliosa . Fare molta attenzione a lasciare asciugare bene il terreno tra un'annaffiatura e l'altra .

La messa a dimora

L'evonimo è particolarmente indicato per la messa a dimora in giardino . Essa dovrà essere effettuata durante il periodo primaverile . L'evonimo sopporta il freddo anche una decina di gradi sottozero ma è prodente effettuare pacciamature ai piedi della pianta con paglia o foglie secche in modo da ripararla dal freddo eccessivo . Predilige posizioni abbastanza luminose . Questo arbusto ha bisogno , infatti , di alcune ore di luce solare meglio se diretta .

La potatura

La potatura deve avvenire subito dopo la fioritura , quindi durante il periodo autunnale . Una buona potatura si effettua tagliando i rami secchi e quelli danneggiati dalle intemperie . Per mantenere una siepe ordinata bisognerà accorciare i rami di circa un terzo .

Concimazione e terreno

L'evonimo deve essere rinforzato durante il periodo invernale con abbondante stallatico maturo o in alternativa del fertilizzante granulare a cessione lenta in modo tale da garantire una germinazione ed una fioritura eccellenti durante la primavera . A primavera , una volta al mese , sarà necessario disciogliere nelle annaffiature del fertilizzante a base di potassio ed azoto . Il terreno ideale dell'evonimo è sicuramento particolarmente fertile e profondo . Molto importante è inoltre l'aspetto del drenaggio . Il terreno dell'evonimo è molto drenato per scongiurare pericolosi ristagni .

La moltiplicazione

La moltiplicazione può avvenire sia per talea che per seme . La seminatura deve avvenirea durante l'autunno . La talea dell'evonimo dev'essere prelevata tra la fine dell'estate e l'inverno . I mesi in cui effettuare questa procedura sono tra agosto e settembre . Prelevare solo le porzioni di ramo che appaiono semilegnose facendo cura di effettuare un taglio netto .

Malattie e avversità

L'evonimmo è la vittima ideale di un gran numero di parassiti . Bisogna quindi agire con la massima celerità nel momento in cui siano palesi i primi sintomi . Il parassita più pericoloso è sicuramente la cocciniglia . La sua infestazione è accompagnata dall'avvento di macchie scure sulla parte inferiore della foglia . Di minore pericolosità sono invece gli acari e gli afidi . Fare molta attenzione ai tripidi che provocano negli organi già maturi solo delle rugosita mentre in quelli in accrescimento deformazioni ed atrofie . Il rischio maggiore derivato da questo parassita è la possibile trasmissione di pericolosi virus e batteri . Le larve minatrici , infine , scavano gallerie all'interno della foglia diminuendo l'attività fotosintetica e di conseguenza indebolendo la pianta tutta . Agire con rapidità con antiparassitari specifici in modo tale da bloccare nel più breve tempo possibile qualsivoglia infezione .

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare l'evonimo?
    La potatura dell'evonimo deve essere eseguita subito dopo il periodo di fioritura, che avviene generalmente in primavera, quindi nel periodo autunnale. È fondamentale rimuovere prima i rami secchi, rovinati da intemperie o malati. Se l'obiettivo è mantenere una siepe ordinata e compatta, si consiglia di accorciare i rami principali di circa un terzo della loro lunghezza. Questa tecnica favorisce un nuovo sviluppo vegetativo sano e mantiene la forma desiderata senza stressare eccessivamente la pianta.
  • Come si annaffia correttamente l'evonimo?
    Dal inizio della primavera (marzo) fino a metà autunno (ottobre), l'evonimo richiede annaffiature regolari, almeno una volta a settimana, specialmente durante i periodi di siccità. In inverno, le irrigazioni devono essere ridotte drasticamente e limitate solo agli esemplari sempreverdi. Un aspetto cruciale è permettere al terreno di asciugarsi completamente tra un'annaffiatura e l'altra per evitare il marciume radicale. Non ama i ristagni idrici, pertanto un buon drenaggio è essenziale per la salute della pianta.
  • Quali sono i parassiti più comuni che attaccano l'evonimo?
    L'evonimo è suscettibile a diversi parassiti. Il più pericoloso è la cocciniglia, che causa macchie scure sulle foglie. Altri nemici includono acari, afidi e tripidi, quest'ultimi capaci di trasmettere virus e batteri. Le larve minatrici scavano gallerie interne alle foglie, riducendo la fotosintesi. È vitale intervenire tempestivamente ai primi segni di infestazione utilizzando antiparassitari specifici per bloccare rapidamente la diffusione del danno e proteggere la vitalità della pianta.
  • Quale terreno e concimazione sono ideali per l'evonimo?
    Il terreno ideale deve essere fertile, profondo e soprattutto ben drenato per prevenire pericolosi ristagni d'acqua. Per la concimazione, in inverno è consigliabile somministrare abbondante stallatico maturo o un fertilizzante granulare a lento rilascio per preparare la pianta alla fioritura primaverile. In primavera, una volta al mese, integrare con fertilizzanti liquidi sciolti nell'acqua di irrigazione, ricchi di azoto e potassio, per sostenere la crescita rigogliosa e la salute fogliare.

Scheda Tecnica

FamigliaCelestraceae
Tipo di piantaArbusto (può essere sempreverde o caduco)
OrigineDiffuso in tutto il mondo
EsposizionePosizioni luminose, preferibilmente con sole diretto
TerrenoFertile, profondo e ben drenato
IrrigazioneRegolare da marzo a ottobre; sporadica in inverno per gli evergreen
FiorituraPrimavera (fiori verdastri o porpora)
AltezzaFino a 3 metri
ConcimazioneStallatico maturo in inverno; fertilizzante N-P-K mensile in primavera
PotaturaDopo la fioritura (autunno); eliminare rami secchi e accorciare di un terzo per le siepi
MoltiplicazionePer seme (autunno) o talea (agosto-settembre)
Malattie e parassitiCocciniglia, acari, afidi, tripidi, larve minatrici
Difficoltà di coltivazioneFacile

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