Cocciniglia pianta

parassiti delle piante

Caratteristiche della cocciniglia

La cocciniglia è l'incubo di molte piante che ne vengono infestate. Si tratta di insetti fitofagi che, comunque, possono essere facilmente debellati.

di Redazione

27 dicembre 2016

Cos'è la cocciniglia

La cocciniglia è un insetto ormai contraddistinto da una grandissima diffusione, dal momento che vive più o meno perfettamente in tutti i continenti. La cocciniglia infesta le piante andandone a perforare le foglie o i fusti, nutrendosi della linfa. Sotto il termine "cocciniglia" si trovano incluse moltissime varietà, come la "cocciniglia fioccosa" o la "cocciniglia farinosa". I maschi sono dotati di ali. Le femmine, contrariamente, no. Anzi, dopo la deposizione perdono anche le zampe rimanendo letteralmente incollate alle piante. La cocciniglia è riconoscibilissima perché tende a ricoprirsi con una sostanza cerosa dalla funzione protettrice. Il nome deriva dallo spagnolo "cocchinilla" che significa porcellino di terra. In passato, la cocciniglia non era solo un insetto dannoso ma veniva utilizzato per l'estrazione di diversi coloranti, specie nella tonalità del rosso, da utilizzare per la colorazione delle stoffe.

Le piante più colpite

La cocciniglia infesta molti tipi di piante. Prevalentemente si tratta delle conifere, delle piante ornamentali, della vite e di tutte le piante cosiddette "succulente", ovvero le classiche piante grasse che immagazzinano una grandissima quantità di acqua (come ad esempio l'Agave e le Cactaceae). Non vengono risparmiati nemmeno gli agrumi, come gli alberi di limone o di arancio, che risultano essere tra i preferiti dalla cocciniglia. Questi organismi si trovano bene ovunque possano trovare un anfratto in cui annidarsi, possibilmente nelle zone più giovani delle piante e, per alcune varianti, anche attorno all'impianto radicale. I luoghi ideali dove la cocciniglia si sviluppa maggiormente sono anche caratterizzati da scarsissima ventilazione e le piante ospiti migliori sono sicuramente quelle che vengono maggiormente concimate con azoto.

I danni sulle piante

Avviene abbastanza raramente che le piante infestate dalla cocciniglia arrivino alla morte. Molto più spesso, la conseguenza più inevitabile è un fortissimo indebolimento. Ne deriva che le piante hanno produzioni parecchio ridotte ed anche aspetti esteticamente poco gradevoli. La cocciniglia può portare l'insorgere di altre infezioni e problematiche attirando altri insetti o causando la comparsa di funghi, come la temutissima fumaggine. Questo perché la cocciniglia necessita di moltissime proteine che trova in grandi quantità nella linfa delle piante in cui si insedia. I quantitativi di zucchero eccedenti vengono smaltiti. E' proprio questo porta alla produzione della cosiddetta "melata" che si riversa sulle piante e porta i problemi già citati, attirando una quantità spesso ingente di altri insetti infestanti.

Rimedi chimici e naturali

Esistono diversi rimedi per sbarazzarsi definitivamente della cocciniglia e dei problemi da questa portati. Se gli esemplari di cocciniglia presenti sono relativamente pochi è possibile procedere alla loro rimozione manuale, avendo sempre cura di avere le mani pulite e di disinfettare con alcool le zone in cui si trovavano questi insetti infestanti. Anche l'olio bianco è consigliato. Si tratta di un prodotto oleoso che, irrorato sulle piante, crea delle apposite patine che soffocano le cocciniglie eventualmente presenti. Questo procedimento va evitato durante l'estate, periodo in cui è possibile reperire nei vivai specializzati appositi prodotti sostitutivi. Per la distruzione delle uova, è consigliabile un anticoccidico da somministrare ad inizio primavera. Anche la coccinella è un rimedio naturale efficace perché ghiottissima di cocciniglie.

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Domande frequenti

  • Come riconoscere visivamente un'infestazione da cocciniglia sulle piante?
    La cocciniglia è facilmente identificabile grazie alla sua caratteristica copertura cerosa che protegge il corpo dell'insetto. Le femmine adulte tendono a rimanere immobili e incollate a foglie, fusti o radici, assumendo un aspetto simile a piccole macchie bianche, cotonose o marroni. A differenza dei maschi, che sono alati, le femmine perdono le zampe dopo la deposizione delle uova. Un altro segnale distintivo è la presenza di melata, una sostanza zuccherina appiccicosa che si deposita sulle parti sottostanti della pianta, attirando formiche e favorendo lo sviluppo di funghi neri come la fumaggine.
  • Quali sono i principali sintomi che la cocciniglia causa sulle piante ospiti?
    L'infestazione da cocciniglia provoca principalmente un forte indebolimento generale della pianta, poiché l'insetto si nutre succhiando la linfa. Le conseguenze includono una riduzione significativa della produzione di fiori o frutti e un deterioramento estetico evidente, con foglie ingiallite, accartocciate o caduche. Inoltre, la melata prodotta dagli insetti favorisce la comparsa della fumaggine, un fungo nero che ricopre la vegetazione, ostacolando la fotosintesi clorofilliana. L'infestazione può inoltre rendere la pianta più suscettibile ad altre malattie e attrarre ulteriori parassiti secondari.
  • Quali rimedi naturali ed ecologici sono efficaci contro la cocciniglia?
    Per un controllo biologico, si consiglia l'introduzione della coccinella (l'insetto benefico), che si nutre avidamente di cocciniglie. È possibile applicare olio bianco, un prodotto oleoso che crea una patina soffocante sugli insetti, bloccandone la respirazione. Attenzione: l'uso dell'olio bianco va evitato durante i periodi caldi dell'estate per evitare scottature fogliari. In alternativa, si possono rimuovere manualmente gli insetti con spazzole morbide o cotton fioc imbevuti di alcol, assicurandosi poi di disinfettare le aree colpite per prevenire la ricomparsa del parassita.
  • Quando è il momento migliore per trattare le uova della cocciniglia?
    Il trattamento specifico per la distruzione delle uova dovrebbe essere effettuato ad inizio primavera. In questo periodo, l'utilizzo di anticoccidici specifici risulta particolarmente efficace per interrompere il ciclo riproduttivo del parassita prima che le nuove generazioni si diffondano massicciamente sulla pianta. Durante l'estate, invece, è preferibile optare per prodotti sostitutivi o rimedi meccanici, evitando l'impiego di oli minerali che potrebbero danneggiare i tessuti vegetali a causa delle alte temperature ambientali.
  • In quali condizioni ambientali la cocciniglia prospera maggiormente?
    La cocciniglia predilige ambienti caratterizzati da scarsa ventilazione e ristagno d'aria, che facilitano l'annidamento degli insetti. Le piante ospiti ideali sono spesso quelle sottoposte a frequenti concimazioni azotate, poiché l'azoto arricchisce la linfa di nutrienti, rendendola più appetibile per il parassita. Gli insetti tendono a insediarsi preferibilmente nelle zone più giovani e tenere della pianta, come germogli nuovi, oppure in anfratti protetti e talvolta nell'apparato radicale, dove sono meno soggetti ai fattori climatici avversi.