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parassiti delle piante

Scarafaggi

Approfondimento dedicato agli scarafaggi della casa e del giardino: tutto quello che occorre sapere per prevenirli e per combatterli efficacemente.

di Redazione

24 aprile 2012

Scarafaggi

Gli scarafaggi sono degli insetti appartenenti a diverse specie e famiglie. In natura si contano circa quattromila specie suddivise in più di quattrocento generi. Gli scarafaggi comuni appartengono alla famiglia dei blattoidei e vengono chiamati anche blatte. Si tratta di scarafaggi che infestano frequentemente gli ambienti domestici e in misura minore quelli agricoli. I danni alle colture, provocati dalle blatte, sono limitati, mentre ben più gravi sono i danni sulle derrate alimentari di cui questi insetti si nutrono. La pericolosità delle blatte è esclusivamente di natura igienico e sanitaria perché questi scarafaggi sono portatori di virus, batteri e protozoi trasmissibili all’uomo. In natura esistono anche altre specie di scarafaggi che infestano le piante da giardino e gli ortaggi danneggiando irrimediabilmente questi prodotti. Sia le blatte domestiche che gli scarafaggi delle piante possono essere efficacemente combattuti con adeguati metodi di prevenzione e disinfestazione.

Caratteristiche

Gli scarafaggi sono degli insetti ormai diffusi in qualsiasi angolo del pianeta, anche ad altitudini di duemila metri. Le condizioni ideali alla loro diffusione sono però i climi caldi, umidi e le precarie condizioni igieniche dell’ambiente infestato. Gli scarafaggi, in base alla specie a cui appartengono, possono avere dimensioni dai tre millimetri agli otto centimetri. Il dorso e il’addome hanno un colore che varia dal marrone, al rosso, al nero, con altre tonalità cromatiche differenti per gli scarafaggi che colpiscono determinate specie di piante. Questi insetti possono essere con o senza ali e con o senza occhi nella parte laterale del corpo. Presenti anche un paio di antenne lunghe e filiformi, nella parte superiore del corpo, che fungono da sensori. Anche se alati, gli scarafaggi non sono degli abili volatori e se lo fanno volano per pochi attimi. Sono, invece, bravissimi a correre e a sfuggire ai predatori rifugiandosi negli anfratti delle case o del giardino. Il loro ciclo di riproduzione è generalmente sessuato o anfigonico, solo per alcune rare specie si assiste alla riproduzione asessuata o alla partenogenesi dovuta alla sola fecondazione da parte della femmina. In realtà si tratta di femmine anfigoniche che, a causa della scomparsa dei maschi, si sono adattate alla riproduzione asessuata. Gli scarafaggi possono essere ovipari ed ovovivipari, cioè con nuovi insetti che nascono da uova deposte nell’ambiente o da uova trattenute nel ventre della madre. Il ciclo vitale degli scarafaggi è molto lungo e può andare dai sei ai trentaquattro mesi, in base alla specie a cui questi insetti appartengono. Le larve degli scarafaggi sono dette neanidi. Queste possono essere con o senza zampe. Le neanidi possono disperdersi dopo la nascita o possono essere accudite dalle madri, per un certo periodo di tempo. Questa caratteristica relazionale è presente solo in alcune specie di scarafaggi.

Infestazione

Gli scarafaggi appartenenti al genere dei blattoidi non causano danni particolari alle piante, ma infestano semplicemente gli ambienti domestici ed esterni con serie implicazioni igieniche e un notevole disagio estetico. Se si nutrono di piante, le blatte ne masticano la parte legnosa. Esistono, però, anche degli scarafaggi che attaccano le nostre piante danneggiandole nell’aspetto e nella produzione. In genere si tratta di coleotteri comunemente chiamati scarabei. Caratteristica comune della maggior parte degli scarafaggi è la presenza di un apparato boccale abbastanza pronunciato composto da mandibole appositamente deputate alla masticazione di grandi quantità di cibo. Alcune specie di scarafaggi sono addirittura dotate di una proboscide che scava una galleria sui semi delle piante, divorandone l’intero contenuto. Gli scarafaggi che possono essere annoverati tra i più fastidiosi parassiti degli ortaggi e delle piante sono: il bromio del fagiolo, lo scarafaggio degli asparagi, la dorifora, lo scarafaggio del cetriolo, la crisomelide, lo scarafaggio giapponese, lo scarafaggio del mese di maggio, la cetonia della rosa, lo scarafaggio del fagiolo messicano, l’emittero delle cucurbitacee e il curculione.

Bromio e scarafaggio degli asparagi

Il bromio del fagiolo è uno scarafaggio rosso con chiazze e testa nera. L’insetto adulto si nutre delle foglie della pianta, mentre le larve, che fuoriescono da uova deposte sempre nella parte fogliare, penetrano nel terreno per nutrirsi delle radici. Lo scarafaggio dell’asparago è un insetto di colore nero o blu metallico, con chiazze gialle. Questo insetto mastica gli steli degli asparagi, sia di quelli coltivati che di quelli selvatici. L’infestazione si ha in primavera, quando l’insetto deposita le uova sui germogli dell’asparago.

Dorifora e scarafaggio del cetriolo

La dorifora è uno scarafaggio rotondo, di colore giallo, con chiazze nere. Questo insetto si nutre della patata, del pomodoro, delle melanzane, del cavolo e dei peperoni. Le parti colpite sono le foglie, di cui la dorifora è ghiotta. Le uova con le larve, vengono depositate nella parte inferiore dell’apparato fogliare. Lo scarafaggio del cetriolo attacca anche altre cucurbitacee e il cavolo. Di colore giallo o verde, con strisce gialle, questo insetto, in inverno, si nasconde tra i resti di foglie secche, erbacce o tronchi di albero abbattuti. Le larve di questo scarafaggio sono molto infestanti perché si nutrono degli steli. Per verificare l’infezione nella pianta, basta spremerne le terminazioni: se esce un succo bianco allora vuol dire che è infetta da un batterio trasmesso proprio dall’insetto.

Crisomelide e scarafaggio giapponese

La crisomelide è un piccolissimo scarafaggio saltellante, di colore nero, con strisce gialle. Si nutre delle foglie del cavolo, del cavolfiore, dei broccoli e del prato composto da erbe di dichondra. Le foglie colpite appaiono piene di buchi poiché l’insetto, per nutrirsi, vi pratica dei fori. Le larve della crisomelide si nutrono, invece, dei semi e delle radici. L’infestazione della crisomelide sulla pianta termina non appena compaiono i frutti. Le piante infestate, in genere, si riprendono da questo attacco, tranne la melanzana. Lo scarafaggio giapponese è un insetto di colore verde metallico, con ali color rame. Attualmente questo parassita delle piante, originario del Giappone, è diffuso nella parte orientale degli Stati Uniti, ma può ritrovarsi tranquillamente in qualsiasi giardino. Le sue larve sono di colore bianco e si nutrono di radici tenere e di erba. Le larve dello scarafaggio giapponese sono responsabili della distruzione di interi prati.

Scarafaggio del mese di maggio e cetonia della rosa

Lo scarafaggio del mese di maggio è pericoloso solo allo stadio larvale, quando si nutre delle radici dell’erba fienarola, dei semi di soia e di altre coltivazioni. La cetonia della rosa è un emittero diffuso prevalentemente negli Stati Uniti. L’insetto, di colore marrone, con zampe lunghe, ama rifugiarsi nei cespugli di rose dove si nutre dei petali delle varietà bianche. Le larve, invece, si nutrono delle erbacce e delle radici di erba.

Scarafaggio del fagiolo messicano ed emittero cucurbitacee

Lo scarafaggio del fagiolo messicano è un insetto di colore marrone, con macchie nere. Vive nei giardini e si nutre di fagioli, gusci, steli e foglie. Le uova vengono deposte ai lati delle foglie. Questo scarafaggio può essere facilmente confuso con la coccinella. L’emittero delle cucurbitacee è un insetto di colore nero – marrone, con dorso a forma di scudo, zampe molto lunghe e antenne. L’insetto, attraverso un apparato boccale molto appuntito, succhia la linfa della pianta colpita.

Curculione

Il curculione comprende diverse varietà di scarafaggi, di colore nero o marrone, con antenne e zampe di colore rosso. La particolarità di questo insetto è quella di possedere un apparato boccale a forma di proboscide, che scava delle gallerie nei semi delle piante colpite, deponendovi le uova. Le larve, invece, si nutriranno proprio del contenuto dei semi, lasciandone intatto l’involucro esterno. Il curculione può nutrirsi di cereali, ortaggi, legumi e persino di piante ornamentali, come azalee e rododendri.

Prevenzione

Le infestazioni degli scarafaggi si possono prevenire con appositi accorgimenti igienici. In casa, per evitare la comparsa delle blatte, bisogna chiudere ermeticamente derrate e scorte di cibo conservandoli in luoghi freschi e asciutti. Vanno, inoltre, riparate tutte le fessure nei muri e nelle pareti dove frequentemente le blatte si annidano. In giardino, invece, bisogna procedere a un’adeguata pulizia e alla rimozione dei rifiuti di erbacce, foglie secche, rami di alberi che in inverno ospitano proprio il letargo degli scarafaggi. Gli scarafaggi che si nutrono delle radici e dell’erba del prato o di ortaggi, possono essere prevenuti e combattuti attraverso la pacciamatura, cioè ricoprendo il terreno con uno strato di trucioli, sabbia, segature, corteccie o materiale plastico, che consentono ai frutti di non toccare il terreno evitando infestazioni o rischio di marciume. Per prevenire gli attacchi degli scarafaggi si possono anche coltivare piante che li tengono lontani, come le margherite gialle, l’aglio, la taccola, le cipolle, il lino, l’erba gatta, il coriandolo, il nasturzio e il tanaceto. Se si sparge della crusca attorno alle piante, gli scarafaggi le mangeranno prima di aggredirle, arrivando persino a scoppiare e quindi a morire.

Lotta

Quando gli scarafaggi hanno già infestato la casa e il giardino bisogna ricorrere a dei metodi di lotta, sia chimica che naturale. Ai fini del rispetto dell’ambiente sono preferibili i rimedi naturali. Alcuni predatori, come le coccinelle e le vespe, sono molto utili nella lotta a molte specie di scarafaggi. Anche le piante carnivore svolgono un ruolo importante nel debellare gli scarafaggi, che vengono sovente intrappolati dalle fauci divoratrici di queste specie vegetali. I metodi di lotta chimica comprendono, invece, insetticidi a bassa tossicita per la casa o per il giardino. Si tratta di composti che sfruttano piretroidi sintetici, come deltametrina o prodotti a base di acido borico. In caso di un'eccessiva presenza di scarafaggi è consigliabile ricorrere all'intervento di ditte specializzate nella disinfestazione di ambienti domestici e di giardini.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali tipi di scarafaggi che danneggiano le piante da orto e giardino?
    Esistono diverse specie di insetti comunemente definiti scarafaggi che attaccano le colture. Tra i più nocivi figurano la dorifora della patata, che distrugge foglie di solanacee come pomodori e melanzane; lo scarafaggio degli asparagi, che mastica gli steli primaverili; il bromio del fagiolo, le cui larve attaccano le radici; e il curculione, che scava gallerie nei semi. Altri esempi includono lo scarafaggio giapponese, che devasta le radici dell'erba, e la cetonia della rosa, che consuma i petali. È fondamentale identificare correttamente il parassita per applicare il trattamento specifico.
  • Come posso prevenire l'arrivo degli scarafaggi nel mio giardino?
    La prevenzione si basa principalmente sull'igiene ambientale e sulle pratiche colturali. Rimuovi regolarmente erbacce, foglie secche e detriti vegetali, che offrono riparo agli insetti durante l'inverno. Utilizza la pacciamatura con materiali come corteccia, trucioli o sabbia per proteggere il suolo e impedire il contatto diretto dei frutti con eventuali parassiti. Inoltre, puoi coltivare piante repellenti come aglio, cipolle, nasturzio, tanaceto e erba gatta intorno alle colture sensibili. Spargere crusca vicino alle piante può anche agire come esca mortale per alcuni insetti.
  • Quali sono i metodi naturali per combattere gli scarafaggi parassiti?
    Per una lotta ecologica, puoi sfruttare i nemici naturali degli insetti. Introducere o favorire la presenza di coccinelle e vespe nel giardino aiuta a contenere le popolazioni di molti scarafaggi. Anche le piante carnivore possono catturare attivamente questi insetti. Un metodo meccanico consiste nello spargere crusca intorno alle piante: gli scarafaggi la ingeriscono come esca, causando spesso la loro morte. Assicurati inoltre di mantenere il giardino pulito da ristagni d'acqua e fessure nei muri, poiché questi insetti prosperano in ambienti caldi, umidi e poco igienici.
  • È necessario usare insetticidi chimici per eliminare gli scarafaggi?
    L'uso di insetticidi chimici, come quelli a base di piretroidi sintetici (es. deltametrina) o acido borico, è consigliato solo in caso di infestazioni gravi e quando i metodi naturali non bastano. Questi prodotti vanno usati con cautela per rispettare l'ambiente e la salute umana. Per infestazioni domestiche di blatte, oltre ai trattamenti, è essenziale sigillare fessure nei muri e conservare il cibo in contenitori ermetici. Se il problema persiste nonostante i tentativi fai-da-te, è opportuno rivolgersi a ditte specializzate in disinfestazione professionale.