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cocciniglia farinosa

In questa pagina, tutto quello che occorre sapere per riconoscere, prevenire ed eliminare la cocciniglia farinosa delle piante.

di Redazione

05 aprile 2013

Cocciniglia farinosa

Sono considerate tra i più temibili e fastidiosi parassiti delle piante e tra i più resistenti agli insetticidi chimici. Stiamo parlando delle cocciniglie farinose, vero e proprio flagello di molte piante da frutto ed ornamentali. Questi insetti infestano diverse varietà di piante, compromettendone la produzione e la resa estetica. Avere a che fare con le cocciniglie farinose significa veder deperire progressivamente le piante più belle ed amate e non vederle più produrre frutti o fiori. Chi ha o ha avuto esperienze con le infestazioni causate da questi insetti, racconta di una lotta estenuante e talvolta difficile, perché combattuta contro dei parassiti che per conformazione biologica e per adattamento sono riusciti a trovare il modo di sopravvivere ai più noti anticrittogamici.

Caratteristiche

La cocciniglia farinosa è un insetto appartenente all’ordine dei Rincoti e alla famiglia delle Pseudococcidae. Questa famiglia, a sua volta, comprende altre specie di insetti, alcuni specifici per alcune piante e altri specifici per le parti vegetali che preferiscono infestare. In tutti i casi, la presenza di cocciniglia farinosa indica un’alterazione del microclima in cui la pianta viene coltivata. Questo insetto, di dimensioni piccolissime e con un dorso ricoperto da una cera biancastra simile al cotone o alla farina, attacca in primavera e in condizioni di scarso arieggiamento, calore e elevata umidità. La cocciniglia si annida nella pagina inferiore delle foglie, nei rami, nei frutti, ma anche nelle radici. Le specie che infestano le radici vengono dette radicicole.

Sintomi pianta

La presenza della cocciniglia farinosa viene segnalata da alcuni sintomi specifici, come abbondanti produzioni di cera bianca e di melata che ricoprono le parti colpite, presenza di fumaggine e contemporanea infestazione delle formiche. Questi insetti si nutrono della melata prodotta dalle cocciniglie ed hanno con esse un vero e proprio rapporto simbiotico e di protezione. La cocciniglia farinosa si nutre della linfa vegetale. Ciò porta a un indebolimento della pianta e al suo progressivo disseccamento.

Prevenzione e lotta

La cocciniglia farinosa si combatte arieggiando le piante e rimuovendo tutte le condizioni che possono alternarne il microclima ideale. L’arieggiamento si può ottenere sfoltendo la chioma vegetale con idonee potature. Altra strategia preventiva è la riduzione delle concimazioni azotate, che favoriscono lo sviluppo vegetativo della pianta. La cocciniglia farinosa si può rimuovere manualmente. In caso di infestazioni estese si può ricorrere ad oli minerali, magari integrati ad insetticidi classici come i piretrodi. Questi prodotti, però, sono ad ampio spettro ed eliminano anche gli insetti buoni. La cocciniglia farinosa resiste agli insetticidi perché si annida nelle parti nascoste della pianta ( chioma interna, radici, parte inferiore delle foglie). Lo scudo protettivo del dorso dell’insetto impedisce, inoltre, la penetrazione degli insetticidi nel suo corpo. Gli anticrittogamici funzionano invece, sulle uova e sulle neanidi. La lotta biologica contro la cocciniglia farinosa comprende il ricorso ad insetti predatori, come gli imenotteri e le coccinelle.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali per riconoscere la cocciniglia farinosa?
    La presenza della cocciniglia farinosa si manifesta chiaramente attraverso la comparsa di una sostanza biancastra, cotonosa e polverosa simile alla farina o al cotone sulle foglie, sui rami e sui frutti. Un altro segnale distintivo è la produzione di melata appiccicosa che ricopre le parti colpite. Spesso, sulla melata si sviluppa la fumaggine, una patina nera fungina. Inoltre, la presenza di formiche che corrono lungo i fusti è un forte indicatore, poiché queste insetti proteggono le cocciniglie in cambio della melata zuccherina.
  • Perché la cocciniglia farinosa è così resistente agli insetticidi tradizionali?
    Questa cocciniglia è notoriamente difficile da eradicare grazie a due fattori principali. Innanzitutto, possiede uno scudo protettivo dorsale composto da cera biancastra che impedisce agli insetticidi di penetrare efficacemente nel corpo dell'insetto. In secondo luogo, tende a nascondersi nelle zone meno accessibili della pianta, come la pagina inferiore delle foglie, l'interno fitto della chioma e persino nelle radici, rendendo difficile per i prodotti chimici raggiungere tutti gli individui infestanti durante i trattamenti.
  • Come posso prevenire l'infestazione modificando il microclima?
    La cocciniglia farinosa prospera in condizioni di caldo, elevata umidità e scarsa circolazione d'aria. Per prevenirla, è fondamentale migliorare l'arieggiamento della pianta. Questo si ottiene principalmente mediante potature di sfoltimento, che aprono la chioma permettendo al vento e alla luce di circolare meglio. È anche consigliabile ridurre le concimazioni azotate, poiché un eccesso di azoto stimola una crescita vegetativa troppo rapida e tenera, creando un ambiente favorevole allo sviluppo di questi parassiti.
  • Quali metodi di lotta biologica e manuale sono efficaci?
    Per le infestazioni lievi, la rimozione manuale è il primo passo: puoi strofinare delicatamente le parti colpite con un cotton fiocco imbevuto di alcol denaturato o acqua e sapone molle per sciogliere la cera protettiva. Biologicamente, puoi introdurre nemici naturali come alcuni imenotteri parassitoidi e coccinelle, che si nutrono di questi afidi. Per le infestazioni più gravi, si possono usare oli minerali, spesso integrati con piretroidi, tenendo presente che questi ultimi uccidono anche gli insetti utili, quindi vanno usati con cautela.