Mosche bianche

parassiti delle piante

La mosca bianca

Esistono moltissimi parassiti che sono in grado di colpire le piante e farla ammalare e morire, uno dei più aggressivi è la mosca bianca. Quindi si deve imparare a conoscere questo insetto per evitare che infesti le piante oppure per eliminarlo ed evitare che rovini le coltivazioni.

di Redazione

12 dicembre 2014

La mosca bianca a Milano

Gli aleurodidi o mosche bianche sono una famiglia di insetti che appartengono all'ordine dei Rhynchota Homopteram, una sezione degli Sternorrhyncha. Le mosche bianche si possono trovare in ogni regione climatica, grazie alla resistenza e alla capacità di adattarsi, anche se hanno origine nelle regioni tropicali, è possibile trovarle anche in città come Milano, dove infestano il verde pubblico, causando danni alle piante. Questi parassiti rientrano nella categoria dei più problematici in quanto causano infestazioni e danni che possono anche comportare la perdita dei raccolti. Dal momento che prediligono climi caldi è molto facile trovarle all'interno delle serre. Il parassita è in grado di nutrirsi di moltissime varietà di piante, che siano tenere o coriacee come: la begonia, la dalia, il ciclamino, le petunie e quasi tutte le varietà di geranio.

Morfologia della mosca bianca

Gli adulti di mosca bianca sono insetti di piccole dimensioni, con un corpo lungo circa 3 mm e con una colorazione giallastra. Possiedono una pigmentazione che però è completamente mascherata dalla copertura cerosa che li rende di aspetto farinoso. L'apparato boccale è di tipologia pungente-succhiante con un rostro composto da tre segmenti e completato da una base membranosa. Le ali talvolta sono maculate. Gli stadi giovanili invece sono di forma ellittica e appiattita molto simili alle cocciniglie. Questi insetti sono solitamente annidati sulla pagina inferiore della foglia, dove si nutrono provocando ingiallimenti e indebolimento della pianta, fino a portare al completo defogliamento e alla morte. Avendo un apparato boccale succhiante possono facilitare la propagazione di virus e batteri.

Infestazione da mosca bianca

Le mosche bianche sono in grado di produrre moltissima melata in grado di riempire le foglie e causando di conseguenza delle fumaggini che indebolirebbero la pianta. Gli organi maggiormente colpiti dalla mosca bianca sono le foglie, infatti si nutrono a spese della linfa elaborata. Le mosche bianche sono molto dannose a causa della tendenza ad aggregarsi, la frequente partenogenesi, il breve ciclo di sviluppo creando vere e proprie piaghe per l'agricoltura. Le punture di nutrizione sono in grado di creare modificazioni alle foglie che si potrebbero manifestare con necrosi e successivo disseccamento e portando infine ad un deperimento totale della pianta. Le piante maggiormente colpite fanno parte delle solanacee, delle leguminose, delle cucurbitacee, il tabacco, gli agrumi e le piante ornamentali.

Come combattere la mosca bianca

Combattere le infestazioni di questi insetti non è sempre facile dal momento che si localizzano sulla parte inferiore della foglia, oltre alla capacità di adattarsi e di resistere ai farmaci. È possibile comunque utilizzare degli insetticidi specifici sia da contatto sia da ingestione come i piretroidi. È possibile utilizzare anche dei farmaci a base di olio bianco miscelato ad un insetticida, oppure la fumigazione in serra prima dell'inizio del ciclo della colture (per esempio con zolfo). Un'altra possibilità è quella di utilizzare insetti non parassitari antagonisti della mosca bianca, ma non in tutte le zone climatiche ciò è possibile. In fatto di prevenzione sarebbe necessario proteggere le piantine durante il trasporto, si dovrebbe isolare la serra dall'esterno, oppure applicare delle trappole cromotropiche gialle all'interno delle serre.

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Domande frequenti

  • Quali piante sono più vulnerabili agli attacchi della mosca bianca?
    La mosca bianca attacca un'ampia gamma di specie vegetali, sia ornamentali che ortive. Tra le piante ornamentali più colpite vi sono begonie, dahlie, ciclamini, petunie e quasi tutte le varietà di gerani. Nelle colture agricole, le famiglie più soggette a infestazioni includono le solanacee (come pomodori e melanzane), le leguminose, le cucurbitacee, il tabacco e gli agrumi. Il parassita si nutre indifferentemente di tessuti vegetali teneri o coriacei, rendendo necessaria una costante vigilanza su queste categorie.
  • Come riconoscere visivamente un'infestazione di mosca bianca sulle foglie?
    L'indicatore principale è la presenza di piccoli insetti bianchi, lunghi circa 3 mm, che spesso si sollevano quando si disturba la pianta. Si trovano prevalentemente sulla pagina inferiore delle foglie. Oltre agli adulti, si osservano segni di alimentazione come ingiallimenti fogliari, necrosi e disseccamento. Un altro sintomo distintivo è la produzione di melata appiccicosa sulle foglie, che successivamente favorisce lo sviluppo di funghi neri noti come fumaggine, compromettendo la fotosintesi e la salute generale della pianta.
  • È possibile usare insetti utili per il controllo biologico della mosca bianca?
    Sì, è possibile impiegare insetti antagonisti naturali per il controllo biologico, come alcune specie di imenotteri parassitoidi o predatori specifici che attaccano la mosca bianca. Tuttavia, questa strategia presenta delle limitazioni geografiche: l'efficacia e la sopravvivenza di questi nemici naturali dipendono fortemente dalle condizioni climatiche locali. Non tutte le aree climatiche supportano adeguatamente queste popolazioni di insetti utili, quindi il metodo va valutato in base alla zona specifica di coltivazione.
  • Quali metodi preventivi possono ridurre il rischio di infestazione in serra?
    Per prevenire le infestazioni, è fondamentale isolare fisicamente la serra dall'esterno per bloccare l'ingresso degli insetti. Si consiglia di proteggere attentamente le piantine durante il trasporto per evitare l'introduzione accidentale di uova o larve. All'interno delle strutture protette, l'uso di trappole cromotropiche gialle è altamente efficace per monitorare e catturare gli adulti. Inoltre, una buona pratica è effettuare la fumigazione preventiva, ad esempio con zolfo, prima dell'inizio del ciclo colturale per disinfettare l'ambiente.
  • Quale ruolo gioca la melata prodotta dalla mosca bianca?
    La mosca bianca possiede un apparato boccale succhiante che le permette di nutrirsi della linfa elaborata delle piante, espellendo grandi quantità di melata. Questa sostanza zuccherina ricopre foglie e fusti, creando un substrato ideale per la crescita di funghi saprofiti neri, chiamati comunemente 'fumaggine'. La presenza di questa patina nera riduce drasticamente la capacità fotosintetica della pianta, indebolendola ulteriormente e accelerando il processo di deperimento, che può portare alla morte della pianta se non intervenuto.