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Ulivo, consigli per la coltivazione

Tutti i segreti per la corretta coltivazione dell'ulivo, tanto in vaso quanto in piena terra. Una guida semplice e veloce alla portata di tutti.

di Redazione

25 novembre 2016

Ulivo: quanto e quando irrigare

L'ulivo (Olea europaea) è una pianta che predilige ambienti aridi e teme l'eccessiva umidità. Nonostante ciò per ottenere una buona resa occorre evitare che sia soggetta ad una eccessiva mancanza di acqua all'inizio della stagione vegetativa (primavera) e nei mesi estivi. Una buona soluzione è quella della microirrigazione, che consente alla pianta di ricevere il giusto apporto di acqua, evitando i danni derivanti da eccessiva umidità. Se avete deciso di coltivare il vostro ulivo in piena terra ma per esigenze prettamente ornamentali, le piogge dovrebbero essere più che sufficienti per lo sviluppo della vostra pianta e si consiglia di ricorrere ad innaffiature esclusivamente in caso di estati molto secche. Un discorso a parte meritano le piante coltivate in vaso: si consiglia di innaffiarle 2-3 volte a settimana durante la stagione estiva mentre per le stagioni autunnale e primaverile sarà sufficiente una innaffiatura al mese. Sospendere le irrigazioni nel periodo invernale.

Avere cura dell'ulivo: terreno, esposizione, potatura

Se l'ulivo viene coltivato in piena terra l'ideale è un terreno calcareo e asciutto, ma è possibile avere buoni risultati anche su terreni argillosi. E' una pianta che cresce bene anche in vaso, purchè di dimensioni adeguate. In entrambi i casi necessita di sole per potersi sviluppare e teme il gelo: in caso di inverni freddi sarà bene proteggere le radici con una pacciamatura di fogliame, paglia o agritessuto. Per quel che riguarda la potatura degli ulivi che crescono in piena terra il consiglio è quello di procedere ad anni alterni: è consigliabile procedere nell'anno precedente a quello in cui si presume che la pianta non darà frutto. Il periodo migliore per la potatura è l'inverno e gli interventi di sfoltimento favoriranno il passaggio della luce e lo sviluppo della pianta. E' possibile effettuare questa operazione anche contestualmente alla raccolta dei frutti. Per le piante in vaso: nei primi anni di vita le potature saranno dettate principalmente da esigenze estetiche e di spazio, mentre successivamente si procederà ad interventi "di mantenimento".

Concimare: come e quando

La concimazione è essenziale per il corretto sviluppo dell'ulivo. I principali elementi che influenzano la crescita di questa pianta sono azoto (N), fosforo (P), potassio (K), calcio (Ca), magnesio (Mg) e boro (B). Fate attenzione: un loro eccesso può essere dannoso tanto quando la loro carenza. Per gli ulivi che crescono in piena terra potete scegliere se concimare una sola volta all'inizio della primavera oppure più volte durante l'anno (in autunno fosforo e potassio e fine inverno e primavera inoltrata per l'azoto). In entrambi i casi i concimi andranno forniti con l'irrigazione nelle dosi indicate. Per una pianta in vaso il consiglio è quello di utilizzare un fertilizzante organico (es: stallatico) in proporzione del 13- 15%. Mescolatelo direttamente al terriccio e mettete a dimora la vostra pianta. Si consiglia poi un singolo intervento di fertilizzazione in primavera, all'inizio della stagione vegetativa. Ulteriori interventi sono da valutare in base alle necessità delle singole piante, in particolare se dovessero aver subito qualche tipo di stress.

Esposizione consigliata, malattie e possibili rimedi

L'ulivo è una pianta eliofila: fate in modo che non manchi mai la luce diretta, neppure in inverno. Teme l'eccessiva umidità: fate attenzione a scegliere un terreno ben drenato o un vaso di coccio invece che di plastica. L'ulivo è vulnerabile ad alcuni parassiti e muffe: prestate attenzione ad aventuali segni di sofferenza per poter intervenire tempestivamente. Le malattie più comuni sono: la lebbra delle olive, la rogna dell'ulivo e l'occhio di pavone. La lebbra delle olive è causata da un fungo che attacca i frutti e i giovani rami della pianta, il sintomo principale è rappresentato da estese macchie bruno-nerastre sui frutti. La rogna dell'ulivo (o tubercolosi), è causata da un batterio e crea delle escrescenze tumorali grandi come una noce nelle parti della pianta già danneggiate. L'occhio di pavone colpisce le foglie causando delle caratteristiche macchie circolari. Il principale parassita dell'ulivo è la mosca olearia, oltre alla cocciniglia e alla tignola. La mosca olearia depone le uova all'interno delle olive, danneggiandole irreparabilmente. Per combattere parassiti e malattie è importante utilizzare trattamenti antiparassitari e antibatterici alle prime avvisaglie.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare l'ulivo in vaso rispetto a quello in piena terra?
    Per l'ulivo in vaso, la frequenza dipende dalla stagione: in estate occorrono 2-3 annaffiature settimanali, mentre in primavera e autunno basta una volta al mese, sospendendo totalmente in inverno. Al contrario, l'ulivo in piena terra, se coltivato solo per fini ornamentali, si affida quasi esclusivamente alle piogge naturali, richiedendo irrigazioni supplementari solo durante estati particolarmente siccitose. È fondamentale evitare il ristagno idrico in entrambi i casi, preferendo la microirrigazione per garantire un apporto idrico costante senza saturare il terreno.
  • Quali sono le malattie più comuni dell'ulivo e come si riconoscono?
    Le patologie principali includono la lebbra delle olive, causata da un fungo che provoca macchie bruno-nerastre sui frutti; la rogna dell'ulivo, dovuta a un batterio che genera escrescenze tumorali simili a noduli sulle parti danneggiate; e l'occhio di pavone, che colpisce le foglie creando macchie circolari caratteristiche. Inoltre, l'ulivo è vulnerabile a parassiti come la mosca olearia, che depone le uova nelle olive rendendole immangiabili, e la cocciniglia. L'intervento tempestivo con prodotti specifici è cruciale per contenere i danni.
  • Quando e come bisogna potare l'ulivo per favorire la produzione di frutti?
    La potatura ideale si esegue in inverno o contestualmente alla raccolta. Per gli alberi in piena terra, si consiglia di operare a anni alterni: potare nell'anno precedente a quello previsto per la fruttificazione. Questo metodo favorisce lo sfoltimento, migliorando l'illuminazione interna della chioma. Per le piante in vaso, nei primi anni la potatura ha scopo estetico e di contenimento dimensionale, mentre in seguito si effettuano solo interventi di mantenimento per preservare la forma e la salute della pianta.
  • Come si effettua correttamente la concimazione dell'ulivo?
    La concimazione richiede equilibrio tra azoto (N), fosforo (P), potassio (K), calcio, magnesio e boro. Per l'ulivo in piena terra, si può fertilizzare una volta a inizio primavera o distribuire i nutrienti in fasi distinte: P e K in autunno, N a fine inverno e primavera. Per le piante in vaso, è utile mescolare al terriccio stallatico organico (13-15%) e eseguire un unico intervento fertilizzante in primavera. Evitare eccessi di nutrienti, poiché possono risultare tossici quanto le carenze.
  • Che tipo di terreno ed esposizione richiede l'ulivo per crescere sano?
    L'ulivo è una pianta eliofila che necessita di pieno sole tutto l'anno, anche in inverno. Predilige terreni calcarei e asciutti, ma si adatta bene anche ai suoli argillosi, purché ben drenati per evitare il marciume radicale. In caso di coltivazione in vaso, preferire vasi di coccio piuttosto che plastica per migliorare la traspirazione. Nelle zone con inverni rigidi, è indispensabile proteggere le radici con pacciamatura di fogliame, paglia o agritessuto per schermarle dal gelo.
  • Cosa fare se l'ulivo soffre per il freddo invernale?
    L'ulivo teme il gelo intenso. Se prevedi inverni freddi nella tua zona, devi proteggere le radici isolandole con uno strato di pacciamatura composto da fogliame secco, paglia o agritessuto. Questa barriera termica mantiene la temperatura del suolo più stabile e protegge il colletto dalle basse temperature. Assicurati inoltre che il terreno sia ben drenato, poiché l'umidità combinata al freddo aumenta il rischio di danni radicali. Non somministrare fertilizzanti in inverno, sospendendo anche le irrigazioni per le piante in vaso.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMediorientale / Bacino Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoCalcereo, asciutto, ben drenato (anche argilloso)
IrrigazioneModerata; evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneAzoto in primavera, P e K in autunno/inverno
PotaturaInverno o post-raccolta; alternata ogni due anni in piena terra
MoltiplicazionePropaggine, talea, innesto
Malattie e parassitiLebbra delle olive, Rogna, Occhio di pavone, Mosca olearia, Cocciniglia, Tignola
Difficoltà di coltivazioneFacile