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Domande e risposte giardino

Domande su piante di ulivo secolare

L'ulivo è una pianta molto bella e dall'alto valore simbolico. Molte persone decidono di coltivarla in giardino ma solo poche la conoscono a fondo. Giardinaggio.net chiarisce i dubbi di un lettore riguardanti il fabbisogno di acqua dell'ulivo.

di Redazione

23 giugno 2011

Domanda : domande su piante di ulivo secolare

Salve torno a scrivervi per la terza volta poichè sono rimasto soddisfatto sui consigli che mi avete dato in merito alle piante di ulivo secolari che ho spostato. Volevo chiedervi ancora una cosa:le piante di ulivo secolare che ho spostato con che frequenza devono essere annaffiate e per quanto tempo devo lasciare la pompa aperta dell'acqua a pianta, tenendo in considerazione una temperatura diurna di 25° ? Visto che andiamo incontro all'estate devono essere annaffiate più di frequente , e in quale momento della giornata è più indicato x annaffiarle. Infine ho riscontrato che quella fioritura che si vedeva sui rami prima dell'espianto è scomparsa,si deve fare qualcosa . Grazie ancora arrivederci.

Risposta : domande su piante di ulivo secolare

Gentile Vincenzo, ben tornato nella sezione dell'esperto di giardinaggio.net...è sempre un piacere vedere i nostri utenti tornare soddisfatti a farci altre domande. Per quanto riguarda l'ulivo, generalmente questa pianta non necessita di particolari quantitativi di acqua. L'ulivo essendo una pianta mediterranea ha bisogno di un clima secco e caldo e può essere tranquillamente coltivata senza l'ausilio di irrigazione artificiale. A seconda della zona di coltura e della quantità di pioggia che cade in quel posto durante il periodo vegetativo (500 mm sono più che sufficienti) si può decidere se irrigare o meno la pianta anche se sono solo gli ulivi allevati con scopi produttivi che vengono annaffiati, mentre per gli ulivi ornamentali spesso non viene fatto alcun intervento. La regola principale per l'irrigazione dell'ulivo è di lasciare asciugare il terreno tra un'irrigazione e l'altra. Questa pianta infatti detesta suoli umidi o perennemente bagnati e quindi se si decide di irrigare è bene aspettare un po' di giorni tra un'annaffiatura e l'altra. Comunque se si trova in una zona dal clima continentale o oceanico (prealpi, pianura padana, appennino) dove l'ulivo può stare bene anche senza acqua extra le sconsigliamo di irrigare la pianta di ulivo anche perchè la qualità dell'acqua di irrigazione è inferiore all'acqua piovana. Infine per quanto riguarda le gemme dell'anno che sono cadute in seguito al trapianto non si deve preoccupare. Come ricordiamo spesso ai nostri lettori il trapianto è un'operazione che causa stress nella piante e che quindi può avere delle conseguenze nel periodo successivo. Più la pianta è grande è peggio reagisce a questa operazione e quindi ci si possono tranquyillamente aspettare fenomeni come l'aborto dei fiori o la crescita di poche foglie l'anno successivo.

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Domande frequenti

  • Con quale frequenza devo annaffiare un olivo secolare appena trapiantato?
    L'olivo è una pianta mediterranea resistente alla siccità e detesta i terreni costantemente umidi. Dopo il trapianto, la regola d'oro è lasciare asciugare completamente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. Non stabilire una scadenza fissa (es. ogni 3 giorni), ma verifica l'umidità del suolo: annaffia solo quando lo strato superficiale è asciutto. Un eccesso di acqua è più pericoloso della mancanza, poiché favorisce marciumi radicali. In estate, con temperature di 25°C, monitora attentamente la pianta, ma evita di mantenere il substrato sempre bagnato.
  • Perché sono caduti i fiori dopo il trapianto dell'olivo?
    È normale osservare un aborto fiorale o una ridotta produzione di foglie l'anno successivo al trapianto. L'operazione di spostamento provoca uno shock radicale significativo, costringendo la pianta a concentrare tutte le energie sulla sopravvivenza e sull'emissione di nuove radici piuttosto che sulla riproduzione. Questo fenomeno è tanto più marcato quanto più grande è la pianta. Non devi intervenire con concimi stimolanti immediati: aspetta che la pianta si stabilizzi e mostri nuova vegetazione vigorosa prima di valutare la ripresa della fioritura.
  • Qual è il miglior momento della giornata per innaffiare l'olivo?
    Il momento ideale per l'irrigazione dell'olivo è la mattina presto, appena l'alba inizia a schiarire il cielo. In questo modo, l'acqua ha il tempo di penetrare nel terreno e raggiungere le radici prima che il calore intenso del sole evapori gran parte dell'umidità. Evita assolutamente di innaffiare nelle ore centrali della giornata (mezzogiorno-pomeriggio), poiché le gocce d'acqua sulle foglie potrebbero agire come lenti focalizzatrici, causando bruciature fogliari, e l'evaporazione rapida renderebbe inutile l'intervento. La sera tarda è sconsigliata perché l'umidità notturna prolungata favorisce malattie fungine.
  • L'olivo ornamentale richiede irrigazione artificiale?
    Generalmente no. Gli olivi ornamentali, a differenza di quelli da frutto ad alta intensità produttiva, sono spesso lasciati alla sola acqua piovana, purché la zona riceva almeno 500 mm di precipitazioni annuali distribuite nel periodo vegetativo. L'ulivo è adattato a climi secchi e caldi. L'unica eccezione riguarda periodi di siccità estrema protratta o piante giovani in vaso che si asciugano rapidamente. Nelle zone continentali o oceaniche (come la Pianura Padana), dove le piogge sono frequenti, l'irrigazione aggiuntiva è quasi sempre superflua e potenzialmente dannosa per la qualità del frutto e la salute della radice.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMedioriente / Bacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, calcareo, sassoso, pH neutro-alcalino
IrrigazioneScarsa. Lasciare asciugare il suolo tra un'annaffiatura e l'altra. Detesta i ristagni idrici.
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneLeggera, preferibilmente organica in primavera.
PotaturaLeggera, per mantenere la forma e rimuovere rami secchi/danneggiati. Migliore a fine inverno/inizio primavera.
MoltiplicazionePropaggine, margotta, talea o seme (lento).
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, rogna, verticillosi, cocciniglie.
Difficoltà di coltivazioneFacile (se il clima è adatto e il drenaggio è buono).