
I rami dell'olivo di Boemia si caratterizzano per avere diversi punti in comune con il vero e proprio olivo, mentre i rami presentano diverse somiglianze con il salice.
Salve torno a scrivervi per la terza volta poichè sono rimasto soddisfatto sui consigli che mi avete dato in merito alle piante di ulivo secolari che ho spostato.Volevo chiedervi ancora una cosa:le ...
salve vorrei creare il mio primo prebonsai,vivo vicino bari è vero che l'ulivo è difficile che ramifichi?che specie è facile che ramifica ed è molto resistente?grazie mille...
Ho comprato due ulivi per abbellire la mia casa e mi sono accorto che uno dei due ulivi che dovrebbe avere almeno settanta anni ha la corteccia si sta staccando dal tronco e viene via facilmente, e ri...
Buongiorno,mi servirebbe sapere se gli ulivi, sia secolari che non, possono essere abbattuti, oppure spostati da un terreno ad un'altro, oppure se possono essere spostati nello stesso terreno.Graz... L’olivo di Boemia si caratterizza per svilupparsi soprattutto all’interno di zone in cui sono comprese svariate dune marine: stiamo parlando, però, pur sempre di una pianta di provenienza esotica e, per tale ragione, di un albero che è in grado di svilupparsi fino ad arrivare ad otto metri di altezza.
Le foglie dell’olivo di Boemia si caratterizzano per avere una lunghezza che è compresa tra 5 e 10 centimetri, assomigliando molto di più a quelle del salice rispetto a quelle dell’olivo tradizionale.Ad ogni modo, l’olivo di Boemia si caratterizza per avere una chioma particolarmente tonda e densa, con dei rami estremamente spinosi, mentre i fiori presentano una tipica colorazione dorata o argento, con un netto e penetrante profumo di vaniglia, estremamente diffuso per una mera funzione ornamentale.Proprio per via di tutti questi aspetti, l’olivo di Boemia è una pianta piuttosto atipica per essere esotica, dal momento che riesce a sopportare senza particolari problemi sia temperature particolarmente elevate, sia quelle più gelide, specialmente nel caso in cui si sviluppi su un substrato ottimamente drenato, come ad esempio proprio quello dunoso e sabbioso delle coste, mentre una valida alternativa può essere rappresentata dai terreni argillosi.Proprio per tutte queste motivazioni che abbiamo appena elencato, l’olivo di Boemia riesce a svilupparsi molto bene in ogni luogo, dal momento che riesce a sopportare prolungati periodi di siccità, ma anche a temperature molto rigide, a patto che cresca su un terreno argilloso o sabbioso.Sono circa 45 le specie che appartengono alla categoria delle Elaegnus: si tratta di piante sempreverdi e, in generale, sono arbusti che presentano delle dimensioni di alberi dall’altezza ridotta.
Queste piante, quindi, sono in grado di adattarsi ad ogni tipologia di terreno e vengono utilizzate solamente con una funzione tipicamente ornamentale, anche se i frutti che vengono prodotti dall’olivo di Boemia si caratterizzano per essere commestibili.L’unico requisito che bisogna soddisfare quando si tratta di questa specie di olivo, è quello relativo all’esposizione solare, che certamente deve essere piena o, proprio in un caso estremo, semiombreggiata, cercando sempre di evitare delle zone d’ombra intera.L’olivo di Boemia è una pianta che si può tranquillamente coltivare anche all’interno di aree in cui le temperature sono estremamente basse o che si avvicinano notevolmente allo zero.Il suggerimento, quindi, è quello di effettuare la coltivazione dell’olivo di Boemia prestando particolare attenzione, cercando di annaffiare l’arbusto anche in tutti quei momenti di siccità che caratterizzano i periodi più caldi della stagione estiva.
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