Coltivazione arachidi

piante da frutto

Pianta delle arachidi

La pianta delle arachidi è una leguminosa facile da coltivare nell’orto o nel vaso. Sorprenderà per la semplicità di trovare arachidi nella terra.

di Redazione

05 gennaio 2017

Come irrigare

La pianta delle arachidi resiste bene alla siccità, ma per ottenere una buona produzione richiede annaffiature frequenti, si consiglia quindi di bagnare spesso ma con poca acqua per evitare di formare ristagni. Durante la maturazione vanno sospese le annaffiature, per non far marcire le noccioline. Nel caso di mancanza di perturbazioni è consigliabile irrigare le piante frequentemente, ma sempre non troppo. Nelle fasi d’interramento e di crescita, invece, bisogna aumentarle leggermente. Occorre conoscere che quando avviene la fecondazione dei fiori, questi tendono ad appassire e ad allungarsi, ripiegandosi verso la terra e piantandosi in essa, alla profondità di sette centimetri e inizierà a crescere il guscio dei legumi con all'interno le noccioline. Una volta che la pianta appassirà, sospenderemo le irrigazioni, poiché le arachidi saranno pronte per la raccolta.

Semina e coltivazione

Per quanto riguarda la semina della pianta di arachidi, si interrano i semi intatti, che prenderemo dal baccello una volta essiccato, ancora avvolti nel loro tegumento rossiccio. Inutile provare a seminare le arachidi tostate che si comprano nei negozi. Se decidessimo seminare in vaso mettiamo tre semi in un recipiente di almeno quaranta centimetri di larghezza e altrettanti di profondità. Se invece volessimo coltivarle nel terreno, bisogna distanziare le arachidi di almeno venti centimetri una dall'altra mettendole in fila. È una pianta che si sviluppa in modo particolare, emettendo grappoli di fiori gialli, detti racemi, che dopo essere stati fecondati si piegano interrandosi. Per velocizzare il processo di fruttificazione si può rincalzare la pianta dopo la fioritura e l’impollinazione.

Concimazione e rincalzatura

Parlando della concimazione della pianta di arachidi, inizialmente non ci sarà bisogno di farlo, ma una volta che si formeranno i primi fiori gialli è una buona abitudine aiutare la pianta fertilizzandola con del concime organico biologico o con uno ricco di fosforo e potassio. Se stiamo coltivando in vaso sarà abbastanza un cucchiaio scarso da cucina, se invece stiamo coltivando nel terreno, ne metteremo un cucchiaio per ogni piantina. Anche la rincalzatura è importante e seguendo delle vecchie tecniche di coltura bisogna sempre rincalzare le piante due o tre volte per aumentarne la produzione. La rincalzatura va fatta per migliorare l’interramento dei baccelli, specialmente nei suoli compatti dove, accumulando la terra alla pianta, i baccelli avranno un suolo più soffice dove ingrossarsi.

Raccolta e malattie

La raccolta delle arachidi avviene dopo circa quattro mesi. Nel nord Italia semineremo verso maggio e le potremo raccogliere a metà ottobre. Una volta che le foglie diventeranno gialle, sarà possibile cercare con un dito un baccello, se sarà del caratteristico color sabbia e se dentro ci saranno almeno due noccioline ben mature, è giunto il momento di estirpare la pianta dalla terra e farla essiccare in un posto asciutto e caldo ma non sotto la luce diretta del sole. L’arachide soffre alcune malattie di tipo fungino se il drenaggio non dovesse essere accurato e le radici fossero nell’acqua. Per questo motivo bisogna irrigare con cura e nebulizzare con uno spruzzino, ogni tanto, le piante con un macerato di ortica o d’aglio, che tiene lontani anche gli insetti parassiti come gli afidi e i ragnetti rossi.

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Domande frequenti

  • Come si effettua correttamente la semina delle arachidi?
    La semina deve avvenire utilizzando semi interi prelevati dai baccoli essiccati, mantenendo il tegumento rossiccio. Evita assolutamente di usare arachidi tostate acquistate al supermercato, poiché sono sterili. In vaso, inserisci tre semi in un contenitore largo e profondo almeno 40 cm. A dimora, rispetta una distanza minima di 20 cm tra una pianta e l'altra, disponendole in file regolari per favorire lo sviluppo radicale.
  • Qual è il ciclo di vita insolito della pianta di arachide?
    L'arachide presenta una caratteristica peculiare detta geocarpo. Dopo l'impollinazione, i fiori gialli appassiscono e il peduncolo floreale si allunga ripiegandosi verso il basso, penetrando nel terreno fino a circa 7 cm di profondità. È sottoterra che si forma e cresce il guscio contenente le noccioline. Per facilitare questo processo, si consiglia di rincalzare la pianta (accumulare terra alla base) dopo la fioritura.
  • Quando e come si raccolgono le arachidi?
    La raccolta avviene generalmente dopo quattro mesi dalla semina, solitamente a metà ottobre nel Nord Italia se si semina a maggio. Il segnale visivo principale è l'imbrunimento e l'ingiallimento delle foglie. Estrai una pianta intera ed esamina un baccello: se ha colore sabbia e contiene due noccioline ben formate, è pronto. Estirpa la pianta e falla essiccare in luogo asciutto e ombreggiato, mai al sole diretto.
  • Come gestire irrigazione e concimazione per una buona produzione?
    Irriga spesso ma con piccole quantità d'acqua per evitare ristagni, aumentando leggermente le dosi durante la fase di interramento dei baccoli. Sospendi totalmente l'acqua quando i frutti stanno maturando per prevenire marcescenze. Per la concimazione, attendi la comparsa dei primi fiori gialli: somministra allora concime organico biologico o specifico ricco di fosforo e potassio. In vaso usa poco, nel terreno distribuisci un cucchiaio per ogni piantina.
  • quali accorgimenti servono per prevenire malattie e parassiti?
    Il rischio maggiore è rappresentato dalle malattie fungine legate ai ristagni idrici nelle radici; assicurati quindi un drenaggio perfetto. Per difendere la pianta da afidi e ragnetti rossi, puoi nebulizzare occasionalmente le foglie con macerati naturali di ortica o aglio. Questi rimedi fitoterapici aiutano a tenere lontani gli insetti parassiti senza utilizzare prodotti chimici aggressivi, preservando l'equilibrio dell'orto.

Scheda Tecnica

Arachis hypogaea

Nome scientificoArachis hypogaea
FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAmerica meridionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon specifica
TerrenoSciolto, ben drenato, preferibilmente soffice
IrrigazioneFrequenti ma modeste, sospendere in maturazione
FiorituraPrimavera-Estate (gialla)
AltezzaNon specifica
ConcimazioneOrganico biologico o ricco di fosforo e potassio dopo la prima fioritura
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da ristagno), afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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