Giuggiole di diversa maturazione

piante da frutto

Giuggiole

Un frutto molto ricco di proprietà benefiche, curative e nutrizionali, le giuggiole, preziose alleate per la salute.

di Redazione

03 maggio 2017

Le giuggiole, come irrigarle ed innaffiarle

Le giuggiole nascono dalla pianta del giuggiolo, e possiedono numerose proprietà che, mediante un consumo intelligente e non eccessivo, possono essere ottimi rimedi naturali per la cura di piccole patologie a carico dell'uomo. La pianta del giuggiolo non richiede di particolari attenzioni, essendo in grado di resistere anche a periodi di siccità più o meno lunghi. Alberi adulti e consolidati di giuggiolo possono vivere e proliferare anche in terreni sassosi e persino aridi, mentre per le piante di più giovane vita è buona norma, soprattutto durante la stagione estiva, annaffiarle moderatamente con bassa frequenza temporale. Questo è dovuto al fatto che il giuggiolo è un albero che predilige i climi caldi e asciutti, con inverni caratterizzati da temperature minime superiori ai 5°C, peculiarità che esclude la coltivazione del giuggiolo nei climi tipicamente settentrionali.

Cosa fare per avere buone giuggiole

Il giuggiolo anche dal punto di vista della cura e della coltivazione si conferma come una pianta che non necessita di particolari attenzioni, con esigenze di mantenimento molto limitate. La tipologia di coltivazione che più si adatta alle caratteristiche dell'albero del giuggiolo è quella che viene fornita direttamente dalla natura, con una pianta che può sviluppare un'altezza fino a 5/6 metri, di lenta crescita, con fusto di andamento irregolare e corteccia frastagliata. La principale cura da riservare a questa insolita pianta è quella di prestare attenzione alla ramificazione del tronco, che raramente necessita di pesanti interventi di potatura. Nell'unico caso di eccessiva e rigogliosa ramificazione in determinate zone delle pianta bisognerà eseguire un'opera di sfoltimento ed alleggerimento dei rami, per dare il giusto vigore all'albero del giuggiolo ed ai suoi gustosi frutti.

Concimazione della pianta del giuggiolo

Anche per quello che riguarda l'aspetto della concimazione, il giuggiolo si conferma come un albero dalle ridotte esigenze e molto indipendente ed autonomo. La concimazione della pianta non deve essere necessariamente fatta ogni anno, può bastare anche un trattamento ogni due o tre anni. Il periodo più idoneo per effettuare la concimazione è quello autunnale, nei mesi di ottobre/novembre, prima che la temperatura si abbassi ai minimi annuali. E' preferibile impiegare per il nutrimento della pianta del giuggiolo un concime di origine animale, con letame maturo che deve possedere un intervallo di riposo minimo di almeno 9 mesi. La quantità necessaria di concime per ogni pianta varia dai 20 ai 30 kg, differenziazione dovuta allo stato della pianta in fase di vegetazione oppure in totale sviluppo.

I nemici della pianta

La pianta del giuggiolo è decisamente resistente ai comuni attacchi dei principali parassiti degli arbusti, ed anche per quello che riguarda il settore delle malattie non risulta essere particolarmente delicata. In ogni caso, seguire qualche elementare consiglio è buona norma per far godere di buona salute il proprio albero di giuggiolo. Terreni eccessivamente acidi e troppo umidi possono, ad esempio, portare ad uno sviluppo non ottimale della pianta, che potrebbe pregiudicare anche la produzione delle giuggiole. Va sottolineato che la naturale e tardiva maturazione di quest'ultime comporta una buona difesa dai potenziali attacchi esterni. I più comuni parassiti che possono colpire la pianta ed i frutti del giuggiolo sono l'antracnosi, la muffa grigia ed il marciume del colletto, mentre per il comparto degli insetti, la Mosca della Frutta e la Cydia molesta sono i principali nemici del giuggiolo.

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Domande frequenti

  • Qual è il clima ideale per coltivare il giuggiolo?
    Il giuggiolo predilige climi caldi e asciutti, tipici delle aree meridionali o mediterranee. È fondamentale che gli inverni presentino temperature minime superiori ai 5°C, condizione che ne esclude la coltivazione nelle regioni settentrionali più fredde. La pianta mostra una notevole resistenza alla siccità una volta consolidata, prosperando anche in terreni sassosi e aridi, purché non soffra di ristagni idrici.
  • Come si effettua la concimazione del giuggiolo?
    Il giuggiolo ha esigenze nutrizionali ridotte e non richiede fertilizzazioni annuali. È sufficiente intervenire ogni due o tre anni, preferibilmente nel periodo autunnale (ottobre-novembre), prima delle basse temperature. Si consiglia l'uso di letame maturo, che deve aver subito un periodo di riposo di almeno nove mesi. La dose varia dai 20 ai 30 kg per pianta, in base alla sua fase di sviluppo.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare il giuggiolo?
    Gli alberi adulti e consolidati sono molto resistenti e possono sopravvivere a lunghi periodi di siccità senza irrigazioni aggiuntive. Per le piante giovani, specialmente durante l'estate, è consigliabile somministrare acqua in modo moderato ma con bassa frequenza. L'obiettivo è evitare l'eccesso di umidità nel terreno, poiché il giuggiolo soffre di terreni troppo umidi e acidi, preferendo un substrato ben drenato.
  • È necessaria la potatura del giuggiolo?
    Generalmente, il giuggiolo non richiede pesanti interventi di potatura grazie alla sua natura autonoma. L'unica eccezione si verifica quando si nota una ramificazione eccessiva e rigogliosa in specifiche zone dell'albero. In questi casi, è opportuno eseguire un intervento di sfoltimento e alleggerimento dei rami per garantire la giusta vigoria alla pianta e favorire la corretta produzione dei frutti.
  • quali sono i principali parassiti e malattie del giuggiolo?
    Sebbene sia una pianta resistente, può subire attacchi da antracnosi, muffa grigia e marciume del colletto. Tra gli insetti, i nemici principali sono la mosca della frutta e la Cydia molesta. Tuttavia, la maturazione tardiva delle giuggiole offre una protezione naturale contro molti attacchi esterni. Evitare terreni eccessivamente acidi e umidi aiuta a prevenire lo sviluppo di queste problematiche, garantendo una buona salute all'albero.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlbero da frutto
EsposizionePieno sole, climi caldi e asciutti
Temperatura minima> 5°C
TerrenoSassoso, arido, ben drenato (evitare acidità e umidità eccessiva)
IrrigazioneModerata, bassa frequenza; adulta resiste alla siccità
AltezzaFino a 5-6 metri
ConcimazioneLetame maturo (minimo 9 mesi riposo), 20-30 kg ogni 2-3 anni in autunno
PotaturaLeggera, solo sfoltimento/rigogliosità eccessiva
Malattie e parassitiAntracnosi, muffa grigia, marciume colletto, mosca della frutta, Cydia molesta
Difficoltà di coltivazioneFacile

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