fragole

piante da frutto

Fragole

Proprio nel periodo tra primavera ed estate, la pianta di fragole produce i suoi caratteristici frutti, piccoli e punteggiati da semi.

di Redazione

26 aprile 2012

Caratteristiche

La fragola è una pianta che appartiene alla categoria delle perenni e si caratterizza per avere delle dimensioni particolarmente ridotte: infatti, questa pianta può raggiungere un’altezza massima pari a 15-20 centimetri e si tratta di una specie che proviene dal continente europeo, ma anche da quello asiatico e dall’America del Nord. La pianta di fragola ha una caratteristica peculiare, ovvero quella di realizzare dei ciuffi di foglie basali piuttosto piccoli: le foglie traggono supporto dalla presenza dei fusti, anch’essi particolarmente sottili. Le foglie della fragola si caratterizzano per una forma tipicamente ovale e per il fatto di avere una colorazione verde intensa, che si schiarisce man mano che si scende nella parte inferiore della pagina. Nel corso della stagione primaverile e anche durante gli ultimi giorni di quella estiva, la pianta di fragole è in grado di rilasciare diversi fiori, ovviamente caratterizzati da dimensioni estremamente ridotte, che possono contare su cinque petali dalla forma tipicamente tonda, con una colorazione bianca, in alcuni casi con delle striature rosate. Proprio nel periodo tra primavera ed estate, la pianta di fragola produce i suoi caratteristici frutti, piccoli e punteggiati da semi: le fragole di bosco si possono consumare tranquillamente e vengono spesso impiegate anche per la realizzazione di liquori e confetture, ma ovviamente vi è un uso frequente anche in erboristeria. Per quanto riguarda le coltivazioni, invece, si preferisce puntare su differenti varietà di fragaria, come ad esempio quella definita ananassa, che presenta dei frutti molto più grandi e si caratterizza per il fatto di essere un ibrido derivato da specie dell’America del Nord e del Vecchio Continente. Questa particolare specie si caratterizza, in primo luogo, per via del fatto di avere dei frutti dalle dimensioni piuttosto elevate, senza dimenticare la presenza di fiori ermafroditi; ad ogni modo, in tutto il mondo, sono presenti un gran numero di varietà ibride, che vengono coltivate e fatte crescere soprattutto per la produzione di frutti che poi si possono consumare direttamente a tavola, ma anche per essere impiegati all’interno delle varie aziende conserviere.

Esposizione e annaffiature

La pianta della fragola si caratterizza per svilupparsi ottimamente all’interno di tutti quegli ambienti piuttosto freschi: le fragole devono essere collocate in uno spazio ombreggiato o semi-ombreggiato. Ad ogni modo, si tratta di specie che sopportano molto bene il freddo, anche se possono certamente subire dei contraccolpi nel momento in cui vengono esposte durante delle stagioni invernali piuttosto rigide e la discesa delle temperature al di sotto dello zero termico può provocare certamente l’essiccatura di tutta la parte aerea della pianta, ma non c’è da preoccuparsi, dal momento che sarà in grado di ricrescere nel corso della stagione primaverile successiva. Esistono, inoltre, diverse specie di fragola che si sviluppano in maniera selvatica all’interno dei boschi di varie regioni d’Italia. Per quanto riguarda le annaffiature è necessario sottolineare come, nel coso della stagione primaverile, le piante di fragole si possono irrigare in maniera costante e frequente: diventa un’operazione di fondamentale importanza soprattutto nel caso in cui si verifichino dei periodi di siccità prolungata. Durante la stagione estiva, nella maggio parte dei casi il consiglio è quello di evitare di annaffiare troppo frequentemente le piante di fragola, sospendendo spesso del tutto le innaffiature, in maniera tale anche da preservare la salute di tutte quelle piante che sono state messe a dimora ormai da diversi anni. Le fragole sono in grado anche di sopravvivere anche dei limitati periodi di siccità, ma solo nel caso in cui abbiano già qualche anno di vita alle spalle: infatti, le piante più giovani, dopo essere state poste a dimora, devono ricevere piuttosto frequentemente delle innaffiature anche abbondanti, in maniera tale che lo sviluppo di tale specie possa essere il più rapido possibile. E’ importante anche tenere sempre bene a mente che le piante di fragole devono essere innaffiate sempre lasciando asciugare il terreno prima di procedere alla successiva irrigazione. Per quanto riguarda il terreno, le piante di fragole hanno la particolare caratteristica di svilupparsi molto bene all’interno di tutti quei terreni piuttosto soffici e freschi, contraddistinti anche da un buon livello di umidità (alla stregua di quello che si trova nel sottosuolo). E’ importante anche che il terreno presenti, al suo interno, una notevole quantità di sostanze organiche: anzi, nella maggior parte dei casi, si suggerisce sempre di inserire del concime organico (è fondamentale fare attenzione che sia ben giunto a maturazione) ogni anno. Per coltivare nel migliore dei modi una pianta come quella di fragole, il consiglio è quello di sceglier eun terreno che sia subacido (con un pH compreso tra 5,5 e 6,5, nonostante sia in grado di sopportare un valore fino a 7,5 all’interno di un ottimo terreno agrario). La coltivazione ottimale di una pianta di fragole prevede l’utilizzo di una discreta quantità di acqua, anche se deve avvenire in modo costante durante l’intero suo ciclo colturale, specialmente durante la fase successiva al trapianto e nel momento in cui i frutti verranno a produzione. Nel momento in cui si ha la necessità di inserire un determinato quantitativo di sostanze organiche e di fertilizzanti, tutto ciò che a cui si deve prestare attenzione sono le quantità di entrambi gli elementi da utilizzare: soprattutto, sarà importante fare una valutazione in relazione alla fertilità ed alla dotazione del terreno, ma anche in base a ciò che richiede la varietà di fragole ed alla tipologia di coltivazione che viene impiegata. E’ importante ricordare anche quale debba essere la distanza tra le file di piante di fragole, almeno pari a circa 125 centimetri. Per poter incrementare utilmente la produzione, migliorare la fase di raccolta e anche ridurre il pericolo che le piante di fragole possano essere attaccate da agenti esterni, vengono sfruttate delle tecniche di coltivazione senza suolo. Il periodo in cui avviene, nella maggior parte dei casi, la raccolta delle fragole varia, com’è piuttosto intuibile, in relazione alla coltura che si va a scegliere , ma anche in base alla decisione tra coltura protetta o coltivazione in pieno campo. Sono naturalmente numerosi i dettagli e gli elementi che possono incidere sul periodo di raccolta delle fragole, comprese la latitudine e la varietà di queste ultime. La raccolta di quelle fragole che derivano da piante conservate in frigo e provenienti da varietà unifere avviene, di solito, nel corso della stagione autunnale; per quanto riguarda, al contrario, le varietà rifiorenti, ciò si verifica nel periodo compreso tra la stagione primaverile e quella autunnale. La produzione delle fragole varia ovviamente in relazione al tipo di coltura, ma anche in base ad altri elementi, come ad esempio la varietà considerata. Naturalmente sono diversi gli sbocchi della produzione di fragole: si va dal semplice consumo (acquistandole nei mercati) fino alla surgelazione, ma una buona parte è riservata anche all’industria conserviera, dal momento che serve per la produzione di marmellate, sciroppi, gelati e tanti altri prodotti.

Varietà

Le varietà di fragole si possono dividere in unifere (vengono chiamate anche con il termine di brevi diurne o non rifiorenti): in questi casi è fondamentale sottolineare come la diversificazione dei fiori avviene a partire dal mese di settembre fino praticamente al momento in cui ci sono le prime gelate. I frutti maturano durante la stagione primaverile e tale fase dura circa un mese ; infine, è necessario sottolineare come alcune specie che fanno parte di questa varietà, possono diventare anche bifere o rifiorenti. La varietà definita bifera o rifiorente non ha mai potuto contare su un buon sviluppo a livello industriale, visto che l’unico utilizzo che ne è stato fatto riguarda le coltivazioni familiari, soprattutto per il fatto che sono estremamente lente a riprodursi. La moltiplicazione di questa varietà rifiorente avviene per divisione del ceppo e, in pochi casi però, per stoloni. Per quanto riguarda la terza varietà, definita day neutral (in alcuni casi vengono chiamate anche foto indifferenti), che si caratterizza per diversificare gemme a fiore con ogni tipologia di luminosità, sempre che venga tenuto sotto controllo il termo periodo.

Moltiplicazione e malattie

I rizomi della pianta di fragola hanno la particolare caratteristica di produrre un gran numero di stoloni striscianti: alla fine di ognuno di questi elementi, nascerà un’altra pianta, che poi si potrà levare dalla pianta madre e poi si potrà coltivare alla stregua di una pianta singola. Per poter eseguire una produzione efficace di frutti e per poter garantire anche uno sviluppo ottimale delle piante, il suggerimento è sempre quello di prestare particolare attenzione, piuttosto frequentemente, allo sradicamento delle nuove piantine che vengono prodotte di anno in anno. Nella maggior parte dei casi, questa tipologia di piante non viene colpita da delle malattie, ma in alcuni casi sono le foglie a rappresentare la parte che viene maggiormente esposta a tali pericoli: infatti, possono essere oggetto di un attacco da parte della ruggine oppure dal mal bianco. I frutti della pianta di fragola, invece, sono in grado di attirare, per via del loro sapore e profumo, un gran numero di insetti e di animali, che amano rosicchiare le varie fragole. In realtà, gli insetti non rappresentano l’unico pericolo per i frutti della pianta di fragole, dal momento che anche le lumache e alcune specie di uccelli amano particolarmente rosicchiare e consumare questi frutti. Nel momento in cui si deve far fronte al pericolo derivante da un attacco continuo di lumache, insetti e uccelli, il consiglio è quello di provvedere alla copertura dei filari di fragole, utilizzando delle semplici reti, che possono rappresentare un’ottima soluzione contro tale minaccia.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per raccogliere le fragole?
    Il periodo di raccolta dipende fortemente dalla varietà coltivata e dal metodo di produzione. Per le varietà unifere (o brevi diurne), la raccolta avviene principalmente in primavera, con una finestra temporale di circa un mese. Al contrario, le varietà rifiorenti (bifere) producono frutti in due momenti distinti: una prima raccolta in primavera e una seconda in autunno. Infine, le varietà 'day-neutral' (fotoindifferenti) possono produrre frutti continuativamente durante la stagione calda, purché la temperatura sia controllata e adeguata, permettendo una raccolta quasi continua.
  • Come devo gestire le annaffiature delle fragole?
    Le fragole richiedono un'umidità costante ma non eccessiva. In primavera, le annaffiature devono essere frequenti e costanti, specialmente se ci sono periodi di siccità, poiché le piante giovani hanno bisogno di acqua per stabilirsi rapidamente. È fondamentale lasciare asciugare il terreno superficialmente tra un'annaffiatura e l'altra per evitare ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali. In estate, per piante adulte consolidate, si può ridurre la frequenza per favorire la maturazione del frutto e prevenire patologie fungine, mantenendo comunque il substrato leggermente umido.
  • Che tipo di terreno è ideale per la coltivazione delle fragole?
    Le fragole prosperano in terreni soffici, freschi e ben drenati, ricchi di sostanza organica. Il pH ottimale si colloca tra 5,5 e 6,5 (sub-acido), anche se la pianta può tollerare valori fino a 7,5 in terreni agrari molto fertili. È consigliabile integrare annualmente letame o compost ben maturo per mantenere la struttura del suolo e fornire nutrienti essenziali. Un terreno compatto o pesante può ostacolare lo sviluppo delle radici e aumentare il rischio di malattie, mentre un suolo leggero favorisce un corretto sviluppo degli stoloni e dei frutti.
  • Come posso proteggere le fragole da parassiti e animali?
    I principali nemici delle fragole includono lumache, insetti succhiatori e uccelli che gradiscono il sapore dolce dei frutti. Inoltre, le foglie sono soggette ad attacchi fungini come la ruggine e l'oidio (mal bianco). Per difendere i frutti dagli animali, la soluzione più efficace ed ecologica è installare reti protettive sopra i filari di coltivazione. Per le malattie crittogamiche, è essenziale garantire una buona aerazione tra le piante, evitare ristagni idrici sulle foglie e rimuovere tempestivamente la vegetazione danneggiata o infetta per limitare la diffusione delle spore.
  • Quali sono le differenze principali tra le varietà di fragole?
    Le fragole si classificano principalmente in tre gruppi in base alla fioritura. Le varietà unifere (o brevi diurne) formano le gemme fiorali quando le giornate si accorciano (da settembre alle gelate) e fruttificano solo in primavera. Le varietà rifiorenti (bifere) producono frutti due volte l'anno, primavera e autunno, ma sono meno diffuse industrialmente perché si riproducono lentamente. Le varietà 'day-neutral' (fotoindifferenti) non dipendono dalla lunghezza del giorno per la fioritura, producendo frutti continuamente durante la stagione vegetativa, a condizione che la temperatura rimanga entro limiti favorevoli.

Scheda Tecnica

Fragaria × ananassa

Nome scientificoFragaria × ananassa
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineEuropa, Asia, America del Nord
EsposizioneSemi-ombreggiata, fresca, tollera il freddo
TerrenoSoffice, fresco, ricco di sostanza organica, pH 5.5-6.5
IrrigazioneCostante e frequente in primavera/estate, lasciare asciugare il suolo tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza15-20 cm
ConcimazioneConcimazione organica annuale ben matura
PotaturaAsportazione foglie secche e stoloni superflui
MoltiplicazioneStoloni, divisione del ceppo
Malattie e parassitiRuggine, oidio (mal bianco), lumache, insetti, uccelli
Difficoltà di coltivazioneFacile

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