More giardino

piante da frutto

More senza spine

Le more senza spine differiscono leggermente da quelle classiche e sono una varietà molto apprezzata per la coltivazione in giardino.

di Redazione

02 gennaio 2017

L'irrigazione

Le more senza spine possono essere coltivate senza particolari attenzioni, seguendo poche e semplici raccomandazioni. Dal punto di vista dell'apporto idrico dovremo garantire soprattutto alle giovani piante un'irrigazione moderata ma costante, cercando di evitare che si creino troppi sbalzi d'umidità. L'ideale sarebbe avere a disposizione una piovosità stagionale naturale sufficiente per la crescita e lo sviluppo. Se coltiviamo una o comunque poche piante di more senza spine non è necessario installare un impianto fisso di irrigazione. Nel caso in cui si disponga di una coltivazione più numerosa di more senza spine, invece, è raccomandabile scegliere il giusto impianto. Sarebbe preferibile optare per l'irrigazione a goccia, alla base delle piante, escludendo gli impianti a pioggia. Il momento migliore per annaffiare è comunque la sera dopo il tramonto oppure la mattina presto, in modo che le goccioline d'acqua non entrino a contatto diretto con i raggi solari evitando così l'ingiallimento delle foglie.

Tecniche di coltivazione

Per la coltivazione delle more senza spine si parte molto raramente dalla semina vera e propria. È molto più comune l'acquisto di una piantina già sviluppata, rivolgendosi ad un negozio di giardinaggio od un vivaista di fiducia che ci saprà indicare anche il periodo e le modalità migliori di trapianto. Come regola generale va tenuta in considerazione la regione dove andremo a coltivare le more senza spine. Nelle aree meridionali potremo pensare di mettere a dimora le piante in ottobre, sicuri che le gelate non saranno così intense e che le piantine sopporteranno bene anche la stagione invernale. Dove invece il clima è più fresco è raccomandabile trapiantare le more senza spine in primavera, lontano dall'ultima gelata invernale. Disporremo le piante a distanza di almeno 1,5-2m, per consentire di svilupparsi liberamente. Potremo installare un palo di sostegno o, meglio, una spalliera su cui far crescere il filare di more senza spine.

Il terreno

Il terreno ideale dove coltivare le more senza spine è quello più simile possibile al sottobosco, l'habitat naturale di questa specie. Per cui, se abitiamo in una zona prossima ad un ambiente boschivo, sarà sufficiente mantenere quelle caratteristiche naturali. Al contrario potrebbe essere necessaria una terra leggermente più acida del solito. Pertanto potremo acquistare in negozio un prodotto apposito o, semplicemente, aggiungere dei fondi di caffè al compost che usiamo per fertilizzare, abbassando leggermente e naturalmente il ph del terreno. La terra andrà preparata in anticipo rispetto al trapianto, aggiungendo un concime organico pronto o del letame ben maturo. Il substrato dovrà essere drenante, garantendo alle precipitazioni atmosferiche di essere assorbite completamente, senza la formazione di pericolosi ristagni idrici e pozzanghere. Annualmente potremo dare una fertilizzazione di supporto, sempre utilizzando del compost o del concime organico.

Clima e avversità

La pianta di more senza spine cresce bene in tutte le regioni d'Italia, sia nei posti di pianura che ad altezze collinari. Tuttavia la condizione climatica ideale è un inverno caratterizzato da temperature non troppo rigide e un'estate calda ma sufficientemente piovosa. In questo modo la pianta produrrà frutti brillanti e succosi. La mora senza spine può subire patologie fungine ed attacchi da parte di acari, parassiti e insetti. Le malattie più note sono la peronospora, la muffa grigia, i marciumi. Bisognerebbe cercare di evitare il più possibile di ricorrere a prodotti antiparassitari e antifungini chimici, limitando l'uso solo al bisogno effettivo. Notando muffe e marciumi dovremmo prima di tutto cercare di correggere le operazioni di irrigazione, verificando che la terra riesca a drenare l'acqua in eccesso.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per piantare le more senza spine?
    Il periodo di trapianto dipende dal clima locale. Nelle regioni meridionali, dove gli inverni sono miti, è consigliabile impiantare le piante a ottobre, sfruttando il caldo residuo per l'attecchimento prima delle piogge invernali. Al contrario, nelle zone dal clima più fresco o freddo, è preferibile attendere la primavera, trapiantando le piante solo dopo aver superato l'ultima gelata invernale. Questo approccio garantisce alle radici di stabilizzarsi nelle condizioni termiche ottimali per la ripresa vegetativa.
  • Come si deve irrigare correttamente il rovo senza spine?
    L'irrigazione deve essere moderata ma costante, specialmente per le giovani piante, evitando bruschi sbalzi di umidità nel terreno. Si sconsigliano gli impianti a pioggia; è preferibile utilizzare sistemi a goccia posizionati alla base delle piante per ridurre il rischio di malattie fungine. Le annaffiature vanno effettuate preferibilmente la sera dopo il tramonto o la mattina presto. Questo evita che le gocce d'acqua sulle foglie agiscano come lenti focalizzando i raggi solari e causando scottature o ingiallimenti fogliari.
  • Che tipo di terreno preferisce la mora senza spine?
    Questa pianta predilige un suolo simile al suo habitat naturale di sottobosco: fertile, ricco di sostanza organica e ben drenante per prevenire pericolosi ristagni idrici. Il pH dovrebbe essere leggermente acido. Se il terreno è troppo calcareo, è possibile acidificarlo naturalmente aggiungendo fondi di caffè al compost. Prima del trapianto, è fondamentale preparare il terreno arricchendolo con letame ben maturo o concime organico pronto per favorire uno sviluppo vigoroso.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che colpiscono le more?
    Le avversità più comuni includono patologie fungine come la peronospora, la muffa grigia e vari tipi di marciumi, oltre ad attacchi di acari e insetti. Per prevenirle, è cruciale gestire correttamente l'irrigazione per evitare l'eccessiva umidità ambientale e fogliare. Si raccomanda di limitare l'uso di prodotti chimici sintetici, intervenendo solo in caso di necessità effettiva. Correggere le pratiche colturali, come migliorare il drenaggio del suolo, è spesso il primo passo efficace per contrastare muffe e marciumi.
  • È necessario installare un sostegno per le more senza spine?
    Sì, è altamente raccomandabile installare un sistema di sostegno poiché i culmi tendono a crescere in modo vigoroso e ricadente. Si possono usare singoli pali di sostegno per ogni pianta o, meglio ancora, una spalliera su cui far crescere il filare. Questa struttura permette alle piante di svilupparsi liberamente, migliora l'aerificazione e facilita la raccolta dei frutti. Le piante devono essere disposte a una distanza di almeno 1,5-2 metri l'una dall'altra per garantire spazio adeguato.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaArbusto rampicante
OrigineEuropa
EsposizionePieno sole
TerrenoDrenante, ricco di sostanza organica, pH leggermente acido
IrrigazioneModerata e costante, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile, richiede sostegni
ConcimazioneOrganica (compost/letame) annuale
PotaturaLeggera, eliminare i culmi fruttificati
MoltiplicazionePropaggini o acquisto di piantine
Malattie e parassitiPeronospora, muffa grigia, marciumi, acari, insetti
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche