Albero litchi

piante da frutto

Litchi

Il Litchi, della famiglia delle Sapindaceae, è coltivato in numerose zone del mondo per il suo frutto commestibile.

di Redazione

10 febbraio 2017

Come irrigare il litchi

Qualora si presentino periodi privi di piogge, il Litchi necessita di irrigazioni regolari ed abbondanti; in giardino un ottimo sistema è quello per aspersione, detto anche a goccia, il quale prevede appositi meccanismi da collocare ai piedi dell'albero. Grazie a questa tecnica, è possibile indirizzare sottili getti d'acqua direttamente alle radici, evitando di bagnare il fogliame, i fiori ed i frutti. Naturalmente durante la stagione invernale, ed in particolare se le precipitazioni sono frequenti, è fondamentale limitare le annaffiature: si rischierebbe, altrimenti, di sottoporre la pianta ad uno stress eccessivo, provocando ristagni idrici e, di conseguenza, marciumi all'apparato radicale e varie malattie fungine. Il clima e le piogge sono dunque fattori essenziali in base ai quali va somministrata l'acqua.

Coltivazione e cura del litchi

Questa pianta è capace di adattarsi a numerosi tipi di terreno; quello ideale, tuttavia, si presenta sciolto e ben drenato. Naturalmente, come operazione preliminare all'impianto, il suolo deve essere lavorato in maniera accurata, ed è indispensabile eliminare tutte le erbe infestanti che potrebbero ostacolare il corretto sviluppo dell'albero. In più, una pacciamatura periodica è opportuna per rendere il terreno più fertile ed aerato e per scongiurare la comparsa di altre erbacce. Alla moltiplicazione tramite semina, inoltre, bisogna preferire quella per talea; nel primo caso, infatti, il processo risulterebbe lento e faticoso, mentre nel secondo è garantita una crescita ottimale e rapida. La potatura è necessaria per rimuovere i rami disseccati, quelli malati e quelli rovinati dai parassiti.

Come concimare la pianta

La fertilizzazione deve essere praticata una volta all'anno, in primavera o in autunno; si consiglia di adoperare un prodotto ternario, in grado di fornire alla pianta le sostanze necessarie per lo sviluppo. I tre macroelementi essenziali che il concime deve includere sono il fosforo, il potassio e l'azoto, ma sono ugualmente importanti elementi da fornire in misura minore, come il magnesio, il ferro, il rame ed il molibdeno. Il fosforo è indispensabile per il metabolismo dell'albero e per il processo di radicazione, il potassio offre un notevole supporto all'assorbimento dell'acqua e degli zuccheri, mentre l'azoto aiuta la crescita dei tessuti e garantisce un'adeguata presenza di clorofilla. Questi tre elementi non devono mai mancare, in quanto altrimenti la pianta andrebbe incontro ad una generale debolezza.

Esposizione, parassiti e malattie

Per l'esposizione del Litchi si suggerisce un ambiente soleggiato e luminoso; è importante, inoltre, che gli alberi più giovani siano collocati al riparo dai venti troppo intensi. Un nemico, per questa pianta, è rappresentato dagli afidi, i quali rovinano le foglie, i germogli ed i rami, perforandoli per succhiare la linfa; tra l'altro, questi insetti fitomizi costituiscono un frequente veicolo di numerose infezioni. Tra le soluzioni naturali bisogna annoverare il macerato d'ortica, facile da preparare o da reperire. Una malattia fungina piuttosto diffusa è l'oidio, che si manifesta con una muffa biancastra, motivo per cui è chiamato anche albugine o mal bianco; i rimedi raccomandati sono i prodotti anticrittogamici a base di zolfo, da somministrare due o tre volte in un mese per una maggiore efficacia.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come devo irrigare correttamente il Litchi?
    Il Litchi richiede irrigazioni regolari e abbondanti durante i periodi siccitosi, preferibilmente con sistemi a goccia o aspersione localizzati ai piedi dell'albero per non bagnare foglie e frutti. È fondamentale ridurre drasticamente le annaffiature in inverno, specialmente se piove spesso, per evitare ristagni idrici che causano marciumi radicali e malattie fungine. L'acqua deve essere gestita in base alle precipitazioni naturali e allo stato di umidità del suolo.
  • Qual è il metodo migliore per moltiplicare il Litchi?
    Si consiglia vivamente la moltiplicazione per talea rispetto alla semina. La propagazione attraverso semi risulta molto lenta e faticosa, richiedendo tempi lunghi prima di ottenere una pianta sviluppata. Al contrario, la talea garantisce una crescita ottimale e rapida, mantenendo le caratteristiche genetiche della pianta madre. Questa tecnica è preferibile per chi desidera risultati concreti in tempi ragionevoli nella coltivazione domestica.
  • Quando e come concimare il Litchi?
    La concimazione va effettuata una sola volta all'anno, idealmente in primavera o in autunno. Si raccomanda l'uso di un concime ternario contenente azoto, fosforo e potassio, integrati da microelementi come magnesio, ferro, rame e molibdeno. L'azoto favorisce la crescita vegetale, il fosforo supporta il metabolismo e la radicazione, mentre il potassio aiuta nell'assorbimento di acqua e zuccheri, prevenendo la debolezza generale della pianta.
  • Come contrastare afidi e oidio sul Litchi?
    Gli afidi possono essere combattuti naturalmente con il macerato di ortica, utile anche perché questi insetti veicolano altre infezioni. Per l'oidio (muffa bianca), si impiegano prodotti anticrittogamici a base di zolfo. L'applicazione dello zolfo dovrebbe avvenire due o tre volte al mese per garantire massima efficacia contro questa comune malattia fungina. Mantenere il fogliame asciutto durante l'irrigazione aiuta anche a prevenire queste patologie.

Scheda Tecnica

Litchi chinensis

Nome scientificoLitchi chinensis
FamigliaSapindaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto tropicale/subtropicale
OrigineAsia meridionale e sudorientale
EsposizioneSoleggiata e luminosa; riparo dai venti forti per i giovani esemplari
TerrenoSciolto, ben drenato, fertile e aerato
IrrigazioneRegolari e abbondanti in estate; limitate in inverno per evitare ristagni
ConcimazioneUna volta l'anno (primavera/autunno); ternario (N-P-K) + microelementi
PotaturaPrimaverile/autunnale; asportazione rami secchi, malati o danneggiati
MoltiplicazionePreferibilmente per talea (semina lenta e faticosa)
Malattie e parassitiAfidi (veicolo infezioni), Oidio (muffa bianca); rimedi: macerato ortica, zolfo
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede clima adatto e cure specifiche)

Potrebbe interessarti anche