gelso

fitoterapia

gelso

Pagina dedicata alle proprietà fitoterapiche del gelso, agli usi e agli effetti dei rimedi a base dei suoi estratti

di Redazione

28 luglio 2011

Cos’è

Il gelso è un albero da frutto secolare appartenente al genere Morus e alla famiglia delle Moraceae. E’ diffuso in Asia, Europa e Nordamerica, ma le sue origini si riferiscono alla Cina orientale e centrale e all’Iran. Il suo nome botanico completo è Morus celsa e comprende due varietà: il gelso bianco ( Morus alba L.) e il gelso nero ( Morus nigra L.). Il primo, con frutti bianchi, venne introdotto in Europa con il baco da seta che si cibava delle sue foglie. Con l’introduzione delle fibre sintetiche però anche la produzione di gelso bianco andò via via scomparendo. Il gelso nero, con frutti di colore omonimo o violaceo, è stato introdotto in Europa a partire dal Cinquecento. La differenza tra i due alberi non sta solo nel colore dei frutti, ma anche nelle dimensioni delle foglie e nel gusto dei frutti stessi che vengono chiamati more di gelso. Le foglie del gelso bianco sono grandi e caduche di colore verde lucente con frutti lievemente aciduli, mentre quelle del gelso nero sono più piccole con frutti più dolci e saporiti. Quest’ultima varietà non si deve confondere con le more di rovo che sono delle piante erbace e che nascono, appunto, dai rovi. Il gelso si presenta con un fusto alto fino a 15 metri e con altezze medie comprese tra 10 e 12 metri. Alcune varietà vivono per cento anni, altre possono vivere anche per ulteriori secoli. I fiori del gelso sono sia maschili che femminili e si sviluppano sotto le foglie. I fiori maschili hanno la forma di spighe cilindriche, mentre quelle femminili ovali. Il gelso fiorisce ad aprile, mentre i frutti maturano in estate e precisamente tra giugno e luglio. Il frutto del gelso è carnoso e succulento, ricoperto, si vede chiaramente in quello bianco, da piccoli filamenti scuri.

Proprietà

Il gelso, oltre a produrre frutti molto gustosi e apprezzati, è anche una pianta con proprietà officinali. Le parti usate in fitoterapia sono le foglie, le radici, la corteccia e i frutti del gelso nero, cioè tutta la pianta nelle sue varie componenti. Era conosciuto anche dagli antichi Romani che gli diedero proprio il nome latino “morus celsa” cioè mora alta, per distinguerla dalla mora di rovo. I frutti del gelso bianco, per l’elevata presenza di zuccheri, sembrano avere effetti lassativi che possono aiutare in caso di problemi di stitichezza. Tutte le varie parti del gelso nero sembrano avere, oltre alle proprietà lassative già indicate per il gelso bianco, anche proprietà espettoranti, lenitive, rinfrescanti, toniche e depurative. Le foglie sembrano anche avere proprietà antibiotiche. Il gelso nero contiene aminoacidi, acido folico, manganese, rame, zinco, boro, tannini( utili in caso di gastrite) e vitamine del gruppo A., B e C. Presenti anche zuccheri semplici come glucosio e fruttosio, carotenoidi e antocianine che proteggono i vasi sanguigni e conferiscono il colore scuro al frutto. Tra le sue proprietà anche quelle ipoglicemizzanti, blande in caso di glicemia a digiuno, più evidenti in caso di iperglicemia. Ecco perché il gelso nero viene anche utilizzato come coadiuvante delle terapie per il diabete. Uno dei principi attivi del gelso nero è l’acido nitrico. Ma anche se empiricamente si conoscono alcuni effetti del gelso, non è ancora chiaro il meccanismo di interazione di questa sostanza all’interno dell’organismo. La massima concentrazione del principio attivo formato dall’acido nitrico si ha nel succo di frutti di gelso nero non ancora maturi: ne contengono circa 20, 25 grammi per litro.

Usi

Gli usi del gelso sono molteplici. Dalla fermentazione dei frutti di gelso bianco si ricava una bevanda alcolica. Le popolazioni asiatiche li usavano freschi o secchi per ottenere una farina da usare come dolcificante. I frutti del gelso nero sono più consumati rispetto a quello bianco. Si usano come desser, ma anche per preparare macedonie, marmellate e granite. Le foglie di gelso nero si possono usare per preparare un infuso dalle proprietà antibiotiche e diuretiche. La dose consigliata è di una tazza prima dei pasti principali. La corteccia sembra avere un effetto purgativo e si può usare per la preparazione di un decotto che è utile anche in caso di diabete e insufficienza renale. La dose di corteccia necessaria per il decotto è compresa tra 5 e 12 grammi ogni mezzo litro d’acqua. Con i frutti si può preparare uno sciroppo acido con cui si fanno dei gargarismi in caso di lesioni della bocca e di infiammazioni della gola. Gli stessi gargarismi si possono fare anche con l’infuso. In caso di afte e faringite la quantità consigliata per i gargarismi è di 40 grammi di sciroppo di more di gelso. Lo sciroppo avrebbe anche proprietà astringenti. La polpa del frutto viene usata per ottenere maschere lenitive da applicare in caso di pelle secca e per preparare dei liquori. Il liquore di more di gelso si prepara miscelandone la polpa con alcol e zucchero. La miscela, in vaso, si espone al sole per 4 giorni, agitandola ogni tanto per far sciogliere lo zucchero. Poi si mette il vaso al buio, in un luogo asciutto, per 40 giorni. Prima di consumare il liquore è consigliabile lasciarlo invecchiare per un paio di mesi. La dose per preparare il liquore è di 600 grammi di more di gelso, 300 grammi di zucchero e mezzo litro di alcool. Dalle more di gelso si ricava anche il succo che trova impiego nella cosmesi, per produrre lozioni idratanti. Nell’industria alimentare le more di gelso sono usate come aromatizzanti e coloranti per i gelati che assumono un colore tra il blu e il viola.

Prodotti

Lo sciroppo di gelso si trova in farmacia, erboristeria e parafarmacia, dove è possibile anche comprare i filtri per preparare infusi e tisane. Gli appassionati possono anche raccogliere di persona le parti del gelso per preparare in casa i rimedi. Per scopi officinali le foglie si raccolgono a maggio e giugno, anche se è sempre meglio essere prudenti e consultare un medico prima di assumere rimedi fai da te che potrebbero rivelarsi dannosi. I costi dei filtri per infusi e tisane si mantengono abbastanza contenuti. Lo sciroppo di gelso costa, invece, circa 10 euro.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra gelso bianco e gelso nero?
    Le differenze riguardano principalmente il colore e il sapore dei frutti, nonché le caratteristiche fogliari. Il gelso bianco (Morus alba) produce frutti bianchi o rosati, lievemente aciduli, e possiede foglie grandi, verdi e lucenti. Fu introdotto in Europa principalmente per nutrire i bachi da seta. Il gelso nero (Morus nigra), arrivato nel Cinquecento, offre frutti più piccoli, di colore scuro/violaceo, dal gusto dolce e saporito, e foglie di dimensioni ridotte. Entrambi appartengono alla stessa famiglia ma presentano profili botanici distinti che influenzano anche l'uso culinario e fitoterapico.
  • Quali sono le proprietà medicinali delle foglie di gelso nero?
    Le foglie di gelso nero sono ricche di nutrienti come aminoacidi, vitamine (gruppo A, B, C) e minerali (zinco, rame, manganese). In fitoterapia sono apprezzate per le loro proprietà antibiotiche, diuretiche e lenitive. Possono essere utilizzate per preparare infusi da assumere prima dei pasti principali, sfruttando la loro azione depurativa. Inoltre, contengono composti che contribuiscono ad azioni ipoglicemizzanti, rendendole utili come coadiuvante nei regimi alimentari per il controllo della glicemia, sebbene il meccanismo d'interazione debba essere ulteriormente chiarito scientificamente.
  • Come si preparano i gargarismi con lo sciroppo di gelso?
    Lo sciroppo di more di gelso, dotato di proprietà astringenti, è efficace per trattare lesioni orali, afte, infiammazioni della gola e faringite. Per preparare i gargarismi, si consiglia di utilizzare 40 grammi di sciroppo diluiti in acqua tiepida. Questa soluzione va utilizzata per sciacqui frequenti durante il giorno. In alternativa, è possibile preparare un infuso concentrato con le foglie o i frutti essiccati e utilizzarlo allo stesso modo. L'applicazione topica dello sciroppo o dell'infuso aiuta a lenire le irritazioni e ridurre l'infiammazione locale grazie all'effetto astringente naturale.
  • Quali precauzioni bisogna prendere raccogliendo il gelso per uso officinale?
    La raccolta delle parti vegetali, specialmente le foglie, avviene idealmente tra maggio e giugno quando il contenuto di principi attivi è ottimale. Tuttavia, è fondamentale adottare prudenza: assicurarsi che le piante non siano state trattate con pesticidi o si trovino in zone inquinate. Prima di assumere qualsiasi rimedio fai-da-te, specialmente se si soffre di patologie pregresse o si assumono farmaci (come quelli per il diabete), è tassativo consultare un medico. L'automedicazione con prodotti naturali può interagire con terapie farmacologiche esistenti, quindi il parere professionale è indispensabile per garantire sicurezza ed efficacia.

Scheda Tecnica

Morus celsa

Nome scientificoMorus celsa
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia orientale, Cina, Iran
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, medio-pesante
IrrigazioneModerata, regolare in estate
FiorituraAprile
Altezza10-15 metri
ConcimazioneOrganica primaverile
PotaturaLeggera dopo la raccolta dei frutti
MoltiplicazioneSemi, talee, margotte
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile