Raccolta amarene

piante da frutto

Amarene

Coltivare le Amarene: come annaffiare, quando concimare e prendersi cura della pianta delle ciliegie acide. Malattie e rimedi dell'Amareno.

di Redazione

09 gennaio 2017

Come annaffiare

Le amarene sono il frutto di una delle specie principali di Prunus cerasus detto anche ciliegio acido, l'Amareno. Nelle differenti qualità si distinguono infatti le tre varietà di Prunus cerasus più coltivate, l'Amareno, il Visciolo e il Marasco. Le loro ciliegie si differenziano nel colore, nelle dimensioni e nel sapore secondo il grado di acidità. Nel caso di coltivazione dell'Amareno è possibile avere una buona raccolta di ciliegie, anche solo dopo qualche anno dalla messa a dimora della giovane pianta è necessario annaffiare la pianta delle amarene correttamente, somministrando dosi equilibrate di acqua, cioè senza esagerare, per evitare ristagni idrici o che il terreno si inzuppi completamente. Inoltre è buona regola bagnare l'Amareno in modo costante, preferibilmente al calar del sole o la mattina presto.

Coltivazione

Per coltivare le Amarene è possibile acquistare la giovane pianta di Amareno in zolla, da mettere a dimora nel periodo da gennaio fino alla fine della primavera. È necessario predisporre una buca piuttosto profonda da riempire con terriccio fertile e stallatico maturo. È consigliabile applicare un tutore che aiuterà a consolidare le radici e a correggere l'andamento del fusto, nelle prime fasi di crescita della pianta. La produzione di Amarene avverrà a partire da maggio, già dal secondo anno di età, aumentando considerevolmente di stagione in stagione. Infatti è buona regola coltivare l'Amareno procedendo con leggere potature di diradamento dei rami e mondature della chioma, preferibilmente dopo la raccolta delle ciliegie mature, per evitare il possibile indebolimento della pianta causato da produzioni eccessive di ciliegie e consentire ai frutti della stagione successiva di prendere luce e ossigeno a sufficienza.

Concimazione

La pianta dell'Amareno produce ciliegie di colore rosso chiaro, dal sapore amarognolo leggermente acido, le Amarene. È una specie che si adatta facilmente a qualsiasi clima e non ha bisogno di cure particolari, cresce infatti anche in forma selvatica. Ama il sole e resiste alle basse temperature, così come riesce a sopportare bene la siccità. Tuttavia come per moltissime altre specie da frutto, per farla crescere rigogliosa e avere abbondanti produzioni di ciliegie, è auspicabile concimare la pianta delle Amarene con i fertilizzanti adatti, almeno una volta all'anno dopo la fioritura o a fine estate. È buona regola porre del letame maturo o stallatico ai piedi della pianta, dopo una leggera sarchiatura. In alternativa è consigliata anche la distribuzione di prodotti fertilizzanti a base di azoto organico a cessione modulata.

Malattie e rimedi

Tra le malattie dell'Amareno o ciliegio acido, vi sono le stesse avversità che colpiscono la varietà di ciliegio dolce. Tra gli attacchi di insetti sono frequenti gli afidi, ma mentre sul ciliegio dolce sono spesso devastanti, sull'Amareno le infestazioni si risolvono naturalmente, senza la necessità di intervenire con insetticidi. Anche gli attacchi della Ragoletis cerasi, la mosca del ciliegio che può attaccare la pianta e le amarene, crea minori danni. Le malattie dell'Amareno più temibili e pericolose sono invece quelle causate dai funghi, come ad esempio la Monilinia laxa. Questo fungo parassita può provocare la morte della pianta dato che colpisce tutti gli organi. L'attacco di Monilinia provoca la formazione di cancri rameali, le foglie si macchiano di rosso e i frutti si presentano con rigonfiamenti di colore giallastro, il rimedio è intervenire con specifici fitofarmaci nella fase di caduta delle foglie o in primavera alla ripresa vegetativa della pianta.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per piantare un Amareno?
    Il periodo ideale per mettere a dimora una giovane pianta di Amareno in zolla va da gennaio fino alla fine della primavera. Durante questa fase iniziale, è fondamentale preparare una buca profonda e arricchirla con terriccio fertile e stallatico maturo. Si consiglia inoltre di installare un tutore solido per sostenere il fusto e consolidare le radici nelle prime fasi di crescita, garantendo alla pianta una stabilità ottimale per svilupparsi vigorosamente nei successivi anni.
  • Come si gestisce l'irrigazione dell'Amareno per evitare problemi?
    L'Amareno richiede annaffiature equilibrate e costanti, evitando assolutamente i ristagni idrici che potrebbero danneggiare l'apparato radicale. È preferibile irrigare al mattino presto o al calar del sole per ridurre l'evaporazione. Nonostante sia una specie resistente alla siccità, una gestione idrica corretta garantisce raccolti abbondanti. Non bisogna lasciare che il terreno si inzuppi completamente, mantenendo un umore regolare ma mai saturato d'acqua.
  • Quali sono le principali malattie fungine da monitorare sull'Amareno?
    La malattia più temibile è la Monilinia laxa, un fungo parassita che può causare la morte della pianta colpendo tutti gli organi. I sintomi includono cancri sui rami, foglie macchiate di rosso e frutti con rigonfiamenti giallastri. Per contrastarla, è necessario intervenire con specifici fitofarmaci durante la caduta delle foglie o in primavera alla ripresa vegetativa. A differenza del ciliegio dolce, l'Amareno subisce meno danni da afidi e mosche dei ciliegi.
  • Quando e come effettuare la potatura dell'Amareno?
    La potatura deve essere eseguita preferibilmente dopo la raccolta delle ciliegie mature. Si tratta di interventi leggeri di diradamento dei rami e mondature della chioma. Questo metodo evita l'indebolimento della pianta dovuto a produzioni eccessive e permette ai frutti della stagione successiva di ricevere sufficiente luce e ossigeno. Una potatura corretta favorisce la salute generale dell'albero e migliora la qualità del raccolto annuale.
  • Con quali fertilizzanti è consigliato nutrire l'Amareno?
    Per garantire una crescita rigogliosa e abbondanti produzioni, è auspicabile concimare la pianta almeno una volta all'anno, idealmente dopo la fioritura o a fine estate. Si può applicare letame maturo o stallatico ai piedi della pianta, previa leggera sarchiatura. In alternativa, sono efficaci prodotti fertilizzanti a base di azoto organico a cessione modulata, che forniscono nutrienti gradualmente supportando lo sviluppo vegetativo e fruttifero.

Scheda Tecnica

Prunus cerasus

Nome scientificoPrunus cerasus
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineEuropa e Asia occidentale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoFertile, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaVariabile (solitamente 3-5 metri)
ConcimazioneLetame maturo o azoto organico a fine estate/post-fioritura
PotaturaLeggera, post-raccolta, diradamento rami
MoltiplicazioneMessa a dimora di giovani piante in zolla
Malattie e parassitiMonilinia laxa, afidi, Ragoletis cerasi
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, adattabile

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