Sistema irrigazione colture Ciliegio

piante da frutto

Ciliegio

Il Ciliegio è un albero molto apprezzato per la bellezza dei suoi fiori profumati e per la bontà dei suoi frutti: è quindi ottimo da piantare in giardino.

di Redazione

19 dicembre 2016

Consigli per una corretta irrigazione

L'albero di Ciliegio non ha grandi esigenze idriche e richiede poche e piccole attenzioni nell'irrigazione. In generale, gli esemplari più maturi sono piuttosto autosufficienti e le innaffiature si possono intensificare nei periodi di siccità e di fruttazione, situazioni che aumentano il fabbisogno idrico della pianta. I ciliegi più giovani, invece, devo essere irrigati con maggiore frequenza, anche quotidianamente nei periodi estivi, visto che l'apparato radicolare è ancora immaturo e superficiale e rischia di seccarsi con più facilità. Il Ciliegio teme molto i ristagni idrici: per questo motivo è preferibile non eccedere nelle innaffiature ed evitare che il terreno sia costantemente umido. Per le coltivazioni intensive si può ricorrere a sistemi di irrigazione a goccia che, erogando una dose costante e continua di acqua, rendono l'operazione automatizzata.

Principali pratiche colturali

Il Ciliegio cresce bene in diverse tipologie di terreno, purché siano ben drenate, perché teme eccessi di umidità. Prima dell'impianto è importante valutare che abbia una buona esposizione solare. Tollera bene ampie escursioni di temperatura, anche se i fiori, che spuntano tra marzo e aprile, risentono delle gelate notturne. La messa a dimora del Ciliegio andrebbe praticata nelle stagioni autunnali e invernali, in una buca preferibilmente cosparsa di letame o compost. L'innaffiatura inizialmente deve essere abbondante e si consiglia di inserire un sostegno per la crescita dell'arbusto. Se si piantano più esemplari, bisogna distanziarli di almeno cinque metri l'uno dall'altro, per garantire una buona crescita della chioma. Annualmente si consiglia la potatura dell'albero, per eliminare i rami secchi o danneggiati, ordinare le fronde e favorire la ripresa vegetativa.

Come e quando fertilizzare il ciliegio

Il Ciliegio, come gli altri alberi da frutto, ha delle esigenze di nutrienti che variano a seconda delle fasi stagionali. Sicuramente, infatti, le richieste della pianta sono molto diverse a seconda che si tratti del periodo di fruttazione estivo o della quiescenza vegetativa invernale. In generale, quando si pianta un Ciliegio, è importante distribuire del concime organico, come compost o letame maturo, sul fondo della buca. Questa operazione andrebbe ripetuta annualmente, interrando del concime alla base dell'albero, preferibilmente in inverno. Per sostenere la vegetazione e la produzione di frutti, invece, che riprende a marzo-aprile, è importante somministrare fertilizzanti a base di macroelementi, cioè contenenti fosforo, potassio e azoto. Questo tipo di concimi si miscela direttamente con l'acqua di irrigazione e il suo utilizzo può essere sospeso in autunno e inverno.

Malattie e possibili rimedi

Le condizioni atmosferiche possono determinare un danno soprattutto ai frutti del Ciliegio. Ad esempio, quando si verificano abbondanti precipitazioni,le ciliegie possono spaccarsi superficialmente; in questi casi un telone di protezione può salvare il raccolto. Anche gli uccelli possono danneggiare i frutti: in questo caso è utile il ricorso a dispositivi acustici di disturbo, che allontanano i volatili. Tra i parassiti che attaccano l'albero vi sono gli afidi, dei piccoli insetti infestanti che si nutrono della linfa della pianta e provocano l'appassimento e la conseguente morte delle fronde più giovani e immature. In questi casi è opportuno distribuire un antiparassitario specifico su tutta la chioma. La mosca delle ciliegie, invece, depone le sue larve sui frutti; queste riescono a perforare la superficie esterna delle ciliegie e a nutrirsi della polpa. In questi casi, è opportuno disporre vicino al Ciliegio, prima e durante la fruttazione, delle trappole contenenti un veleno specifico per questi insetti.

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Domande frequenti

  • Come si irriga correttamente il ciliegio?
    Il ciliegio teme fortemente i ristagni idrici, pertanto è fondamentale evitare che il terreno rimanga costantemente zuppo. Gli esemplari adulti sono relativamente autosufficienti, ma richiedono annaffiature più frequenti durante i periodi di siccità e soprattutto durante la fase di fruttazione. I giovani alberi, avendo un apparato radicale superficiale e immaturo, necessitano di irrigazioni regolari, talvolta quotidiane in estate, fino al radicamento completo. L'uso di sistemi a goccia è consigliato per mantenere un'umidità costante senza saturare il suolo.
  • Quando e come va potato il ciliegio?
    La potatura del ciliegio dovrebbe avvenire annualmente, idealmente dopo la raccolta dei frutti o in tarda primavera, per minimizzare il rischio di infezioni fungine. L'obiettivo principale è eliminare i rami secchi, danneggiati o malati, e diradare la chioma per favorire la penetrazione della luce e l'aerazione interna. È importante anche dare una forma ordinata all'albero. Evitare tagli drastici in inverno, poiché il ciliegio tende a sanguinare (flusso di linfa) se potato quando la linfa è attiva, indebolendo la pianta.
  • Quali sono i principali nemici del ciliegio?
    I principali nemici includono la mosca delle ciliegie, i cui larve scavano gallerie nella polpa del frutto rendendolo immangiabile, e gli afidi, che succhiano la linfa causando appassimento delle foglie giovani. Inoltre, gli uccelli rappresentano una minaccia significativa per il raccolto, pascendosi delle ciliegie mature. Condizioni climatiche avverse, come piogge intense durante la maturazione, possono causare la spaccatura della buccia dei frutti. Per difendersi si usano trappole specifiche per insetti, reti protettive e repellenti acustici per gli uccelli.
  • Quale terreno e esposizione preferisce il ciliegio?
    Il ciliegio prospera in terreni profondi, freschi e soprattutto ben drenati, poiché soffre enormemente l'eccesso di umidità stagnante. Predilige esposizioni soleggiate, essenziali per una corretta maturazione dei frutti e per prevenire malattie fungine. Tollera bene le escursioni termiche, ma i fiori primaverili (marzo-aprile) sono sensibili alle gelate tardive notturne, che possono compromettere il raccolto. Si sconsiglia la coltivazione in terreni troppo pesanti o argillosi se non precedentemente migliorati con sostanza organica per aumentarne la permeabilità.
  • Come e quando concimare il ciliegio?
    La concimazione segue due fasi distinte. In inverno, durante la quiescenza vegetativa, è consigliabile interrare concime organico maturo (come letame o compost) alla base dell'albero per arricchire il suolo. In primavera, con la ripresa vegetativa (marzo-aprile), si somministrano fertilizzanti minerali ricchi di macroelementi (azoto, fosforo, potassio), spesso diluiti nell'acqua di irrigazione, per supportare la fioritura e lo sviluppo dei frutti. L'apporto di concimi chimici va sospeso in autunno-inverno per permettere alla pianta di accumulare energie per l'anno successivo.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia occidentale e Europa meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, non calcareo preferito
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraMarzo-Aprile
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneOrganica in inverno, macroelementi in primavera
PotaturaAnnuale, eliminare rami secchi e formare la chioma
MoltiplicazioneInnesto, semina (meno comune)
Malattie e parassitiAfidi, mosca delle ciliegie, spaccatura frutti da pioggia, danni da uccelli
Difficoltà di coltivazioneMedia

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