Pianta visciole

piante da frutto

Visciole

Coltivare e raccogliere le Visciole: come annaffiare, quando concimare e prendersi cura del Visciolo. Malattie e rimedi del Prunus cerasus.

di Redazione

05 gennaio 2017

Come annaffiare

Accanto alle dolcissime ciliegie ed ai duroni, frutti della varietà Prunus avium, ci sono altre tipologie di ciliegie identificate come acide, quelle della specie Prunus cerasus, detto appunto ciliegio acido. Del Prunus cerasus si distinguono le tre varietà più coltivate, Visciolo, Amareno e Marasco. Queste ciliegie acide si differenziano sia nel colore che nel sapore, secondo il grado di acidità. Per esempio le Visciole a differenza di Amarene e Marasche, sono di sapore meno acidulo e più dolce. È possibile avere una buona raccolta di Visciole anche solo dopo due anni dalla messa a dimora della giovane pianta. È necessario annaffiare il Visciolo correttamente, somministrando le giuste dosi di acqua, senza esagerare, per evitare ristagni idrici, causa di patologie fungine delle quali può soffrire la pianta. Inoltre è buona regola bagnare la pianta delle Visciole costantemente, possibilmente la mattina presto o nel tardo pomeriggio, dopo il calar del sole.

Coltivazione

Il Visciolo è in grado di fruttificare presto, purché si lasci crescere liberamente la pianta. Limitando le potature nei primi anni, sui rami si formeranno numerose gemme a fiore, dopodiché la fruttificazione inizierà già dal secondo/terzo anno. Dunque coltivare le Visciole è semplice, basterà mettere a dimora la giovane pianta nel periodo primaverile e interrare le radici in un buca da riempire con terriccio misto a stallatico maturo. Eventualmente l'inserimento di un tutore aiuterà a consolidare l'apparato radicale e a correggere l'andamento della pianta. La produzione di Visciole aumenta piuttosto velocemente, infatti dopo quattro o cinque stagioni è buona regola coltivare il Visciolo procedendo con leggere potature di diradamento dei rami, dopo la raccolta delle ciliegie, per consentire ai frutti dell'anno successivo di prendere luce e maturare correttamente.

Concimazione

Il Visciolo produce molte gemme da fiore sui rami di un anno, dopo due o tre anni sugli stessi rami si formeranno i cosiddetti "mazzetti di maggio", i gruppi di ciliegie disposte a ciuffo. È una varietà di pianta che si adatta facilmente a qualsiasi clima, infatti cresce tranquillamente anche in modo selvatico. Ama il sole e resiste al freddo, così come sopporta anche lunghi periodi di siccità. Tuttavia come tutte le piante di ciliegie, per ottenere abbondanti produzioni di frutta potrebbe essere necessario concimare la pianta delle Visciole. È buona regola somministrare del letame maturo o dello stallatico, almeno una volta all'anno, dopo la fioritura oppure in autunno. Il concime organico va posto ai piedi della pianta, dopo una leggera sarchiatura. In alternativa al letame è consigliata la somministrazione di prodotti fertilizzanti a base di azoto organico a lenta cessione.

Malattie e rimedi

Le malattie del Visciolo sono le stesse che colpiscono l'Amareno e il Marasco. Tra le infestazioni di insetti sono frequenti gli afidi, ma a differenza delle varietà appartenenti al ciliegio dolce in cui spesso si rivelano devastanti, sul Visciolo e sulle altre ciliegie acide, gli attacchi si risolvono naturalmente, senza l'intervento di insetticidi. Altre infestazioni possono riguardare la mosca del ciliegio che anche in questo caso crea danni minori. Le malattie della pianta delle Visciole più temibili sono quelle causate dai funghi parassiti che possono provocare la morte della pianta. Il Visciolo attaccato da funghi si riconosce dalla formazione di cancri rameali, le foglie appaiono macchiate e i frutti si presentano con rigonfiamenti giallastri. Il rimedio è intervenire con gli specifici fitofarmaci nel periodo in cui la pianta perde le foglie e alla ripresa vegetativa in primavera.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quando inizia a produrre frutti il Visciolo?
    Il Visciolo è una pianta molto precoce nella fruttificazione. Se lasciata crescere liberamente senza eccessive potature nei primi anni, la pianta sviluppa numerose gemme a fiore sui rami. Di conseguenza, è possibile ottenere un buon raccolto già dal secondo o terzo anno dalla messa a dimora della giovane pianta. La produzione aumenta rapidamente nelle stagioni successive.
  • Come si effettua la potatura del Visciolo?
    Nei primi anni è consigliabile limitare le potature per favorire lo sviluppo delle gemme da fiore. Dopo quattro o cinque anni, quando la produzione aumenta, si procede con leggere potature di diradamento dei rami. Questo intervento va eseguito sempre dopo la raccolta delle ciliegie, per permettere ai nuovi frutti dell'anno successivo di ricevere sufficiente luce e maturare correttamente.
  • Quali sono le principali malattie del Visciolo e come si curano?
    Le minacce maggiori provengono da funghi parassiti che causano cancri rameali, macchie sulle foglie e rigonfiamenti giallastri sui frutti. Gli insetti come afidi e mosca del ciliegio creano danni minori e spesso si risolvono naturalmente. Per le malattie fungine, il trattamento prevede l'uso di specifici fitofarmaci applicati durante la caduta delle foglie e alla ripresa vegetativa in primavera.
  • Come vanno gestite le irrigazioni del Visciolo?
    È fondamentale annaffiare il Visciolo regolarmente, preferibilmente la mattina presto o nel tardo pomeriggio, evitando il caldo intenso. La pianta teme fortemente i ristagni idrici, che possono causare patologie fungine. Bisogna quindi somministrare le giuste dosi d'acqua mantenendo il terreno umido ma ben drenato, senza eccedere nelle quantità.
  • Come e quando concimare il Visciolo?
    Per garantire abbondanti produzioni, si consiglia di somministrare concime organico, come letame maturo o stallatico, almeno una volta all'anno. L'intervento ideale avviene dopo la fioritura o in autunno, distribuendo il materiale ai piedi della pianta dopo una leggera sarchiatura. In alternativa, si possono usare fertilizzanti a base di azoto organico a lenta cessione.

Scheda Tecnica

Prunus cerasus

Nome scientificoPrunus cerasus
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineEuropa e Asia occidentale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, misto a stallatico maturo
IrrigazioneRegolare ma mai eccessiva, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaVariabile, fino a 6-8 metri
ConcimazioneLetame maturo o fertilizzante azotato organico a lenta cessione, post-fioritura o autunno
PotaturaLeggera potatura di diradamento post-raccolta, limitare nei primi anni
MoltiplicazioneMessa a dimora di giovani piante innestate
Malattie e parassitiAfidi, mosca del ciliegio, funghi parassiti (cancri rameali, macchie fogliari)
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, resistente a freddo e siccità

Potrebbe interessarti anche