Ghiandola nettarifera del Prunus avium

alberi da frutto

Prunus avium

Il Prunus avium o ciliegio è un albero di origini asiatiche. Simbolo di buon auspicio e di pace interiore nella cultura orientale, è conosciuto in tutto il mondo per i suoi fiori bianco-rosacei caratteristici e i suoi frutti che a partire dal mese di aprile deliziano anche i palati più difficili.

di Redazione

15 aprile 2016

Prunus avium: cenni botanici

Il Prunus avium è un albero caducifoglio assai longevo, può sopravvivere fino a 100 anni, e può raggiungere altezze fino ai 35 metri. Il ciliegio presenta un tronco dritto con una corona fogliosa piramidale, che diviene arrotondata negli alberi più vecchi. Una caratteristica distintiva del Prunus avium è la presenza di una ghiandola nettarifera rossa alla base delle foglie. La corteccia è ben levigata e le foglie sono oblunghe, dentellate e glabre. I fiori bianchi sono ermafroditi e vengono impollinati dalle api, mentre i frutti sono delle drupe: il seme si trova dentro al nocciolo, mentre la parte commestibile è rappresentata dal mesocarpo, dolce e succoso. Il nome latino dell'albero è dovuto dall'appetibilità che questi frutti possiedono nei confronti degli uccelli. Il ciliegio produce una resina dalle ferite che lo protegge dalle infestazioni di funghi e insetti: questa stessa resina vine utilizzata come aromatizzante nei chewing-gum.

Prunus avium: condizioni di coltivazione e crescita

Il Prunus avium richiede un'esposizione solare molto intensa e si adatta a tutti i tipi di terreno drenanti. L'autoimpollinazione non è contemplata, per cui è bene piantare vicine piante appartenenti a varietà diverse. La concimazione del terreno può essere effettuata con concimi organici, ma se si è interessati a produzioni di ciliegie ai fini commerciali è consigliabile concimare il terreno con azoto, riducendo le dosi di fosforo e potassio. Il ciliegio è un albero da frutto che richiede poche cure e fornisce buone rese, si adatta bene a molti terreni ma è auspicabile non esporre l'albero al vento o a temperature eccessivamente rigide, poiché gli organi fertili dei fiori potrebbero danneggiarsi. La produzione di ciliegie a pieno regime si raggiunge dopo 7-8 anni, mentre dopo tre anni dovrebbero vedersi i primi frutti.

Prunus avium: messa a dimora, potatura e innaffiatura

Le piantine si ottengono dal seme contenuto nel nocciolo: la semina viene effettuata in vasi contenenti terreno concimato, avendo cura di innaffiare il terreno alla fine del procedimento. Entro tre anni dalla semina si deve provvedere alla messa in dimora della piantina: praticare un buco di 50 cm nel terreno avendo cura di inserire sul fondo del concime organico a lenta cessione ricco di ferro, inserire l'albero, riempire col terreno e irrigare abbondantemente. Il ciliegio mal sopporta carenze di ferro, per cui è bene evitare terreni di coltivazione calcarei. L'irrigazione deve essere costante, evitando sempre i ristagni di acqua, in quanto questi potrebbero danneggiare la pianta, rendendola suscettibile all'attacco di muffe patogene. La potatura deve essere effettuata in autunno, dopo la caduta delle foglie. I primi tre anni si deve procedere alla potatura di formazione, eliminando i rametti che vanno verso l'interno, in modo da permettere il passaggio di aria e luce. Gli anni successivi è possibile limitarsi all'eliminazione di rami morti o danneggiati.

Prunus avium: infestazioni, legno e frutto

Il Prunus avium è suscettibile all'attacco di funghi ed insetti. I funghi infestanti più comuni sono: il Corineo, Monilia, Cylindrosporum padi. I prodotti utilizzati per prevenire le infestazioni fungine sono lo ziram e il bitertanolo, che vanno vaporizzati sul tronco quando le gemme cominciano ad aprirsi. Tra gli insetti del ciliegio meritano menzione l'Afide nero, la Cocciniglia e la Mosca della ciliegia. L'unica via di intervento è l'utilizzo di antiparassitari, quali piretrine e piretroidi, come ad esempio pirimicarb, imidacloprid, pimetrozine. Il ciliegio è conosciuto, oltre che per i suoi frutti, anche per il legno di altissima qualità che produce, molto ricercato dall'industria mobiliera per le sue proprietà meccaniche che permettono l'ottenimento di prodotti resistenti, e per la facilità di lavorazione. Inoltre il ciliegio presenta un'elevata energia di combustione, seppur non sfruttato come combustibile.

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Domande frequenti

  • Perché il mio ciliegio non produce frutti nonostante sia fiorito?
    La causa principale è quasi sicuramente l'assenza di impollinazione incrociata. Il Prunus avium non è autoimpollinante, quindi è fondamentale piantare almeno due varietà diverse di ciliegio nelle vicinanze affinché le api possano trasferire il polline. Senza un impollinatore compatibile entro un raggio breve, i fiori cadranno senza formare drupe. Verifica inoltre che l'albero non abbia subito danni ai fiori a causa di gelate tardive primaverili, eventi comuni che compromettono la fecondazione.
  • Quando e come va potato il ciliegio dolce?
    La potatura si esegue principalmente in autunno, dopo la caduta delle foglie, per rimuovere i rami secchi o danneggiati. Nei primi tre anni è cruciale la potatura di formazione: elimina i getti che crescono verso l'interno della chioma per garantire circolazione d'aria e penetrazione della luce. Evita tagli pesanti in primavera o estate per prevenire la fuoriuscita di gomma (gommosi), una reazione difensiva della pianta che indebolisce la struttura. Limita gli interventi a quelli necessari per mantenere l'equilibrio vegetativo.
  • Quali problemi fitosanitari colpiscono più frequentemente il ciliegio?
    Il ciliegio è sensibile a funghi come Corineo, Monilia e Cylindrosporum padi, che causano macchie sulle foglie e marcescenze dei frutti. Si prevengono trattando con ziram o bitertanolo alla schiusura delle gemme. Tra gli insetti, i principali nemici sono la mosca della ciliegia (che deponde uova nella frutta), afidi neri e cocciniglie. Il controllo richiede antiparassitari specifici come piretrine, pirimicarb o imidacloprid. La prevenzione passa attraverso il mantenimento di un buon drenaggio e la rimozione dei frutti colpiti per interrompere il ciclo biologico.
  • Che tipo di terreno preferisce il Prunus avium?
    Il ciliegio predilige terreni profondi, freschi e soprattutto ben drenanti. Non tollera i ristagni idrici, che favoriscono marciumi radicali e muffe patogene. Un aspetto critico è la sensibilità alla clorosi ferrica: evita terreni fortemente calcarei, poiché il calcio blocca l'assorbimento del ferro, causando ingiallimento fogliare e debolezza della pianta. Se il tuo suolo è argilloso, migliora la struttura aggiungendo materia organica per aumentare la permeabilità. La concimazione dovrebbe privilegiare l'azoto, riducendo fosforo e potassio rispetto ad altre specie.

Scheda Tecnica

Prunus avium

Nome scientificoPrunus avium
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero caducifoglio
OrigineAsia (diffuso in Europa)
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaSensibile alle gelate tardive sui fiori
TerrenoDrenante, fertile, non calcareo (evitare carenza ferro)
IrrigazioneCostante ma mai stagnante/ristagnante
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaFino a 35 metri
ConcimazioneOrganica generale; N alto per commerciale, P/K ridotti
PotaturaAutunnale (post-foglie); formazione primi 3 anni
MoltiplicazioneSemina (da nocciolo) o innesto
Malattie e parassitiCorineo, Monilia, Afidi, Cocciniglie, Mosca della ciliegia
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede impollinazione incrociata e suolo specifico)

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