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Funghi

tutto sui funghi

In questa pagina web, tante curiosità sul fantastico mondo dei funghi. Scopri di tutto e di più sulle varie specie di funghi esistenti in natura

di Redazione

05 novembre 2013

Tutto sui funghi

I funghi sono gli organismi più interessanti e originali del mondo vegetale. Appartenenti a migliaia di specie diverse, i funghi animano una scienza chiamata “micologia”. I funghi propriamente detti sono quelli composti da cappello, cuticola, lamelle, imenio e gambo, ma esistono altre specie di funghi che sembrano simili a qualcos’altro. I funghi possono comparire sul terreno o vivere sottoterra. Tra i funghi sotterranei citiamo i tartufi. I funghi possono avere dimensioni molto ridotte, visibili solo al microscopio, o giganti. I funghi di bosco in genere hanno dimensioni normali o medie. Quelli microscopici possono invece insediarsi in posti impensabili, anche sulla pelle umana. Tutte le infezioni causate da funghi sono chiamate “micosi”. I funghi che crescono sul terreno umido di presentano invece con la classica struttura a “cappello” che abbiamo appena descritto. Questi esemplari contengono sostanze diverse che li rendono alternativamente commestibili o velenosi, dipende dalla specie. Sono velenosi quei funghi che contengono sostanze tossiche per l’organismo umano, sono commestibili quelli che contengono sostanze innocue e principi nutritivi utili all’organismo umano.

Caratteristiche

I funghi sono delle specie che vivono nutrendosi di altre specie viventi. La loro modalità di nutrimento dà vita a tre distinte tipologie di funghi: saprofiti, parassiti e simbionti. I primi si nutrono di resti vegetali morti, i secondi di resti vegetali vivi e i terzi di resti vivi che a loro volta si nutrono di loro ( simbiosi). I funghi non possono vivere senza la presenza di un altro essere vivente. I funghi di bosco, infatti, nascono nelle praterie o ai piedi degli alberi nutrendosi delle sostanze organiche proprie del regno vegetale. La riproduzione dei funghi avviene per mezzo delle spore, che rappresentano gli organi sessuali di questi organismi. Le spore vengono liberate nell’aria e trasportate dal vento attecchendo solo su resti organici o di materiale vivente. La forma delle spore dei funghi cambia in base alla specie: possono esserci spore bianche, gialle, ellittiche o a ellisse, massive o normali. I funghi si riproducono quando sussistono le giuste condizioni di umidità e temperatura. I valori di umidità e temperatura cambiano in base alla specie. Esistono infatti funghi estivi e funghi autunnali. Spesso questa variabilità di sviluppo riguarda i funghi della stessa specie. E’ il caso di quelli appartenenti al genere boletus, ovvero ai porcini. In base alla varietà, esistono porcini estivi, primaverili e autunnali. Esistono anche porcini commestibili e porcini velenosi. Un porcino velenoso è il “boletus satanas”, comunemente chiamato anche “porcino malefico”.

Come raccoglierli

La cerca e la raccolta dei funghi è una vera e propria passione. Non ci si improvvisa però fungaioli da un giorno all’altro. Raccogliere i funghi significa possedere le giuste conoscenze e la dovuta esperienza per riconoscere quelli commestibili da quelli tossici. In genere, per evitare rischi di avvelenamento da funghi o di estinzione delle specie commestibili, le regioni organizzano dei corsi dove viene rilasciato un tesserino al superamento di un esame. Le informazioni su questi corsi e sulla modalità di rilascio del tesserino sono reperibili presso gli uffici o i siti web della Regione o dell’ufficio micologico della Asl. L’ufficio è preposto anche al controllo degli esemplari di funghi già raccolti. Quando si hanno dei dubbi è sempre meglio far controllare gli esemplari raccolti dai micologi della Asl. La cerca e la raccolta del funghi si effettua di solito nei boschi di montagna. Le mattinate autunnali nei boschi sono molto fredde, è bene dunque vestirsi in maniera adeguata e portare con sé tutti gli attrezzi necessari alla raccolta. Moti funghi commestibili hanno una carne tenera e molto friabile. Queste specie vanno raccolte con delicatezza, senza sradicarle dal suolo e senza usare il coltello. Bastano pochi movimenti delle mani per togliere dal suolo il funghi e per non romperli. Altre specie con la carne più soda vanno raccolte con più decisione, effettuando dei tagli alla base del gambo. Insomma, per raccogliere i funghi ci vuole anche una certa maestria. Per alcune specie bisogna anche attenersi alle regole fissate dalla legge: i funghi comunemente chiamati “ovuli” ovvero quelli appartenenti al genere “amanita” possono essere sia commestibili che velenosi. L’amanita commestibile è solo quella cesarea, per riconoscerla dalle specie velenose amanita muscaria ( velenosa) e amanita phalloides ( velenosa e mortale), bisogna evitare di raccoglierla quando gli ovuli sono chiusi.

Come prepararli

I funghi commestibili si possono preparare un tanti modi. Prima d cuocerli però bisogna privarli del gambo e lavarli per bene. La parte del cappello può essere lasciata intera o può essere tritata. Il cappello intero si presta ad essere impanato con uova e farina e poi fritto in padella. Questa modalità di preparazione è ottima per i funghi gallinacci. Un buon metodo di cottura di funghi commestibili è la griglia. I funghi commestibili sono molto gustosi anche grigliati. Altra preparazione dei funghi è a insalata, cioè cottura in padella con olio, sale e prezzemolo. I funghi si prestano anche alla preparazione di gustosi sughi e risotti. In questo caso i funghi vanno tagliati a fettine sottili da soffriggere con aglio, olio, sale e prezzemolo e da condire con panna e aromi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra funghi saprofiti, parassiti e simbionti?
    I funghi si classificano in base alla loro fonte di nutrimento. I saprofiti si alimentano decomponendo materia organica morta, come foglie o legno marcio. I parassiti, invece, vivono a spese di tessuti vegetali ancora vivi, danneggiando spesso l'ospite. I simbionti instaurano una relazione mutualistica: ottengono nutrienti da piante vive che, a loro volta, ricevono benefici dalla simbiosi. Questa distinzione è fondamentale per comprendere l'ecologia forestale e il ruolo dei funghi nel ciclo della materia.
  • Come si distinguono i funghi commestibili da quelli velenosi?
    Non esiste una regola universale infallibile per distinguere immediatamente le specie commestibili da quelle tossiche basandosi su un unico carattere morfologico. La sicurezza richiede un'accurata identificazione scientifica della specie. Alcuni funghi, come le Amanita, includono sia specie eduli (es. Cesarea) che letali (es. Fallocidio). È essenziale conoscere le caratteristiche specifiche di ogni famiglia. In caso di dubbio, non consumare mai il fungo e farlo analizzare da un esperto micologo presso le ASL o i centri di controllo regionali.
  • È necessario un patentino per raccogliere i funghi?
    Sì, nella maggior parte delle regioni italiane è obbligatorio superare un esame teorico-pratico per ottenere il tesserino di abilitazione alla raccolta. Questo corso insegna a riconoscere le specie commestibili, quelle tossiche e quelle proibite, oltre alle norme ambientali. Le informazioni sui corsi e sul rilascio del documento sono disponibili presso gli uffici regionali o i servizi micologici delle ASL. Raccolta senza patentino è considerata illegale e comporta sanzioni.
  • Qual è il metodo corretto per raccogliere i funghi senza danneggiarli?
    La tecnica varia in base alla consistenza della carne. Per specie dalla carne tenera e friabile (come alcuni Boleti), è preferibile estrarre delicatamente il fungo dal suolo con le mani, evitando il coltello per non rompere il corpo fruttifero. Per specie a carne soda, si può usare il coltello per tagliare alla base del gambo, facendo attenzione a non strappare il micelio. Bisogna sempre rispettare le leggi locali e non distruggere l'habitat circostante.
  • Come si puliscono e preparano i funghi prima della cottura?
    Prima della cottura, i funghi vanno privati del gambo (se duro o fibroso) e puliti accuratamente. Si consiglia di lavarli rapidamente sotto acqua corrente o strofinarli con uno spazzolino per rimuovere terra e residui, asciugandoli subito. Il cappello può essere lasciato intero per fritture o griglie, oppure tagliato a fette per sughi e risotti. Una preparazione semplice e gustosa prevede la cottura in padella con olio, aglio, prezzemolo e sale.

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