Orchidee da interno

orchidee

Orchidee in casa

Le orchidee sono piante sono apprezzate per il loro valore ornamentale, dato sopratutto dalla loro bellezza. Si può coltivarle anche in casa, se si vuole dedicare loro particolare cura e se si vuole godere della loro bellezza sempre. Ma sono necessarie anche delle cure affinchè la pianta stia bene.

di Redazione

01 agosto 2011

Orchidee da interno

Le orchidee , sono piante che è possibile coltivare sia fuori che dentro, coltivarle in casa è molto comodo, perchè si può ricreare il loro ambiente e prendersene cura più facilmente, e in più si può godere appieno del loro valore ornamentale, ma è molto più salutare per loro essere coltivare all'esterno (Balcone, giardino ecc) ,tenendo conto che danno il loro meglio a partire dall'inizio della primavera a fine estate – inizio autunno. Nelle stesse condizioni, le orchidee che vengono coltivate in un vaso fuori, con l'arrivo dell'inverno, vanno messe assolutamente in casa, o inserite in una serra senza calori artificiali. In alternativa, bisognerebbe proteggere la massa delle radice, facendo una pacciamatura, ma in entrambi i casi, sia che le orchidee si trovino all'esterno che in casa, l'orchidea necessita di una posizione ben areata e illuminata e non deve mai stare a contatto diretto con il sole. L'orchidea, non è una vera e propria pianta da appartamento, o una pianta da esterno, è più corretto dire che ci sono specie di orchidee che vivono meglio fuori e specie di orchidee che vivono meglio all'interno, ma tutte le orchidee sono piante che prediligono l'ambiente umido, ma che temono comunque il ristagno dell'acqua.

Cure

Poichè l'orchidea è una pianta che ama la luce anche per quanto riguarda la parte non aerea , è consigliabile allevarla in un vaso trasparente , anche per vedere lo stato d'umidità utilizzando magari un termometro termico da terriccio. Per assicurare comunque una buona permanenza della nostra amata orchidea in casa, insomma regalargli un ambiente ideale, è consigliabile utilizzare un vaso trasparente, anche per controllare bene l'umidità e la salute della massa della radice.e' opportuno inoltre, utilizzare un sottovaso che contiene argilla espansa, imbevuta d'acqua. Quest'ultima è particolarmente calda e asciutta, e durante l'inverno, con i termosifoni accesi che rendono comunque l'aria secca e per la pianta inrespirabile , regala un aria confortevole alla pianta! Il comportamento dell'argilla, in questo caso si chiama intervento di nebulizzazione. Anche se tantissime specie di orchidee si adatto al clima degli appartamenti, bisognerebbe comunque fare una distinzione tra le piante che prediligono un clima caldo e umido e quelle che preferiscono un ambiente molto piu fresco. Tra le orchidee che preferiscono la coltivazione in casa, ricordiamo la Phalaenopsis, Dendrobium e Vanda . Per le piante che vivono in casa, sicuramente la vita è meno facile rispetto a quelle che vivono all'esterno, all'aperto e nel proprio habitat naturale, sia per l'assenza del "guardare da vicino" le stagioni sia per la presenza di riscaldamenti durante la stagione invernale. Come ben sappiamo, ci sono piante per ogni casa, ma ogni pianta non può vivere in tutte le case, o quantomeno in tutte le zone della stessa. Per non avere brutte sorprese, la scelta delle piante va fatta in base all'habitat che andranno ad affrontare e che alle stesse è possibile assicurare. Non è possibile Ospitare e coltivare orchidee se non si dispone di una casa ben illuminata, l'immuniazione, come abbiamo già detto hanno necessariamente bisogno di un illuminazione ben definita per regalare a loro un ottima salute! Un'altro intervento necessario alle orchidee tenute in casa, sono i periodi interventi necessari alla pulizia delle foglie, dal momento che non si può contare comunque dagli interventi del cielo con la pioggia, e dalle sue generose "docce", mentre perchè la pianta deve comunque usufruire compiutamente della luce del sole, le foglie devono essere sempre pulite, e anche se l'orchidea è una pianta he non ha bisogno comunque di abbondanti elementi nutritivi . E' opportuna però fertilizzarla 3 o 4 volte all'anno diluendo lievi dosi di concime per orchidee nell'acqua destinata all'innaffiamento. Oltre alle orchidee terricole in casa possono essere coltivate le orchide epifite ossia piante da ancorare, mediante fili di nylon rame o altro materiale simile ad una struttura in legno, per assicurare migliori radici!

Posizionare le orchidee in casa:

Le orchidee sono piante che, in base alla specie, hanno bisogno di parecchia luce o di penombra. La maggior parte, tuttavia, preferisce essere collocata in un luogo ove la luce filtri ma causi una temperatura troppo elevata. Le orchidee, comunque, sono molto usate sopratutto per abbellire le case. E' consigliabile collocare una pianta di orchidea con una fioritura molto folta, meglio se a spighe o con fiori penduli, in case arredate con mobili in stile antico o rustico. Utilizzate piante con fiori dai colori forti e ponetele sopra dei mobili bassi. Se invece la vostra casa ha uno stile più moderno, un design pulito ed essenziale, potete optare per quelle orchidee che posseggono pochi fiori ma molto particolari, in tonalità più tenui come il lilla, l' indaco, il rosa chiaro. Questi tipi di piante conferiscono alla parete cui saranno accostate un aspetto molto sofisticato. Anche le orchidee sospese possono contribuire molto in questo senso.

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Domande frequenti

  • Come devo posizionare le orchidee in casa per garantire la giusta luminosità?
    Le orchidee richiedono una posizione ben illuminata ma mai esposta ai raggi diretti del sole, che potrebbero bruciare le foglie. È preferibile collocarle dove la luce filtra delicatamente, mantenendo l'ambiente ben areato. Se disponi di finestre orientate a est o ovest, potresti ottenere la luce ideale filtrata. Evita posizioni buie, poiché la carenza di luce impedisce la fioritura, ma anche quelle sotto luci artificiali intense senza ventilazione. Controlla periodicamente le foglie: se diventano gialle o presentano macchie bruciate, la pianta riceve troppa luce diretta.
  • Qual è il metodo migliore per annaffiare le orchidee in vaso?
    Il segreto è evitare il ristagno idrico, letale per queste piante. Annaffia quando il substrato inizia ad asciugarsi, verificando l'umidità visivamente o toccando le radici. È fondamentale usare vasi trasparenti per monitorare lo stato delle radici e il sottovaso con argilla espansa bagnata: questo crea un microclima umido intorno alla pianta senza inzuppare il vaso. Durante l'inverno, riduci le irrigazioni poiché la crescita rallenta. L'acqua dovrebbe essere a temperatura ambiente per shock termici alla pianta.
  • Quanto spesso devo concimare le orchidee coltivate in appartamento?
    Le orchidee non sono piante voraci e richiedono fertilizzazioni leggere. È sufficiente concimarle 3 o 4 volte all'anno, diluendo il prodotto specifico per orchidee nell'acqua di irrigazione secondo le indicazioni del produttore, spesso riducendo ulteriormente la dose consigliata per evitare ustioni radicali. Non concimare mai su substrato secco. Durante il periodo di riposo vegetativo o in inverno, sospendi quasi totalmente la somministrazione di nutrienti, limitandosi a mantenere l'umidità ambientale tramite il sottovaso umido.
  • Come posso aumentare l'umidità ambientale per le orchidee in inverno?
    In inverno, i termosifani seccano l'aria rendendola irrespirabile per le orchidee. La soluzione più efficace è utilizzare un sottovaso riempito di argilla espansa mantenuta costantemente umida. Posiziona il vaso dell'orchidea sopra l'argilla, assicurandoti che il fondo del vaso non tocchi direttamente l'acqua per evitare marciumi. Questo sistema evapora lentamente acqua, creando un'atmosfera confortevole per la pianta. Puoi anche nebulizzare leggermente le foglie, ma evita di bagnare i fiori o il cuore della pianta per prevenire funghi.
  • Perché è importante pulire le foglie delle orchidee?
    A differenza delle piante all'aperto, quelle in casa non beneficiano della pioggia che lava naturalmente la polvere dalle foglie. La polvere accumula sui cloroplasti riduce drasticamente la capacità fotosintetica della pianta, compromettendo la sua salute e la futura fioritura. Pulisci le foglie con un panno morbido e leggermente umido, facendo attenzione a non spezzare le nervature. Una foglia pulita garantisce una migliore assorbimento della luce e una traspirazione efficiente, fondamentali per una pianta epifita abituata a climi tropicali puliti.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita/Terricola
OrigineAsia, Americhe, Africa tropicale/subtropicale
EsposizioneLuce diffusa, mai sole diretto, ben areata
TerrenoSubstrato specifico per orchidee (corteccia)
IrrigazioneModerata, evitare ristagni, substrato umido ma non zuppo
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla specie)
ConcimazioneLeggeri dosi di concime specifico, 3-4 volte l'anno
PotaturaAsportare gli scapi floreali secchi o danneggiati
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o keiki
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, marciume radicale da eccesso idrico
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede attenzione a luce e umidità)