Fiore di orchidea Cymbidium

orchidee

Orchidee come curarle

Per avere una splendida fioritura occorre conoscere bene le caratteristiche delle orchidee e come curarle. Abbelliscono in modo suggestivo gli appartamenti, spesso posizionate in cestini sospesi. Hanno fiori di forme diverse e molto colorati. Occorre fare attenzione a temperatura, luce e umidità.

di Redazione

05 febbraio 2015

Caratteristiche generali delle orchidee

Le piante di orchidee sono coltivate per l'appariscente bellezza dei loro fiori. Molte specie sono allevate in vaso o cestino sospeso con effetti molto suggestivi. La famiglia botanica delle Orchidaceae comprende centinaia di generi diversi. Quelli più apprezzati a scopo ornamentale sono una quindicina, tra cui Cambria, Cymbidium, Dendrobium, Odontoglossum, Phalaenopsis e Vanda. Le orchidee sono diffuse in varie parti del mondo anche se la maggior parte hanno origine nelle umide zone tropicali. Nel nostro Paese crescono spontanee circa 85 specie di orchidea, di cui molte in via di estinzione. Moltissime sono epifite, cioè con radici aeree, o semi-epifite, altre sono terrestri, come quelle italiane. Altre ancora sono addirittura sotterranee e semi-acquatiche. I fiori hanno forme, colori e dimensioni variabili, raggruppati in infiorescenze o singoli, in posizione terminale o all'ascella delle foglie.

Orchidee: come curarle per una ottimale fioritura

Vediamo ora quali sono le esigenze delle orchidee e come curarle. Le necessità climatiche variano secondo l'origine geografica dell'orchidea. Tutte, comunque, hanno bisogno di luce solare ma non di esposizione diretta. Le temperature degli ambienti domestici in inverno sono sicuramente adatte a questi fiori. Tuttavia temperature molto diverse da quelle ideali possono rovinare foglie e fiori. La scarsa umidità ambientale fa ingiallire e raggrinzire le foglie mentre quella eccessiva determina la presenza di macchie sui fiori. Le specie epifite hanno bisogno soprattutto di maggiore umidità nell'aria piuttosto che di acqua direttamente sul substrato. Durante la stagione estiva le orchidee devono essere annaffiate da 2 a 4 volte a settimana. In inverno è sufficiente un'irrigazione a settimana, in particolare per le epifite, tranne che nella coltivazione sospesa, nel qual caso la pianta avrà necessità maggiore di acqua. Le orchidee originarie di zone aride non vanno innaffiate in estate. Non bisogna lasciare bagnata la pianta ed è bene utilizzare acqua piovana.

Tipo di terreno e concimazione delle orchidee

Il substrato migliore per le orchidee è morbido, leggermente acido, aerato e con pochi minerali. Di solito si usano materiali come torba, sfagno, corteccia e foglie di conifere, terra di bosco e radici di felce. Per le orchidee terrestri il terreno ha una funzione nutritiva. Invece per le specie epifite il substrato è soprattutto un sostegno. Queste ultime sono sovente coltivate in sospensione su cestini di legno o filo di ferro, su zattere fatte di corteccia e materiale spugnoso, che trattengono l'umidità delle radici. Le orchidee non richiedono molti nutrienti. I fertilizzanti devono essere solubili, da usare nell'acqua di irrigazione. Per stimolare la fioritura occorre utilizzare un concime con formula 10:30:20 N:P:K (azoto, fosforo, potassio). Per stimolare la ripresa vegetativa la proporzione sarà 30:10:10. Negli altri periodi andrà bene la formula 20.20:20.

Malattie più frequenti delle orchidee

Proseguendo il discorso sulle orchidee e come curarle occorre dire che, nella maggior parte dei casi, gli esemplari coltivati nei nostri climi non sono soggetti ad attacchi di parassiti ed a malattie infettive. Tuttavia possono soffrire per problemi legati alla luce, all'umidità ed alla temperatura. Un difetto di illuminazione provoca germogli piccoli e deboli e foglie accartocciate. Un eccesso di sole, invece, fa ingiallire o colorare di rosso le foglie e produce fiori scoloriti e deformati. L'umidità eccessiva determina foglie giallastre e radici che escono dal contenitore. Una temperatura troppo bassa colora le giovani foglie di rosso e macchia di scuro i fiori. È sempre possibile comunque che l'orchidea sia colpita da cocciniglia, afidi, l'acaro ragnetto rosso, alcuni funghi, batteri e virus.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare le orchidee per evitare marciumi?
    Utilizza esclusivamente acqua piovana o demineralizzata, mai calcarea. Le orchidee epifite preferiscono un'alta umidità ambientale piuttosto che un substrato costantemente bagnato: lascia asciugare leggermente il mezzo tra un'annaffiatura e l'altra. In estate, irriga 2-4 volte a settimana, riducendo a una volta a settimana in inverno. Non lasciare mai ristagni d'acqua nel sottovaso o nel cestino, poiché le radici marciscono facilmente. Le specie originarie di zone aride richiedono annaffiature ancora più sporadiche.
  • Quale luce serve alle orchidee per fiorire bene?
    Le orchidee necessitano di molta luce solare ma mai esposizione diretta ai raggi, che bruciano foglie e fiori. Una finestra ben illuminata con tende filtranti è ideale. Se ricevi troppa poca luce, noterai germogli deboli, foglie accartocciate e assenza di fioritura. Al contrario, un eccesso di sole causa ingiallimento o arrossamento delle foglie e fiori scoloriti o deformi. L'obiettivo è trovare un equilibrio luminoso che mantenga le foglie di un verde sano ma non le espone allo stress termico.
  • Che tipo di terreno e vaso è consigliato per le orchidee?
    Evita il terriccio tradizionale ricco di humus. Il substrato deve essere morbido, aerato, leggermente acido e povero di minerali. Solitamente si usa una miscela di corteccia di pino, sfagno, torba e radici di felce. Per le epifite, il substrato funge principalmente da sostegno per le radici aeree; spesso vengono coltivate in cestini sospesi di legno o metallo che permettono una perfetta areazione radicale. Per le specie terrestri, il terreno ha anche una funzione nutritiva, ma rimane sempre drenante.
  • Quali fertilizzanti usare per stimolare la fioritura?
    Le orchidee richiedono pochi nutrienti rispetto ad altre piante. Usa fertilizzanti idosolubili specifici diluiti nell'acqua di irrigazione. Per stimolare la fioritura, prediligi una formula ricca di fosforo e potassio, come la proporzione 10:30:20 (N:P:K). Per favorire la ripresa vegetativa dopo la fioritura, usa una formula più bilanciata o ricca di azoto, come la 30:10:10. Nei periodi di riposo, una formula bilanciata 20:20:20 è sufficiente. Non concimare durante la siccità o se la pianta è malata.
  • Perché le mie orchidee sviluppano macchie sui fiori o foglie gialle?
    Questi sintomi indicano quasi sempre uno squilibrio ambientale. Foglie ingiallite e raggrinzite sono tipiche di aria troppo secca, comune negli appartamenti riscaldati. Macchie scure sui fiori e foglie giallastre sono causate da umidità eccessiva, che favorisce muffe e marciumi. Inoltre, temperature troppo basse possono far diventare rosse le giovani foglie e macchiare i fiori di scuro. Controlla l'ambiente: evita correnti d'aria fredda e aumenta l'umidità intorno alla pianta nebulizzando l'acqua (mai sui fiori) o posizionando il vaso su un piattino con ghiaia e acqua.

Scheda Tecnica

Orchidaceae

Nome scientificoOrchidaceae
FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita, terrestre, semi-epifita, sotterranea
OrigineZone tropicali, alcune specie spontanee in Italia
EsposizioneLuce solare indiretta, no diretto
TerrenoMorbido, aerato, leggermente acido, povero di minerali (torba, corteccia, sfagno)
IrrigazioneRegolare, preferibilmente acqua piovana; frequenza varia stagionalmente
FiorituraVariabile in base alla specie e alle cure
ConcimazioneFertilizzante idosolubile specifico per orchidee (es. 10:30:20 per fioritura)
PotaturaNon richiesta, rimuovere solo parti secche o danneggiate
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, acaro ragnetto rosso, funghi, batteri, virus; stress da clima (luce/umidità/temp)
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede attenzione a umidità e luce