Fiori orchidea

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Cambria

La bellezza, la forza e la delicatezza si racchiudono nella bellezza della Cambria. Questa pianta vi farà appassionare al mondo delle orchidee.

di Redazione

15 dicembre 2016

Caratteristiche generali e annaffiatura della Cambria

La Cambria è una tipologia di orchiedea sempreverde di non difficile coltivazione negli appartamenti e quindi adatta anche a chi si è appena avvicinato al mondo delle orchidee. E' una pianta prevalentemente da interno di origine ibrida. La sua fioritura può avvenire in primavera o in autunno, a seconda delle condizioni ambientali.La sua posizione deve prevedere una buona luminosità ma si deve evitare di esporla al sole diretto mentre la temperatura, del luogo di esposizione, deve essere superiore a 8°C.Il modo migliore per poter innaffiare la Cambria è quello dell'immersione. Questa tecnica consiste nell'immergere il vaso con la pianta per qualche minuto in acqua per poi riporlo, dopo averlo scolato bene per evitare ristagni tra le radici, in un luogo asciutto. Nei periodi invernali è consigliabile l'annaffiatura una volta al mese mentre nei mesi estivi la regolarità dell'annaffiatura diventa settimanale. Per la sua natura, la Cambria, necessita di un buon tasso d'umidità quindi, con temperature molto alte, è consigliabile anche ricorrere a nebulizzazioni di acqua.

Tecniche di coltivazione della Cambria

Il miglior terreno che possa aiutare la crescita della Cambria è composto da bark, torba di sfagno, agriperlite e materiali inerti (cortecce, fibre di cocco).La Cambria necessita di un rinvaso almeno ogni paio d'anni e il periodo più indicato è quando la pianta ha emesso il nuovo bulbo ed ha raggiunto una misura di almeno 5 cm. Inizialmente bisogna bagnare il terreno così da rendere le radici più elastiche. Da queste andrà eliminato tutto il vecchio substrato e vanno eliminate le parti morte. Queste vanno tagliate almeno 1 cm sopra la parte morta con delle forbici pulite e disinfettate con varechina. La superficie tagliata, inoltre, dev'essere trattata con fungicida.Se durante il rinvaso si sono effettuati tagli alle radici, allora sarà necessario attendere una settimana prima di iniziare l'innaffiatura che, comunque, andrà fatta con moderazione fin quando le radici non si siano riprese dal trauma.Il vaso nel quale coltivare la Cambria deve prevedere fori di drenaggio dell'acqua e prima del suo utilizzo dev'essere lavato e disinfettato. Quando si curano le orchidee è consigliato indossare guanti per evitare che le impurità delle nostre mani possano danneggiarle.

Concimare la Cambria

In natura le orchidee non possiedono una grande quantità di elementi nutritivi e riescono a sopravvivere con i pochi elementi che riescono a trovare nell'acqua piovana e di ciò che trovano tra le cortecce degli alberi come materiale organico in decomposizione. Per questo la concimazione, nella cultura in appartamento delle orchidee, assume un ruolo fondamentale. La Cambria, quindi, prevede una concimazione estremamente regolare. Il concime va somministrato ogni tre settimane e si consigliano concimi liquidi del tipo NPK 20-20-20. Ovvero concimi bilanciati in azoto, potassio e fosforo. La dose consigliata prevede 0.5 gr di concime per litro d'acqua. La dose viene diminuita se si usa un substrato inerte. Per evitare bruciature, prima di somministrare il concime, è consigliato di bagnare prima il terreno.

Problematiche della posizione della pianta

La maggior parte delle patologie che colpiscono le orchidee sono legate a tecniche non adatte di coltivazione. Questo vuol dire che bisogna adottare numerose accortezze per preservare le orchidee. In caso di patologie non parassitarie possiamo individuare una serie di indicatori che ci possono avvertire su problematiche facilmente risolvibili.In presenza di cadute di foglie potremmo dover affrontare un eccesso idrico, quindi sarà necessario ridurre l'apporto di acqua. Mentre la caduta dei fiori indica il problema opposto e quindi la pianta necessita una maggiore irrigazione.Se la pianta mostra foglie poco lucide bisognerà provvedere ad aumentare l'umidità ambientale, magari con nebulizzazioni. Un eccesso di luce che colpisce una foglia di orchidea non asciutta comporta un'ustione della foglia stessa. Questo è molto pericoloso perché può portare all'attacco della pianta da parte di funghi.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente la Cambria per evitare marciumi?
    La tecnica migliore è l'immersione: metti il vaso in acqua per alcuni minuti, poi scolalo perfettamente per evitare ristagni radicali. In estate annaffia settimanalmente, mentre in inverno riduci a una volta al mese. Prima di concimare, bagna sempre il substrato per prevenire bruciature alle radici.
  • Qual è il substrato ideale per la coltivazione in vaso?
    La Cambria richiede un mix aerato e drenante. L'ideale è una combinazione di corteccia (bark), torba di sfagno, agriperlite e materiali inerti come fibre di cocco. Evita terriccio universale pesante che trattiene troppa umidità e soffoca le radici epifite di questa orchidea.
  • Quando e come si effettua il rinvaso?
    Rinvasa ogni due anni, preferibilmente quando appare un nuovo bulbo alto almeno 5 cm. Bagna il terreno prima per ammorbidire le radici, rimuovi il vecchio substrato e taglia le parti morte con forbici disinfettate, trattando le ferite con fungicida. Non annaffiare per una settimana post-rinvaso.
  • Quale concime usare e con quale frequenza?
    Somministra un concime liquido bilanciato NPK 20-20-20 ogni tre settimane. La dose standard è 0,5 grammi per litro d'acqua; riduci la quantità se usi substrati inerti. La concimazione regolare è fondamentale poiché la Cambria cresce in ambienti poveri di nutrienti in natura.
  • Cosa fare se la pianta perde foglie o fiori prematuramente?
    La caduta delle foglie indica spesso un eccesso di acqua: riduci subito le irrigazioni. Al contrario, la caduta dei fiori suggerisce secchezza: aumenta l'umidità o l'irrigazione. Foglie opache richiedono nebulizzazioni per alzare l'umidità ambientale. Mai esporre foglie bagnate al sole diretto per evitare ustioni fatali.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaOrchidea ibrida sempreverde
OrigineIbrido (derivato da Phalaenopsis)
EsposizioneLuce intensa ma indiretta, no sole diretto
Temperatura minima> 8°C
TerrenoBark, torba di sfagno, agriperlite, corteccia, fibra di cocco
IrrigazioneImmersione vaschetta, mensile in inverno, settimanale in estate
FiorituraPrimavera o Autunno
ConcimazioneOgni 3 settimane, NPK 20-20-20, 0.5g/litro
PotaturaEliminare radici morte e vecchi bulbi durante il rinvaso
Malattie e parassitiMarciume radicale (eccesso idrico), ustioni fogliari (sole diretto), attacchi fungini secondari
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta ai principianti