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Pomodoro Pachino

In questo articolo parleremo del pomodoro Pachino, della sua coltivazione, delle varietà e tanto altro ancora su questa varietà davvero molto amata.

di Redazione

04 agosto 2016

Pachino

Il pomodoro Pachino è massicciamente coltivato nella regione Sicilia e nell’Italia meridionale in genere; questo tipo di pomodoro è caratterizzato da una polpa molto gustosa e consistente, da frutti con buccia lucente e da un elevato tempo di conservazione. Il pomodoro Pachino ha un gusto dolce che lo rende adatto soprattutto per preparare insalate ma anche condimenti per pasta ecc. Anche se questo tipo di pianta dà i migliori risultati se coltivata in grandi estensioni, sempre più frequentemente troviamo il pomodoro Pachino presente nei piccoli orti delle nostre città. Questo ortaggio sa adattarsi a diversi climi e terreni e, anche se preferisce clima e temperature delle regioni meridionali, dove è maggiormente diffusa la coltivazione, si è diffuso largamente anche in quelle settentrionali dove sembra dare risultati soddisfacenti.

Ambiente ed esposizione

Come detto in precedenza, il pomodoro Pachino si adatta a diversi tipi di clima e terreno e per questo la sua coltivazione si è diffusa in quasi tutta la nostra penisola. La temperatura ottimale per la coltivazione di questo pomodoro è di circa ventitre grandi fino a ventisei e sarebbe opportuno non esporlo mai a temperature inferiori ai dieci-dodici gradi.

Terreno

Come per il clima, il pomodoro Pachino sa adattarsi a terreni diversi, compresi quelli sassosi; preferisce terreni non molto acidi oppure neutri e, le piante adulte, possono tollerare anche quelli ricchi di sale.

Semina e trapianto

Per avere i pomodori Pachino si potrà partire da piantine acquistate nei negozi specializzati oppure dai semi; in caso di partenza da questi ultimi, si dovranno posizionare in un contenitore con del terriccio specifico per semine posto in una zona protetta e riparata durante il mese di marzo. Il tempo del trapianto varia a seconda della zona climatica in cui ci troviamo: nelle regioni settentrionali andrà fatto dalla fine di aprile ai primi di maggio, mentre in quelle meridionali dove il clima è più caldo, si potrà effettuare anche un mese prima a seconda delle temperature. In genere vengono messe a dimora due piantine ogni metro quadrato di terreno, distanziate di circa cinquanta centimetri.

Annaffiature

Il pomodoro Pachino necessita di annaffiature frequenti e soprattutto costanti, il terreno deve sempre essere umido, molto importante sarà evitare i ristagni idrici. Quando si apporta l’acqua ricordarsi di non bagnare foglie e frutti, questo potrebbe provocare l’insorgere di malattie fungine.

Concimazione

Prima dell’operazione d’impianto, durante la fase di lavorazione del terreno, sarà opportuno mettere sul fondo del letame. In alcuni casi il ciclo produttivo del pomodoro Pachino può durare più mesi, in questo caso sarà il caso di somministrare un concime a lenta cessione ricco di tutti gli elementi e microelementi necessari ad un corretto e sano sviluppo delle piante.

Cimatura e pacciamatura

Due operazioni molto importanti. La prima utile per creare piante con due-tre fusti, si dovrà eliminare il germoglio più grande nel momento in cui le piantine abbiano sviluppato cinque-sette foglie vere; la seconda indispensabile per proteggere la base e le radici delle piantine dopo il trapianto.

Raccolta e conservazione

I pomodori di Pachino si raccolgono da luglio ad ottobre. Questa operazione viene fatta manualmente quando il pomodoro ha raggiunto la giusta maturazione e un colore rosso vivo. Si possono conservare in frigorifero per circa quindici giorni.

Malattie e parassiti

Le malattie che più frequentemente colpiscono la pianta di pomodoro Pachino sono i marciumi, esse sono causate da funghi che proliferano in ambienti con elevata umidità. Alcuni parassiti nemici sono gli afidi che colpiscono foglie e pianta in generale, la dorifera e i nematodi della patata, questi ultimi danneggiano le radici.

Varietà

Di seguito vi elencheremo le varietà di pomodoro Pachino: Pomodoro Pachino Ciliegino: come dice il nome stesso, assomiglia molto ad una ciliegia, i pomodorini si sviluppano in grappoli, hanno un colore rosso, forma tonda e sono di piccole dimensioni. Pomodoro Pachino Costoluto: al contrario del precedente, i frutti di questa varietà si presentano di grandi dimensioni, hanno un colore verde. Pomodoro Pachino Tondo Liscio: anche questi pomodori hanno un colore verde, gusto molto deciso e piccole dimensioni tonde. Pomodoro Pachino a Grappolo: il colore di questi pomodori può variare dal rosso al verde, hanno una buccia liscia e, come dice il nome stesso, si sviluppano a grappolo e presentano buone dimensioni.

Proprietà

Oltre ad essere molto buono e saporito, il pomodoro Pachino presenta anche molte proprietà utili al nostro organismo. Tutti sappiamo come può essere dissetante e rinfrescante questo tipo di pomodoro soprattutto d’estate ma, recenti studi hanno rivelato che mangiare molti pomodori, compresi quelli Pachino, può essere utile per prevenire alcuni tipi di tumore. Il pomodoro Pachino è anche molto ricco di vitamina C, sali minerali ed antiossidanti. Inoltre può proteggerci dall’insorgenza di malattie infettive e problemi alla pelle.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del pomodoro Pachino?
    Il pomodoro Pachino è noto per la sua polpa consistente, la buccia lucente e un sapore dolce, ideale per insalate e condimenti. È originario della Sicilia e si distingue per un'elevata capacità di conservazione. Esistono diverse varietà, tra cui il Ciliegino (piccolo e rotondo), il Costoluto (grande e verde), il Tondo Liscio (verde e saporito) e quello a Grappolo. La pianta si adatta bene a diversi climi, prosperando sia al Sud che al Nord Italia, purché le temperature non scendano sotto i 10-12°C.
  • Quando e come si effettua la semina e il trapianto?
    La semina in semenzaio protetto va effettuata a marzo. Il trapianto in piena terra dipende dalla zona climatica: al Nord si consiglia da fine aprile a inizio maggio, mentre al Sud si può anticipare di un mese. Generalmente, si piantano due esemplari ogni metro quadrato, mantenendo una distanza di circa 50 cm tra le piante. È fondamentale aspettare che le gelate siano passate per garantire uno sviluppo sano.
  • Come gestire irrigazione e concimazione correttamente?
    L'irrigazione deve essere frequente per mantenere il terreno costantemente umido, evitando assolutamente i ristagni idrici. Non bagnare mai foglie e frutti per prevenire malattie fungine. Per la concimazione, aggiungere letame sul fondo della buca prima dell'impianto. Durante il ciclo produttivo, che può durare mesi, somministrare un concime completo a lenta cessione, ricco di macro e microelementi, per sostenere la crescita e la produzione.
  • Quali accorgimenti richiedono potatura e protezione del suolo?
    La cimatura è essenziale per controllare la crescita: si elimina il germoglio principale quando la pianta ha sviluppato 5-7 foglie vere, permettendo lo sviluppo di 2-3 fusti principali. La pacciamatura è altrettanto importante; va applicata dopo il trapianto per proteggere la base e le radici, aiutando a mantenere l'umidità del suolo e limitando la crescita di erbe infestanti. Queste pratiche migliorano la salute generale della pianta e la qualità dei frutti.
  • Quali sono le principali minacce fitosanitarie del Pachino?
    Le malattie più comuni sono i marciumi, causati da funghi che proliferano in ambienti troppo umidi. Tra i parassiti animali, gli afidi attaccano foglie e fusti, la dorifera del patata può danneggiare la vegetazione e i nematodi della patata compromettono l'apparato radicale. Per prevenirle, evitare l'umidità sulle foglie, garantire un buon drenaggio e monitorare regolarmente la pianta per interventi tempestivi.

Scheda Tecnica

FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaOrtaggio annuale
OrigineSicilia (Italia)
EsposizionePieno sole
Temperatura minima10-12°C
TerrenoNeutro o poco acido, drenante, tollera salinità
IrrigazioneFrequente e costante, evitare ristagni e bagnare foglie/frutti
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (dipende dalla cimatura)
ConcimazioneLetame prima dell'impianto, concime completo a lenta cessione durante il ciclo
PotaturaCimatura per mantenere 2-3 fusti
MoltiplicazioneSemina (marzo) e trapianto (aprile-maggio)
Malattie e parassitiMarciumi fungini, afidi, dorifera, nematodi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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