Pomodoro

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Semina pomodoro

In questo articolo vi parleremo delle operazioni di semina dei pomodori e vi spiegheremo le diverse tipologie di semina, i tempi e le modalità

di Redazione

04 agosto 2016

Semina dei pomodori

Prima di seminare, il terreno destinato alla coltivazione del pomodoro va lavorato; si effettuerà un’operazione di aratura ad una profondità di circa cinquanta centimetri nel periodo estivo precedente alla semina, altri lavori di completamento verranno fatti nelle stagioni autunnale ed estiva. Nel caso di terreni particolarmente argillosi, un’operazione molto importante sarà quella di erpicatura che consiste nel rompere finemente le zolle del terreno al fine di pareggiarne lo strato superficiale. Questa azione risulta indispensabile nel caso della coltivazione dei pomodori date le esigue dimensioni dei semi. Naturalmente, la pianta del pomodoro, come le altre piante del resto, necessita di una giusta quantità di elementi nutritivi indispensabili per un corretto e sano sviluppo, quali fosforo, potassio e azoto. Il concime ricco dei primi due elementi andrà somministrato nella fase di preparazione del terreno, mentre quello ricco di azoto si apporterà frazionato nella fase di trapianto o semina e in quella di copertura. Ovviamente le dosi di questi concimi saranno maggiori dove la produzione sia più massiccia.

Semina diretta

Il pomodoro si può coltivare partendo dalla semina in pieno campo oppure con il trapianto di piantine, quest’ultimo usato esclusivamente per le coltivazioni in serra. La semina diretta si sta diffondendo sempre di più anche nelle coltivazioni in pieno campo perché comporta costi minori e sviluppa piante molto sane e robuste in quanto non vengono stressate dall’operazione del trapianto. Il terreno preferito dalla pianta di pomodoro è di medio impasto, poco calcareo e molto ben drenato, mentre la temperatura ottimale per la coltivazione e lo sviluppo dei semi rientra tra i diciotto e i ventisei gradi. Nel caso di una semina abbondante, successivamente si dovrà procedere con un diradamento delle piantine più deboli. I semi possono essere distribuiti sul terreno al fine di creare file semplici o binate (doppie); nel primo caso si dovrà rispettare una distanza di circa un metro e mezzo tra le file, mentre nel secondo di circa quaranta centimetri. La coltivazione in file binate è più praticata in quanto presenta molti vantaggi. Il periodo migliore per la semina in pieno campo è il mese di marzo per le zone dell’Italia meridionale, mentre per quelle settentrionali sarà effettuata in aprile.

Semina in semenzaio

Se si vuol effettuare una coltivazione da trapianto, bisognerà partire dal semenzaio. In genere la semina in semenzaio viene fatta in ambiente riparato per creare la giusta temperatura per la germinazione dei semi; può essere effettuata a spaglio oppure con seme singolo in recipiente o parte di terriccio. In caso di semina a spaglio, il trapianto verrà fatto a radice nuda, negli altri due casi con la parte di terra. Come potete dedurre, la semina da semenzaio è molto più sbrigativa, più economica, in quanto non ci sono sprechi di semi ed impiega minor tempo per dare i primi risultati. Per le colture in serra il periodo migliore della semina sarà tra la stagione autunnale e l’inizio di quella invernale, per le anticipate quella invernale e per le posticipate quella estiva. Le nuove piantine di pomodoro saranno pronte per essere trapiantate nel momento in cui abbiano raggiunto i quindici centimetri di altezza (in genere dopo circa due mesi); questa operazione viene effettuata nei mesi di aprile e maggio.

Semina in vaso

La semina in vaso va effettuata nel mese di marzo, i semi si depositeranno nel semenzaio e si copriranno con uno strado sottile di terra; a questo punto il contenitore con i semi andrà rivestito con un tessuto forato e la terra innaffiata. Nella fase di coltivazione in semenzaio il terriccio va tenuto sempre umido e il contenitore messo in pieno sole. Dopo circa due mesi, durante il mese di maggio, quando le piantine avranno raggiungo i dieci centimetri, si effettuerà il rinvaso facendo attenzione a non rovinare in maniera eccessiva le radici; un vaso da trenta centimetri di diametro andrà bene per posizionarci una piantina.

L'influenza della luna

Quando effettuiamo la semina dei pomodori, dovremmo prendere in considerazione e rispettare anche le fasi lunari; è stato riscontrato che i pomodori seminati nella fase di luna calante producevano quantità minori e si sviluppavano in maniera più limitata e contenuta; mentre quelli seminati durante la luna crescente, crescevano in maniera più vigorosa, davano frutti in quantità maggiore e di migliore qualità. Naturalmente queste possono essere considerate credenze popolari ma, che ci crediate o no, di seguito vi spiegheremo i due tipi di luna: Luna crescente: chiamata anche luna nuova, cioè quando la gobba è rivolta verso ovest. Questa fase si prolunga fino a quella di luna piena. Luna calante: detta anche luna vecchia, in questo caso la gobba è rivolta ad est. Questa fase si protrae da quella di luna piena fino a quando diventa invisibile. Oltre alla semina del pomodoro, questo periodo è ottimo per la vendemmia.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare i pomodori?
    Il periodo di semina varia in base alla zona geografica e al metodo scelto. Per la semina diretta in pieno campo, il mese ideale è marzo nel Sud Italia e aprile nel Nord Italia. Se invece opti per la semina in semenzaio da poi trapiantare, i tempi cambiano: per le colture anticipate si semina in inverno, per quelle normali tra autunno e inizio inverno, e per quelle posticipate in estate. In entrambi i casi, assicurati che la temperatura esterna sia stabile e superiore ai 15-18°C prima di esporre le piantine all'aperto.
  • Come preparare il terreno prima della semina?
    La preparazione del suolo è fondamentale per il successo della coltivazione. Si consiglia di arare il terreno a circa 50 cm di profondità nell'estate precedente alla semina. Durante l'autunno e l'estate successiva, completa i lavori con un'erpicatura, specialmente se il terreno è argilloso, per rompere le zolle e livellare la superficie. Questo passaggio è cruciale dato l'esiguo spessore dei semi di pomodoro. Inoltre, integra il terreno con concimi ricchi di fosforo e potassio durante la preparazione, riservando l'azoto per fasi successive.
  • Quali sono i vantaggi della semina diretta rispetto al trapianto?
    La semina diretta in pieno campo sta guadagnando popolarità grazie a diversi vantaggi pratici ed economici. Innanzitutto, comporta costi inferiori poiché elimina la necessità di gestire un semenzaio e il lavoro manuale del trapianto. In secondo luogo, le piante che nascono direttamente nel posto definitivo tendono a sviluppare un apparato radicale più robusto e sano, evitando lo stress fisiologico tipico del trasferimento delle piantine. Questo metodo è particolarmente indicato per chi cerca una coltivazione meno intensiva ma comunque produttiva.
  • Come si gestisce la semina in vaso per i pomodori?
    Per la semina in vaso, inizia nel mese di marzo distribuendo i semi in un semenzaio e coprendoli con un sottile strato di terra. Mantieni il contenitore in pieno sole e assicurati che il terriccio rimanga costantemente umido, coprendolo eventualmente con un tessuto forato per conservare l'umidità. Dopo circa due mesi, quando le piantine raggiungono i 10 cm di altezza, procedi al rinvaso in un vaso di almeno 30 cm di diametro, facendo molta attenzione a non danneggiare le radici delicate durante la traslazione.
  • Esiste un legame tra le fasi lunari e la crescita del pomodoro?
    Secondo alcune tradizioni agricole e credenze popolari, la fase lunare influenzerebbe la vitalità della pianta. Si ritiene che i pomodori seminati durante la luna crescente (che va dalla luna nuova alla piena) crescano in modo più vigoroso, producendo frutti in maggiore quantità e di qualità superiore. Al contrario, la semina in luna calante potrebbe risultare in piante più limitate e produzioni minori. Sebbene scientificamente dibattuto, molti giardinieri seguono questo consiglio per ottimizzare i raccolti, considerando la luna crescente come il momento favorevole.

Scheda Tecnica

FamigliaSolanacee
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAmerica centrale e meridionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minima18°C
TerrenoMedio impasto, ben drenato, poco calcareo
IrrigazioneRegolare, mantenere il terreno umido ma non zuppo
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (da cespuglio a rampicante)
ConcimazioneFosforo, potassio e azoto (frazionato)
MoltiplicazioneSemina
Difficoltà di coltivazioneFacile