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I pomodori zebrati

Una delle varietà più di successo degli ultimi anni sono i pomodori zebrati, scopri tutti i dettagli per una loro perfetta coltivazione leggendo questo articolo

di Redazione

16 maggio 2017

I pomodori zebrati

Fino a qualche anno gli orticoltori a livello hobbistico si accontentavano di varietà produttive, gustose e magari tradizionali della loro area. Grazie a forum specializzati e alle fiere di settore è aumentato esponenzialmente l’interesse verso cultivar eccentriche, caratterizzate da colorazioni e aromi innovativi. Si sono quindi moltiplicati i siti di semenze e oggi è molto più facile trovare sul mercato pomodori gialli, bianchi, neri, verdi, rosa, con maculature o striature. Proprio questi ultimi sono diventati particolarmente di moda, anche grazie all’arrivo dagli Stati Uniti di varietà molto affidabili e produttive. La prima è stata senz’altro “Green Zebra” e, dopo il grande successo riscosso, anche “Red Zebra” e “Black Zebra”. Ormai è molto semplice trovarne le sementi e addirittura delle piantine già affrancate, pronte per il trapianto in pieno campo. Per i cultori di pomodori è però possibile creare una vera e propria collezione, spaziando nei vari colori e forme, trovando sempre nuovi impieghi. Nei cataloghi specializzati sono presenti molte alternative: il Roma striato (a pera, verde, anche da sugo), Big Yellow Zebra (tipo ramato, giallo acceso con strisce bianche), Green Sauce (verde smeraldo con zebrature gialle, perino adatto a sugo e marmellate), F1 Tigro (ciliegino, nero con striature rosse, adatto da cocktail) e molti altri.

Il pomodoro Green Zebra

Sconosciuto fino a qualche decennio fa, ora è molto diffuso e molto apprezzato dagli appassionati. Si tratta infatti di un prodotto relativamente nuovo, anche se ottenuto a partire dall’incrocio di varietà tradizionali. Ha avuto per di più l’indubbio merito di diffondere in Italia la conoscenza del pomodoro verde, utile per simpatiche preparazioni culinarie statunitensi. La sua nascita si deve ad un ibridatore dello stato di Washington. Coltivava abitualmente varietà a buccia verde, in particolare l’”Evergreen”, contraddistinto da una tonalità molto accesa e sapore caratteristico. Un’ottima scelta se non per il fatto che era molto difficile capire quando fosse giunta la maturazione ottimale. Per usarlo in alcune ricette tipiche americane (come i famosi “pomodori verdi fritti’) era necessario un aroma dolce e lievemente acidulo, ma una polpa dalla consistenza soda. Il più delle volte capitava invece di raccogliere troppo tardi e di poterlo usare solamente per salse o marmellate. Per rimediare a questo inconveniente cominciò a incrociarlo con altre tre varietà tradizionali. Nel 1983 infine introdusse il “Green Zebra” interessante per l’ottimo sapore e l’aspetto bizzarro.

Le striature

Le striature, tuttavia, non hanno esclusivamente uno scopo estetico: sono molto utili per capire il momento di procedere con il raccolto. Per avere fette ben compatte procediamo in questa maniera: - Controlliamo che la polpa risulti leggermente cedevole al tatto. Rimaniamo un po’ indietro con la maturazione rispetto a come faremmo abitualmente. - Osserviamo la colorazione delle striature: il momento giusto è quando virano dal verde ad un giallo lime acceso. - La raccolta può essere effettuata anche più tardi, ma teniamo presente che il gusto cambierà notevolmente passando da acido e aromatico a dolce (simile a quello dei normali pomodori).

Descrizione della pianta

Gli esemplari di solito sono estremamente vigorosi e produttivi. I frutti sono prodotti a grappolo; hanno forma rotonda e pezzatura media (100-150 gr). La buccia è abbastanza spessa, la polpa (una volta tagliata) è di un vivace verde smeraldo. È ha crescita indeterminata (e necessita quindi di tutori). In Italia cresce bene quasi ovunque essendo considerato un medio precoce. Prendiamo solo qualche precauzione nel Nord della penisola e sulle aree montane: in pieno campo è bene non metterlo a dimora dopo la metà di maggio, pena non veder maturare in tempo i frutti.

Pomodoro Black Zebra

Anche questo ha riscosso un discreto successo grazie al suo sapore spiccato e all’aspetto inusuale. La buccia è verde-bruna, ma presenta vistose striature verticali color rosso acceso. Il suo ibridatore l’ha ottenuta incrociando il Green Zebra con un altro pomodoro tradizionale con buccia e polpa molto scure. Colore e gusto a parte ha ereditato quasi tutte le caratteristiche peculiari del suo famoso progenitore. Ha un aroma molto caratteristico, adatto a pietanze estive e a salse: dolce e intenso, con un leggero sentore di affumicato.

Pomodoro Red Zebra

Ottenuto alla metà degli anni ’90: è stato incrociato il famoso Green Zebra con un tradizionale pomodoro rosso dall’ottimo sapore. Il risultato è un pomo di dimensioni piuttosto piccole (non più di 90 grammi) e dal colore rosso acceso (definito “rosso estintore”) e con belle zebrature gialle. Il sapore è dolce, ma con un leggero retrogusto acidulo: lo rende ideale per dare un tocco vivace ad insalate e pinzimoni. È un pomodoro a maturazione media (circa 75 giorni); in climi caldi e umidi può essere soggetto all’oidio ed è quindi consigliabile fare prevenzione.

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Domande frequenti

  • Come capire quando raccogliere i pomodori zebrati?
    Il momento ottimale per la raccolta si identifica osservando due segnali principali. Innanzitutto, controlla la consistenza della polpa: deve risultare leggermente cedevole al tatto, ma ancora soda. In secondo luogo, osserva le striature sulla buccia: il punto ideale è quando virano dal verde a un giallo lime acceso. Raccolti anticipati garantiscono un sapore più acido e aromatico, mentre una maturazione eccessiva rende il frutto più dolce, simile ai pomodori classici, ma con polpa meno compatta.
  • Quali sono le varietà di pomodori zebrati più diffuse?
    Le varietà più note includono il Green Zebra, il primo ad aver popularizzato le striature verdi e gialle; il Black Zebra, caratterizzato da buccia verde-bruna e striature rosse intense con aroma affumicato; e il Red Zebra, piccolo (sotto i 90g), rosso acceso con zebrature gialle e sapore dolce-acidulo. Esistono anche varianti come il Roma Striato, adatto ai sughi, e il ciliegino F1 Tigro, nero con striature rosse, perfetto per cocktail e antipasti.
  • Quando mettere a dimora i pomodori zebrati in pieno campo?
    La messa a dimora dipende dalla zona geografica. Al Sud e nelle zone miti, si può procedere dopo l'ultima gelata primaverile. Nelle regioni settentrionali e nelle aree montane, è fondamentale aspettare almeno la metà di maggio. Ritardare il trapianto oltre tale data è cruciale per garantire che i frutti abbiano il tempo sufficiente per maturare completamente prima dell'arrivo delle temperature fredde autunnali, specialmente per le varietà medie-precoce.
  • I pomodori zebrati richiedono cure particolari rispetto agli altri?
    Essendo piante a crescita indeterminata, necessitano di robusti tutori per sostenere l'altezza e i frutti. Richiedono potature regolari per asportare i polloni laterali e migliorare l'aerazione. Attenzione specifica va riservata al Red Zebra, sensibile all'oidio in climi caldi e umidi: è consigliabile applicare trattamenti preventivi. Generalmente, preferiscono terreni ricchi e irrigazioni costanti ma mai eccessive per evitare spaccature della buccia e favorire la concentrazione degli zuccheri.
  • Come si conservano e si usano i pomodori zebrati?
    Si consumano prevalentemente freschi per apprezzarne la croccantezza e i sapori complessi. Il Green Zebra, con la sua polpa soda, è ottimo per frittura o insalate; il Red Zebra aggiunge vivacità a pinzimoni e insalate miste; il Black Zebra si abbina bene a piatti estivi e salse grazie al suo aroma intenso. Vanno conservati a temperatura ambiente per pochi giorni; il frigorifero ne altera il sapore e la consistenza. Non sono ideali per lunghe cotture che maschererebbero le loro peculiarità cromatiche e aromatiche.

Scheda Tecnica

FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaOrtaggio da frutto
OrigineIncrocio di varietà tradizionali (USA/Italia)
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon inferiore a 10°C (rischio gelate)
TerrenoRicco, drenante, fertile
IrrigazioneRegolare, evitando il ristagno idrico
FiorituraPrimavera/Estate (dipende dalla semina)
AltezzaIndeterminata (richiede tutori)
ConcimazioneMedia, bilanciata per ortaggi da frutto
PotaturaAsportazione polloni laterali (ramatura)
MoltiplicazioneSemina in semenzaio protetto
Malattie e parassitiOidio (in climi umidi), afidi, tuta absoluta
Difficoltà di coltivazioneMedia