insieme di bulbi di aglio

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Semina aglio

Amate molto tutti i tipi di piante, ma vorreste approfondire maggiormente l'argomento? L'aglio è la vostra passione e vorreste conoscere come coltivarlo bene e quali sono le sue caratteristiche? In questo articolo, vi verranno spiegate bene le precauzioni da utilizzare per la semina dell'aglio.

di Redazione

06 febbraio 2015

Aglio: la pianta, le caratteristiche e le proprietà principali

L’aglio, specie bulbosa conosciuta fin dall’antichità, ha origini asiatiche, e più precisamente sembra provenire dalla Siberia sud-occidentale. Grazie alle sue innumerevoli qualità, si diffuse rapidamente in tutto il bacino del Mediterraneo ed in particolare nell’antico Egitto. Si tratta di una pianta onnipresente nelle cucine degli italiani, degli europei e in quelle asiatiche in quanto costituisce un ingrediente base per ogni tipo di soffritto, ma in passato era noto nella tradizione popolare per le qualità terapeutiche. La pianta è caratterizzata da un fogliame lungo e stretto, composto in ogni sua parte da bulbilli, di solito tra i 6 e i 14 per aglio. I bulbilli sono quelli che comunemente definiamo "spicchi" e si presentano avvolti dalla una membrana al tatto quasi cartacea. Prima di parlare della semina e della raccolta dell’aglio, vediamo quali sono le sue proprietà curative: è un antibatterico, antipertensivo, antiossidante e antitumorale, utile contro raffreddore e influenza e le nonne lo consigliano anche contro il mal di denti e testa.

Coltivazione dell'aglio: specie e varietà italiane

Molte sono le leggende legate alla saggezza popolare che volevano l'aglio come un rimedio contro vampiri e malocchi; moltissime sono le leggende che nel Sud Italia vedono come protagonista questo bulbo dall’odore strano. La maturazione nelle nostre regioni è abbastanza difficile, in quanto l’aglio sopporta il freddo ma cresce bene nelle zone dal clima temperato (tra i 15° e i 20° C) e richiede tanta luce (almeno 15 ore di luce al giorno). Nel nostro paese, la sua riproduzione avviene tramite la deposizione nel terreno (questa tecnica prende il nome di vegetativa). Gli spicchi vengono piantati, ad una distanza di 15-25 cm uno dall’altro, con la punta rivolta verso l’alto e quasi in superficie. Questo metodo fa sì che le varietà d’aglio presenti nel nostro paese siano poche ed essenzialmente si riducono a tre tipologie: quello bianco, quello rosa e quello rosso. L’aglio a tunica bianca, la specie più utilizzata e nota con il nome di Allium sativum, è adatto alla conservazione (solitamente, in ambienti non umidi, il bulbo resiste facilmente sino a 7-8 mesi) ed è la specie più presente nelle nostre cucine.

Coltivazione aglio: semina dell'aglio e periodo

L’aglio a tunica rosa e quello a tunica rossa, invece, sono rivolti al consumo fresco. All’interno di questa divisione, è possibile poi distinguere per l’aglio bianco alcune varietà, legate alle zone in cui la pianta è prodotta: quello piacentino, quello del Fucino, quello napoletano, quello calabrese e quello piemontese; mentre per quelli rosa e rossi, si conoscono l’aglio rosa napoletano e quello rosso di Sulmona. La preparazione del terreno per la semina dell’aglio non è difficile, ma richiede alcune accortezze; prima tra tutte, la piantagione avviene in un terreno messo precedentemente a coltura e non concimato a base di letame per ovviare ai cattivi odori. Il bulbo non ha bisogno di molta acqua, anzi andrebbero evitate l'acqua e l'umidità. Per la semina, occorre scegliere gli spicchi più grossi, cioè quelli esterni nel bulbo. La germinazione avviene in 10-15 giorni o anche più, se la temperatura non è compresa tra i 20 e i 25 °C. Gli spicchi si interrano circa 3 cm, mentre invece, nelle zone a clima più mite, molti usano seminarlo lasciando le punte degli spicchi a livello del terreno.

Il periodo di semina e la raccolta dell’aglio in Italia

Ma vediamo quali sono i periodi dell’anno in cui avviene la semina dell’aglio. Questa avviene in diversi mesi dell’anno: febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre e novembre. Per quanto riguarda le varietà, l’aglio bianco si semina nei mesi autunnali (ottobre e novembre), l’aglio rosa e quello rosso si seminano invece a febbraio, marzo, aprile e maggio. La raccolta dei bulbi avviene all’inizio dell’estate, nei mesi di giugno, luglio e agosto; secondo la tradizione popolare, la raccolta per la varietà da consumare fresca è a marzo con la luna crescente, quella per la varietà bianca, da conservazione, avviene invece nei mesi di giugno e luglio con la luna calante. Per raccogliere l’aglio bisogna afferrare il fusto e tirare per estirpare il bulbo almeno una settimana prima in modo che la pianta secchi e non generi fiori. Gli spicchi appena raccolti riposano in uno stato di dormienza e per il loro utilizzo è necessario conservarli in ambienti asciutti e ben ventilati. Il maggior produttore mondiale è la Cina, seguita da Francia e Italia. Un’altra forma di coltivazione divenuta molto frequente è quella casalinga, sui balconi o nel giardino di casa.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per seminare l'aglio?
    La semina dipende dalla varietà scelta. L'aglio bianco, destinato alla conservazione, va piantato in autunno, tra ottobre e novembre. Al contrario, le varietà a tunica rosa e rossa, ideali per il consumo fresco, si seminano in primavera, da febbraio a maggio. In generale, la pianta tollera bene il freddo, ma prospera meglio con temperature comprese tra 15 e 20 gradi Celsius.
  • Come si prepara il terreno e si piantano gli spicchi?
    Il terreno deve essere ben drenato e, soprattutto, non concimato con letame fresco per evitare cattivi odori e problemi alla pianta. Si utilizzano gli spicchi più grandi e sani, prelevati dall'esterno del bulbo. Vanno interrati a circa 3 cm di profondità, con la punta rivolta verso l'alto, mantenendo una distanza di 15-25 cm tra uno spicchio e l'altro. Nelle zone miti, alcuni lasciano le punte a livello del suolo.
  • Quanto tempo ci vuole perché germogli l'aglio?
    La germinazione richiede generalmente dai 10 ai 15 giorni. Tuttavia, questo periodo può prolungarsi significativamente se la temperatura ambientale non è ottimale. La pianta cresce meglio quando le temperature si mantengono tra i 20 e i 25 gradi Celsius durante la fase iniziale. Assicurarsi che il terreno sia umido ma mai zuppo per favorire una crescita sana.
  • Quando e come si raccoglie l'aglio?
    La raccolta avviene all'inizio dell'estate, tra giugno e agosto, a seconda della varietà. L'aglio bianco si raccoglie solitamente a giugno-luglio, mentre quello rosa/rosso può essere raccolto prima, talvolta già a marzo per il consumo immediato. Per estirpare il bulbo, afferrare il fusto e tirare delicatamente. È importante farlo almeno una settimana prima che la pianta secchi completamente per evitare la formazione di fiori indesiderati.
  • Quali sono le migliori condizioni di conservazione post-raccolta?
    Dopo la raccolta, gli spicchi entrano in uno stato di dormienza. Per conservarli correttamente, specialmente le varietà bianche destinate alla lunga conservazione, è fondamentale riporli in ambienti asciutti e ben ventilati. In queste condizioni, il bulbo può resistere fino a 7-8 mesi. Evitare assolutamente luoghi umidi o chiusi ermeticamente, poiché l'umidità favorisce muffe e marcescenze.

Scheda Tecnica

Allium sativum

Nome scientificoAllium sativum
FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaBulbosa perenne coltivata come annuale
OrigineAsia centrale / Siberia sud-occidentale
EsposizionePieno sole (almeno 15 ore di luce)
Temperatura minimaSopporta il freddo, ottimale 15-20°C
TerrenoBen drenato, non concimato con letame recente
IrrigazioneScarsa, evitare ristagni e umidità eccessiva
FiorituraPrimavera/Estate (spesso sconsigliata per la raccolta)
ConcimazioneEvitare letame fresco; preferire terreni non concimati recentemente
PotaturaNessuna, rimuovere solo fiori se presenti per migliorare il bulbo
MoltiplicazioneVegetativa (separazione e piantagione degli spicchi)
Malattie e parassitiSusceptible a funghi e marciumi se troppo umido
Difficoltà di coltivazioneFacile

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