melanzana rosa

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Melanzana rosa

La melanzana rosa si caratterizza per essere la più dolce tra le melanzane, per il gusto delicato adatta a qualsiasi preparazione.

di Redazione

29 ottobre 2018

La melanzana rosa

La melanzana, Solanum melongena, è un ortaggio originario dell’Asia centrale. In Europa arrivò verso l’anno 700, grazie agli Arabi: insieme agli Ebrei, furono gli unici a cibarsene per un lungo periodo. Nel nostro continente, infatti, vi è sempre stato un forte sospetto nei confronti delle solanacee (colpirà anche il pomodoro e la patata): quelle endemiche erano tutte velenose. Il dubbio era poi supportato dal naturale sapore amarognolo e dall’effettiva tossicità a crudo: da qui il nome italiano che significa letteralmente “mela insana”. Col tempo si imparò che la cottura le rendeva perfettamente edibili e si cominciò a farle spurgare a lungo, rendendo così il sapore più gradevole. Quest’ultima pratica è però ciò che, ancora oggi, rende seccante la loro preparazione, allontanando dall’uso del prodotto fresco.

La melanzana rosa: naturalmente dolce

Questo inconveniente ha stimolato la selezione: negli ultimi anni quasi tutte le tipologie in commercio sono già sufficientemente dolci al momento della raccolta, specialmente se durante la coltivazione le irrigazioni sono state abbondanti. Tra queste va segnalata senz’altro la “melanzana rotonda bianca sfumata di rosa”: ha riscosso enorme successo perché, a detta dei consumatori e di grandi chef, ha un sapore eccezionalmente corposo e assolutamente privo di toni amari. Altre caratteristiche peculiari sono la dimensione dei frutti, fino a 400 g, di forma arrotondata e con leggere scanalature verticali, schiacciata agli apici. Il colore è bianco, con sottili sfumature malva: nell’insieme dà l’impressione di essere di un delicato rosa. Le piante sono di grandi dimensioni e molto produttive.

Come ottenere la pianta

In questo momento la coltivazione su ampia scala è diffusa solamente nelle regioni centrali del nostro paese, dove è molto semplice trovarla presso vivai e rivenditori di sementi. La richiesta la renderà senza dubbio reperibile anche altrove, ma bisognerà attendere qualche anno. Per il momento possiamo chiedere a rivenditori locali oppure acquistare delle bustine in internet: vi sono negozi storici molto ben forniti, oppure rivolgiamoci direttamente alle ditte sementiere. L’ideale è ricevere il prodotto prima di dicembre-gennaio. Chi volesse invece trapiantare esemplari già ben sviluppati dovrà farne richiesta presso i vivai locali, magari con un certo anticipo, oppure, anche in questo caso, cercare un rivenditore on line che spedisca a domicilio: alcune aziende si sono specializzate proprio in questo settore.

Come e quando seminare la melanzana rosa

Partire da seme è sicuramente l’opzione preferibile: consente di avere più esemplari ad un prezzo inferiore. In questo caso bisogna essere muniti di una piccola serra riscaldata o, su piccola scala, procedere su di un davanzale riscaldato e ben esposto. Si consiglia di partire a dicembre o gennaio; usiamo vasetti di piccole dimensioni (circa 4 cm di lato), garantendo una temperatura minima di 20°C, un’ottima esposizione e umidità costante, ma senza ristagni. Avvenuta la germinazione dovremo aumentare notevolmente l’illuminazione e attendere l’emissione delle prime foglioline vere. Una volta raggiunti i 10 cm (dopo circa 2 mesi) possiamo eseguire il trapianto in pieno campo o nel vaso definitivo, ricordandosi di cimare più volte l’apice: otterremo così esemplari più compatti, ramificati e produttivi.

il raccolto delle melanzane rosa

La melanzana è un ortaggio molto esigente: per ottenere buoni risultati bisogna garantire un esposizione soleggiata e un terreno ricco di sostanze nutritive. Bisogna inoltre evitare di coltivarla sempre nello stesso appezzamento per scoraggiare l’insorgenza di patologie radicali. Si consiglia di lavorare l’area in profondità con largo anticipo (possibilmente già in autunno) inglobando molto stallatico. Il trapianto va fatto a metà primavera lasciando circa 80 cm tra le singole piante, sulla file e tra le file: non dimentichiamo l’inserimento di un tutore. Fondamentale poi è la puntuale pulizia della base dalle infestanti, la concimazione mensile con un granulare per orticole (ricco in potassio) e l’irrigazione frequente e abbondante, ma senza ristagni. In vaso si devono seguire le stesse raccomandazioni, garantendo però un contenitore molto grande.

Conservazione della melanzana rosa

Le melanzane vanno raccolte quando sono ancora immature: la polpa deve essere ben soda, la buccia lucida e luminosa e i semi devono essere pochi e piccoli. Di solito al Sud si può cominciare già a maggio, al Nord è raro prima di luglio. Come abbiamo detto le nuove varietà non necessitano spurgo: eviteremo così anche l’eccessiva sapidità. Il massimo del gusto si ha consumando il prodotto fresco: grigliato, stufato, al forno o in un sugo, per il condimento dei primi piatti. È però possibile conservare la melanzana in vasetti, dopo averla cotta, ponendola sott’aceto o sott’olio (ottimi gli abbinamenti con pomodoro, zucchine e peperoni). Si presta anche al congelamento, specialmente se viene prima scottata leggermente o grigliata.

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Domande frequenti

  • Perché la melanzana rosa è considerata superiore alle altre varietà?
    La melanzana rosa, tecnicamente nota come 'rotonda bianca sfumata di rosa', è apprezzata principalmente per il suo sapore eccezionalmente dolce e corposo, completamente privo di note amare. A differenza di molte altre varietà tradizionali che richiedono lunghe fasi di spurgo per eliminare la sapidità, questa cultivar è pronta all'uso fresco appena raccolta. Inoltre, presenta una polpa soda e pochi semi piccoli, offrendo una texture migliore in cucina. La sua resa è elevata e la pianta è vigorosa, producendo frutti di medie-grandi dimensioni (fino a 400g) dalla caratteristica forma arrotondata e colorazione bianco-malva.
  • Quando e come si effettua la semina della melanzana rosa?
    La semina ideale avviene tra dicembre e gennaio, poiché la pianta richiede temperature calde per germogliare. È necessario utilizzare una piccola serra riscaldata o un davanzale caldo mantenuto costantemente sopra i 20°C. Si impiegano vasetti piccoli (circa 4 cm di lato) con substrato umido ma mai zuppo. Dopo la germinazione, è cruciale aumentare l'illuminazione per evitare che le piantine filino. Quando raggiungono i 10 cm di altezza, dopo circa due mesi, possono essere trapiantate definitivamente. La cimatura regolare dell'apice è consigliata per ottenere piante più compatte e produttive.
  • Quali sono le condizioni ideali di coltivazione in orto?
    La melanzana rosa necessita di un'esposizione soleggiata e di un terreno ricco di nutrienti, lavorato in profondità e arricchito con stallatico, preferibilmente già in autunno. È fondamentale evitare la monocoltura per prevenire patologie radicali. Durante il trapianto, previsto a metà primavera, bisogna lasciare almeno 80 cm tra le piante e sulle file, inserendo sempre un tutore per sostenere i frutti pesanti. La manutenzione richiede una pulizia accurata dalle infestanti alla base della pianta e una concimazione mensile con fertilizzante granulare specifico per orticole, ricco in potassio, unita a irrigazioni frequenti ma mai in eccesso.
  • Come si riconosce il momento giusto per raccogliere le melanzane?
    Le melanzane rosa vanno raccolte quando sono ancora immature, prima che i semi maturino completamente. I segnali visivi corretti sono una buccia lucida, luminosa e ben soda al tatto; se la pelle appare opaca o la polpa molle, il frutto è troppo maturo. Generalmente, al Sud la raccolta inizia già a maggio, mentre al Nord è raro vedere frutti pronti prima di luglio. Poiché questa varietà è dolce e priva di amaro, non necessita di spurgo, permettendo di gustarla fresca immediatamente dopo la raccolta per esaltarne il gusto ottimale in grigliate, stufati o sughi.
  • È possibile conservare le melanzane rosa per lunghi periodi?
    Sì, esistono diversi metodi di conservazione efficaci per prolungare il consumo oltre la stagione estiva. Il metodo tradizionale prevede la cottura previa e la conservazione in vasetti di vetro sott'aceto o sott'olio, abbinandole spesso a pomodori, zucchine e peperoni per creare conserve miste eccellenti. Un'altra valida alternativa è il congelamento: le melanzane possono essere sbollentate brevemente o grigliate, raffreddate e poi surgelate. Questo processo preserva bene la struttura e il sapore, permettendo di utilizzarle successivamente in preparazioni cotte come stufati o ripieni.

Scheda Tecnica

Solanum melongena

Nome scientificoSolanum melongena
FamigliaSolanacee
Tipo di piantaOrtaggio annuale erbacea
OrigineAsia Centrale
EsposizionePieno sole
Temperatura minima20°C (germinazione)
TerrenoRicco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneFrequente e abbondante, senza ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaGrande dimensione
ConcimazioneStallatico in autunno, granulare ricco in potassio mensile
PotaturaCimatura dell'apice per favorire ramificazione e compattezza
MoltiplicazioneSemina (dic-gen) o trapianto di piantine
Malattie e parassitiPatologie radicali (rotazione colturale necessaria)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede calore e cure costanti)

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