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Sedano

In questo articolo parleremo di tutto ciò che riguarda il sedano, varietà, proprietà e notizie utili

di Redazione

Il Sedano

E’ una pianta a ciclo biennale di origine paludosa, ha quindi bisogno di costante umidità; non richiede particolati trattamenti, ma è buona norma non esporla mai a gelate o comunque temperature molto fredde. Le alte temperature (maggiori di 30°C) ostacolano la sua crescita vegetativa; è una specie adatta a climi temperati. Viene coltivato in orti e terreni aperti. In Italia la produzione si concentra maggiormente in Puglia, Piemonte, Lazio, Veneto ed Emilia-Romagna. I “gambi” del sedano raggiungono dai 30 ai 75 cm di lunghezza, si consumano crudi o cotti. La fioritura si compie nei mesi di giugno e luglio, i fiori hanno colore bianco-giallastro a forma di “ombrelle”. Ha fusto rigido, cilindrico e profondamente scanalato. Le foglie, al centro, formano una struttura densa, questa è la parte più fine e tenera detta anche “cuore”.

Varietà

Il sedano si divide in tre gruppi: Dulce, Rapaceum, Silvestre. La varietà Dulce, coltivata in modo particolare per il gambo (costa) è quella più nota e maggiormente consumata (a coste verdi, dorate, bianche). Dell’altra varietà, Rapaceum, meglio conosciuta come sedano-rapa o sedano di Verona, viene utilizzata la radice bianca e soda. Infine la varietà Silvestre, con un gusto forte e intenso, di essa di utilizzano solo le foglie. Esiste anche quello nero ma ha una produzione molto limitata. Il sedano selvatico si differenzia dai precedenti in quanto più basso e con foglie più piccole, questa pianta non va mai consumata fresca.

Proprietà

Le proprietà principali del sedano sono quella diuretica e quella digestiva, quella depurativa e quella espettorante. Grazie alla presenza di nitrati (sodio, potassio, calcio) è utile per la depurazione del sangue. Il succo fresco costituisce una bevanda antiastenica e antireumatica. E’ molto ricco di acqua (90-95%), ha basso valore energetico (15-25 cal./100 gr.), contiene molti sali minerali (in particolar modo potassio) e vitamine.

Terreno e Concimazione

Per coltivare il sedano bisogna scegliere un terreno profondo, ricco di sostanza organica e molto ben drenato, evitare quello troppo argilloso, sabbioso, con carenze idriche e nutrizionali. Il tipo di coltivazione più frequente è quella a fosse: verso la fine della stagione invernale, preparare una fossa di 35-40 cm e profonda 30, mettere letame sul fondo (8 Kg./mq) e coprire di terra fino a 7-8 cm rispetto al livello del terreno, lasciarla così fino a quando ci sarà l’impianto.

Tecniche Colturali

Per coltivare il sedano bisogna scegliere un terreno profondo, ricco di sostanza organica e molto ben drenato, evitare quello troppo argilloso, sabbioso, con carenze idriche e nutrizionali. Il tipo di coltivazione più frequente è quella a fosse: verso la fine della stagione invernale, preparare una fossa di 35-40 cm e profonda 30, mettere letame sul fondo (8 Kg./mq) e coprire di terra fino a 7-8 cm rispetto al livello del terreno, lasciarla così fino a quando ci sarà l’impianto. Si preferisce iniziare dalla semina in semenzaio dove i semi si svilupperanno (in questa fase si innaffierà a pioggia e dolcemente per far sì che i semi non fuoriescano) e, non appena le piantine saranno abbastanza cresciute (circa 15 cm), si procederà con il trapianto a file in terreno aperto; la distanza tra le piantine dovrà essere di 20-25 cm e quella tra le file di circa 60-70 cm, dopo questa operazione procedere con un’abbondante irrigazione. Se il clima fosse particolarmente siccitoso e comunque circa 15 giorni antecedenti la rincalzatura (da effettuare sempre a terreno umido), irrigare in quantità di 18 litri/mq. La rincalzatura è una tecnica che consiste nel coprire con della terra i germogli, proteggendoli così da agenti atmosferici ed erbe che potrebbero infestarli, si ottiene così un sedano più bianco. Si procede invece con la sarchiatura per pulire il terreno eliminando le erbe che potrebbero creare danni. Per quanto riguarda la coltivazione in vaso, segue un po’ il procedimento di quella in campo aperto, anche qui si procede facendo sviluppare i semi nei semenzai e quando le piantine raggiungono un’altezza sufficiente, si trapiantano delicatamente in vaso, la terra deve essere drenata. Oltre alla rincalzatura si può utilizzare la pacciamatura, tecnica adatta per mantenere la giusta umidità del terreno e far sì che non si formino erbacce nocive.

Raccolta

Il periodo di raccolta dipende dalla varietà e dal periodo d’impianto: si estrae la pianta manualmente in modo delicato, stando attenti perché, a volte, le radici possono essere molto profonde, in questo caso sarebbe opportuno servirsi di una forca per l’estirpazione. La raccolta dovrebbe essere abbastanza veloce perché se le piante che avessero già raggiunto il maggior sviluppo restassero nel campo troppo tempo, si potrebbe andare incontro ad alcune malattie (come quella del picciolo spugnoso e cavo). E’ possibile effettuare la raccolta con dei macchinari, ma l’impiego degli stessi è riservato quasi esclusivamente all’uso industriale.

Infestanti e Malattie

La mosca dei sedani e la mosca della carota, con le loro larve, sono due dei maggiori pericoli per questa pianta, attaccano rispettivamente foglie e radici della stessa: le foglie diventano gialle e rinsecchiscono. Il seccume delle foglie (o steptoriosi) rovina l’intera coltura con macchie rosso-brune. Altri nemici possono essere le lumache e il grillotalpa. Un trattamento con prodotti a base di rame può essere utile per sconfiggere il problema del seccume delle foglie, mentre per quanto riguarda la mosca è consigliabile usare prodotti a base di Dimetoato (insetticida che penetra rapidamente nei tessuti delle piante).

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Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra le varietà di sedano?
    Esistono tre gruppi principali: Dulce, coltivato per il gambo commestibile (verde, dorato o bianco); Rapaceum, noto come sedano-rapa, dove si usa la radice bianca e soda; e Silvestre, dal gusto forte, utilizzato esclusivamente per le foglie. Esiste inoltre una varietà nera a produzione limitata. Il sedano selvatico si distingue per statura ridotta e foglie piccole, ma non va consumato fresco.
  • Come si prepara il terreno per la coltivazione del sedano?
    È fondamentale scegliere un terreno profondo, ricco di sostanza organica e ben drenato, evitando quelli troppo argillosi, sabbiosi o con carenze idriche. La tecnica più comune prevede la preparazione di fosse invernali di 35-40 cm di larghezza e 30 cm di profondità. Sul fondo si inserisce letame (circa 8 kg/mq) e si ricopre parzialmente di terra fino a 7-8 cm sotto il livello del suolo, lasciando maturare fino all'impianto.
  • Quando e come si effettua il trapianto del sedano?
    Si inizia con la semina in semenzaio, annaffiando delicatamente a pioggia per non spostare i semi. Quando le piantine raggiungono circa 15 cm, si trapiantano in campo aperto o in vasi. La distanza tra le piante deve essere di 20-25 cm, mentre tra le file di 60-70 cm. Dopo il trapianto è necessaria un'abbondante irrigazione per favorire l'attecchimento.
  • A cosa serve la rincalzatura e come si esegue?
    La rincalzatura consiste nel coprire con terra i germogli inferiori del sedano. Questa tecnica protegge i gambi dagli agenti atmosferici e dall'infiltrazione di luce, impedendo la formazione di clorofilla e ottenendo così un sedano più bianco, tenero e privo di amarezza. Va effettuata a terreno umido, preferibilmente circa 15 giorni prima della raccolta.
  • Quali sono i principali parassiti e malattie del sedano?
    I nemici principali sono la mosca dei sedani e la mosca della carota, le cui larve danneggiano foglie e radici causando ingiallimento. Una grave malattia fungina è lo 'steptriosi' o seccume delle foglie, che crea macchie rosso-brune. Contro il seccume si usano prodotti rameici, mentre contro le mosche si impiegano insetticidi specifici come il dimetoato. Anche lumache e grillotalpa possono causare danni.

Scheda Tecnica

Apium graveolens

Nome scientificoApium graveolens
FamigliaApiacee
Tipo di piantaOrtaggio a ciclo biennale
OriginePalustre/climi temperati
EsposizioneLuce piena, teme gelate e caldo >30°C
Temperatura minimaNon sopporta gelate o temperature molto fredde
TerrenoProfondo, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneCostante e abbondante, necessita di umidità
FiorituraGiugno-Luglio, fiori bianco-giallastri a ombrello
AltezzaGambi 30-75 cm; pianta selvatica più bassa
ConcimazioneLetame sul fondo delle fosse (8 kg/mq)
PotaturaNessuna specifica, si raccoglie intera
MoltiplicazioneSemina in semenzaio e successivo trapianto
Malattie e parassitiMosca dei sedani, steptoriosi, lumache, grillotalpa
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede costanza idrica e protezione termica

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