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Rapanello

Il rapanello è una pianta che cresce molto rapidamente e che può essere raccolta appena ad un mese dalla semina.

di Redazione

22 dicembre 2016

Come e quanto irrigare

Il rapanello ha bisogno della giusta irrigazione per svilupparsi in modo ottimale. Il terreno dovrà essere sempre leggermente umido, per consentire alla radice di ingrossare più liberamente possibile. Se abbiamo messo a dimora i nostri rapanelli in una stagione già caratterizzata da abbondanti piogge, allora non sarà necessario intervenire con annaffiature supplementari. Altrimenti, specialmente durante i mesi più caldi, potrebbe essere indispensabile irrigare l'orto. Il rapanello che riceve un apporto idrico esagerato sviluppa un apparato fogliare bello e rigoglioso ma la parte interessante dal punto di vista culinario, cioè quella sotto terra, risulta piccola e poco saporita. In caso contrario, lunghi periodi di caldo torrido e siccità fanno crescere un rapanello legnoso ed estremamente piccante.

Tecniche di coltivazione

Il rapanello può essere coltivato a partire dalla fine della stagione invernale. Cresce molto velocemente potendo essere pronto già 30 giorni dopo la semina. Pertanto si sconsiglia di seminarlo in semenzaio potendo procedere direttamente a dimora o all'interno di un vaso. La semina avviene a spaglio oppure su file. Per evitare di far cresce troppi rapanelli potrebbe tornare utile unire una manciata di sabbia per una distribuzione più esigua di semi. Ben presto la piantina spunterà dal terreno e probabilmente saremo costretti a diradare tenendo solo i rapanelli distanziati di almeno 5cm uno dall'altro. Lo sviluppo del rapanello prevede che la parte superiore, colorata di rosso, esca parzialmente dal terreno. Si consiglia di seminare i rapanelli a scalare, potendo così disporre di un prodotto sempre fresco.

Il terreno ideale

Il rapanello cresce bene in diversi tipi di terreno purché siano leggeri e ben drenanti. Se abbiamo deciso di destinare un appezzamento dell'orto alla coltivazione dei rapanelli, possiamo preparare con anticipo la terra arricchendola con del concime organico pronto e del compost casalingo. La vangatura dovrà essere effettuata lavorando la terra per almeno 35cm di profondità, in modo da lasciare un substrato in cui la parte sotterranea del rapanello, quella che andremo poi a mangiare, possa svilupparsi. All'occorrenza si può aggiungere del terriccio universale e della sabbia ricoprendo poi con altra terra. Dovremo verificare che le precipitazioni atmosferiche non formino ristagni idrici che potrebbero essere pericolosi per la coltivazione. Periodicamente sradicheremo le malerbe a mano o con una leggera sarchiatura superficiale.

Clima e avversità

Il rapanello cresce senza problemi a tutte le latitudini d'Italia. La coltivazione è molto semplice e si ottiene un buon raccolto anche senza particolari conoscenze di giardinaggio. L'esposizione ideale è al sole, con i raggi che arrivano per alcune ore della giornata. Durante la stagione estiva, se il clima è troppo caldo, potrebbe essere preferibile una collocazione a mezz'ombra. Con i mesi estremamente caldi sarebbe meglio sospendere la semina. Vista la velocità di crescita del rapanello si può coltivare molto in primavera e fare un'ultima semina in autunno, evitando così Agosto e disponendo comunque di rapanelli freschi raccolti precedentemente a scalare. Nel giro di appena un mese è molto difficile che la pianta si ammali o che venga attaccata da parassiti. Pertanto, nel caso in cui si notino macchie sulle foglie o altre anomalie, è raccomandato togliere i rapanelli e seminarne di nuovi.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per seminare il rapanello?
    Il rapanello può essere coltivato praticamente tutto l'anno, tranne nei mesi più caldi. È consigliabile iniziare la semina dalla fine dell'inverno per avere i primi raccolti in primavera. Dato che la pianta cresce molto velocemente, pronta in circa 30 giorni, puoi effettuare semine a scalare per garantire un approvvigionamento continuo. Evita di seminare ad agosto, quando il caldo eccessivo rende i frutti legnosi e piccanti. Un'ultima semina può essere fatta in autunno, prima delle gelate intense.
  • Quanto spesso devo innaffiare il rapanello?
    L'irrigazione deve essere costante per mantenere il terreno sempre leggermente umido, ma mai zuppo. Un apporto idrico insufficiente causa radici legnose e sapori eccessivamente piccanti, mentre un'eccessiva quantità d'acqua favorisce lo sviluppo fogliare a scapito della radice, rendendola piccola e insipida. Se piove abbastanza, non serve irrigare; altrimenti, soprattutto in estate, annaffia regolarmente. Assicurati che il terreno sia ben drenante per evitare ristagni che danneggiano la radice.
  • Come si effettua la semina e il diradamento?
    La semina va fatta direttamente a dimora o in vaso, mai in semenzaio, poiché la pianta cresce troppo velocemente. Puoi usare la tecnica dello spaglio o a file. Per distribuire i semi in modo più uniforme e rado, mescolali con un po' di sabbia. Dopo la germinazione, sarà necessario diradare le piantine, lasciando solo quelle distanziate di almeno 5 cm l'una dall'altra. Questo spazio permette alle radici di ingrossarsi correttamente senza competizione.
  • Che tipo di terreno è ideale per il rapanello?
    Il rapanello predilige terreni leggeri, sciolti e ben drenanti. Prima della semina, prepara il suolo scavando a una profondità di almeno 35 cm per permettere alla radice di svilupparsi liberamente. Arricchisci il terreno con concime organico maturo e compost casalingo. Se il tuo suolo è pesante, aggiungi terriccio universale e sabbia per migliorarne la struttura. Rimuovi periodicamente le infestanti manualmente o con una leggera sarchiatura superficiale per non danneggiare le radici superficiali.
  • Quali sono le principali avversità o malattie del rapanello?
    Grazie alla sua rapidissima crescita (circa un mese), il rapanello è generalmente molto resistente a malattie e parassiti. È raro che si ammalii prima della raccolta. Tuttavia, se noti macchie anomale sulle foglie o segni di stress, la strategia migliore è rimuovere immediatamente le piante colpite e seminarne di nuove. Questa pratica evita che eventuali patogeni si diffondano al resto dell'orto, garantendo raccolti sani e continui grazie alle semine a scalare.

Scheda Tecnica

FamigliaBrassicacee
Tipo di piantaOrtaggio a radice
OrigineAsia occidentale
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoLeggero, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneCostante, terreno sempre leggermente umido
ConcimazioneConcimazione organica pre-semina (compost/letame)
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemina diretta
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, eventuale attacco raro richiede sostituzione coltura
Difficoltà di coltivazioneFacile

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