Cicoria pan di zucchero

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Cicoria

La cicoria pianta erbacea perenne molto diffusa nel mondo, facile da coltivare ha molte proprietà depurative e disintossicanti.

di Redazione

19 aprile 2016

La Cicoria

La cicoria è una pianta erbacea di tipo perenne presente in tutto il mondo che può arrivare ad un’altezza di un metro e mezzo. In Italia è molto diffusa ad esclusione delle zone tirreniche e meridionali dove lo è meno. E’ una pianta piuttosto rustica che resiste a diversi tipi di clima e non ha particolari esigenze di coltivazione. La radice è un rizoma ingrossato che, nella parte finale, diventa un fittone a forma di colore scuro; la parte aerea del fusto può avere un andamento più o meno eretto, molto ramificata e tomentosa. Le foglie che si sviluppano alla base della pianta si presentano con contorno quasi sempre irregolare e si riuniscono a rosetta, quelle più piccoline, invece, hanno contorno il più delle volte seghettato e una forma di lancia; possono essere lisce oppure pelose, hanno colore verde e raggiungono una lunghezza di circa venticinque centimetri. I fiori della cicoria sono di colore azzurro o bianco, ermafroditi e formati da androceo, gineceo, calice e corolla. Il frutto di questa pianta è un achenio di forma più o meno ovale con alcuni spigoli, liscio e di dimensioni molto piccole.

Ambiente ed esposizione

Come detto in precedenza, la cicoria non ha particolari esigenze climatiche, gradisce qualche ora di sole al giorno ed è in grado di resistere anche a temperature molto rigide. La cicoria la possiamo trovare fino a 1200 metri di altitudine, ma anche lungo sentieri, terreni non coltivati oppure coltivati, terreni sassosi o coperti da macerie ecc.

Terreno

Anche per quanto riguarda il terreno, la cicoria non chiede molto; si adatta a vari tipi di terreno, calcareo, siliceo ecc., l’importante è che abbia un buonissimo sistema di drenaggio, prima di seminare è sempre bene arricchire il terreno con del fertilizzante preferibilmente con dell'humus o con dello stallatico, facendo attenzione alle quantità perché un'eccessiva dose di stallatico potrebbe bruciare i trapianti o compromettere i semi.

Semina e trapianto

La cicoria si riproduce per seme. Il periodo di semina è diverso a seconda della varietà: se coltiviamo una cicoria da taglio, la semina verrà effettuata a spaglio e sarà possibile farla tutto l’anno, cercando di evitare i momenti con temperature molto rigide; se la cicoria coltivata è da cespo, semineremo in aprile o maggio direttamente nel terreno, in semenzaio fino al mese di agosto. Prima di procedere con la semina, il terreno andrà lavorato ad una certa profondità e concimato con dello stallatico maturo e concime di tipo minerale. Quando le nuove piantine avranno sviluppato circa dieci foglioline, saranno pronte per essere trapiantate ad una distanza di circa trenta centimetri l’una dall’altra e di quaranta centimetri tra una fila e l’altra. Per avere dei cespi molto compatti e croccanti si dovrà procedere con la forzatura, che consiste nel tagliare le radici giovani e coprirle con della terra umida all’interno di un contenitore, passati circa trenta giorni si avranno delle foglie bianche molto croccanti.

Annaffiature

La cicoria necessita di un buon apporto di acqua regolare e costante.

Concimazione

Come detto nei paragrafi precedenti, prima di effettuare la semina il terreno va concimato con dello stallatico maturo. Durante la fase di sviluppo delle piantine sarà opportuno somministrare del nitrato di calcio (15 gr./mq).

Raccolta

Anche il metodo di raccolta varia a seconda del tipo di cicoria. Quella da taglio si raccoglie facendo un taglio con un coltello ben affilato a un paio di centimetri dalla terra; quella da cespo si raccoglierà lasciando un po’ di radice.

Fiori

I fiori della cicoria sbocciano tra i mesi di luglio ed ottobre; in genere sono di colore azzurro ma esistono delle varietà a fiore bianco. La caratteristica di questi fiori è quella di schiudersi alle prime ore del mattino e richiudersi durante il pomeriggio-sera. Questi fiori sono ermafroditi e presentano un calice con sepali molto piccoli, una corolla composta da cinque petali, l’androceo con cinque stami e il gineceo. L’impollinazione avviene grazie alle api.

Malattie e parassiti

La cicoria è spesso vittima di marciumi di radici e foglie, per evitare questo inconveniente, quando si annaffiano bisognerà stare attenti a non bagnare foglie e radici. Altri nemici delle foglie sono gli afidi e le lumache, mentre quelli delle radici possono essere il grillotalpa e i maggiolini.

Varietà

Possiamo distinguere la cicoria in tre varietà: da taglio, a foglie colorate, da foglie e steli. Cicoria da taglio: è una varietà che può essere coltivata tutto l’anno, facendo attenzione ai mesi con temperature molto basse. E’ molto usata in cucina per preparare insalate. I nomi più noti sono: Spadona, a foglia larga e Migliorata. Cicoria a foglie colorate: è il radicchio. Questa varietà viene seminata durante i mesi di giugno e luglio e raccolta durante la stagione autunnale-invernale. Alcuni nomi sono: Rosso di Treviso, Variegato di Chioggia e Rosso di Verona. Cicoria da foglie e steli: la semina di questa varietà si effettua nei mesi di luglio ed agosto; si essa vengono mangiate le radici. Ricordiamo: la cicoria di Bruxelles, di Brabante, Pan di zucchero ecc.

Curiosità

La cicoria viene usata per depurare e disintossicare l’intestino, il fegato e i reni; le radici di questa pianta possono essere utili come digestivo, lassativo e per abbassare i valori glicemici. Un decotto di foglie può essere usato per fare degli impacchi sulla pelle arrossata.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di cicoria e come si differenziano?
    Esistono tre categorie principali. La cicoria da taglio, come Spadona e Migliorata, si raccoglie tagliando le foglie a pochi centimetri dal suolo ed è ideale per insalate fresche tutto l'anno. La cicoria a foglie colorate, nota come radicchio (es. Rosso di Treviso, Variegato di Chioggia), viene seminata in estate e raccolta in autunno-inverno, caratterizzata da foglie rosse o varigate. Infine, la cicoria da foglie e steli, come la Pan di zucchero, prevede il consumo sia delle foglie che delle radici, con semina estiva.
  • Come si esegue correttamente la semina e il trapianto della cicoria?
    La riproduzione avviene per seme. Per la cicoria da taglio, la semina a spaglio può avvenire tutto l'anno, evitando il gelo intenso. Per quella da cespo, si semina in aprile-maggio direttamente in terra o in semenzaio fino ad agosto. Dopo aver lavorato e concimato il terreno, quando le piantine hanno circa dieci foglioline, si trapiantano distanziandole di 30 cm tra loro e 40 cm tra le file. È fondamentale usare stallatico maturo per evitare bruciature.
  • In che modo si ottiene la cicoria bianca e croccante (forzatura)?
    Per ottenere cespi bianchi, privi di clorofilla e particolarmente croccanti, si pratica la forzatura. Questo processo consiste nell'estirpare le radici giovani della pianta, tagliarle accuratamente e interrarle in un contenitore ricoprendole con terra umida. Mantenendo le radici al buio per circa trenta giorni, le nuove foglie cresceranno bianche e tenere. Questo metodo è tipico per alcune varietà da cespo e migliora la qualità gastronomica del prodotto.
  • Quali sono i benefici medicinali e nutrizionali della cicoria?
    La cicoria è rinomata per le sue proprietà depurative e disintossicanti, agendo positivamente su intestino, fegato e reni. Le radici possono essere utilizzate come digestivo, lassativo naturale e aiuto per abbassare i livelli glicemici. Inoltre, un decotto preparato con le foglie può essere applicato esternamente sotto forma di impacchi lenitivi sulla pelle arrossata o irritata, sfruttando le proprietà antinfiammatorie della pianta.
  • Quali malattie e parassiti colpiscono maggiormente la cicoria?
    Il rischio principale è il marciume di radici e foglie, prevenibile evitando di bagnare eccessivamente queste parti durante le annaffiature e assicurando un ottimo drenaggio del terreno. Tra i parassiti animali, le foglie subiscono attacchi da afidi e lumache, mentre le radici possono essere danneggiate dal grillotalpa e dai maggiolini. Una corretta gestione idrica e la preparazione adeguata del suolo sono essenziali per minimizzare questi problemi fitosanitari.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineDiffusa in tutto il mondo, comune in Italia.
EsposizioneSoleggiata, resistente al freddo.
Temperatura minimaResistente a temperature rigide.
TerrenoAdattabile, ben drenato, fertile.
IrrigazioneRegolare e costante.
FiorituraLuglio-Ottobre.
AltezzaFino a 1,5 metri.
ConcimazioneStallatico maturo e nitrato di calcio.
PotaturaNessuna specifica, solo raccolta.
MoltiplicazioneSemina (spaglio o semenzaio).
Malattie e parassitiMarciumi radicali/fogliari, afidi, lumache, grillotalpa, maggiolini.
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, pianta rustica.

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