Le malattie dei pomodori
La coltivazione del pomodoro dà spesso grandi risultati infatti non necessita sempre di un orto ma bastano anche dei vasi posizionati sul terrazzo di casa. Fondamentale per la cura delle vostre piante è un sistematico controllo al fine di prevenire qualsiasi malattia o parassita. Pomodori malattie; siete preoccupati ? Non disperate e cercate di attuare questi consigli con cura. Innanzitutto la cosa migliore è isolare la pianta dalle altre in modo tale che non vi sia un contagio. Per capire il tipo di malattia è necessario osservare i frutti del pomodoro in primis, ma anche le foglie e gli steli possono risultare utili. Una delle prime cause della malattia del vostro pomodoro possono essere gli insetti. La cimice verde spesso attacca le piante infestandole. Sul pomodoro si possono notare delle punture che diventeranno piccole chiazze. Armatevi di tanta pazienza e iniziate con la disinfestazione dell'intera pianta utilizzando insetticidi organici appositamente studiati per questo tipo di insetto.
La ruggine sul pomodoro
Se notate che il vostro frutto presenta delle chiazze o dei puntini che variano dal marrone al color nero significa che la pianta è stata colpita dalla Ruggine, malattia del pomodoro molto comune. Pomodori malattie: Ruggine. Cosa fare ? Isolate la pianta e iniziate immediatamente i trattamenti con fungicidi specifici. La causa principale di questa malattia del pomodoro è la carenza di azoto ed è quindi consigliabile un'attenta valutazione del terreno ed un possibile inserimento di sostanze nutritive a dosi controllate. Se effettivamente il problema è la carenza di azoto integrate il terreno con stallatico o con compost. Inoltre è possibile utilizzare dei fertilizzanti chimici ricchi di azoto da applicare direttamente sulle foglie e sugli steli. Sono tutti prodotti che trovate nei negozi specializzati. Qualora la pianta sia particolarmente intaccata dalla ruggine, quindi anche lo stelo e le foglie sono compromesse, rimuovetela dalla terra ed eliminatela. È consigliato inoltre non consumare il pomodoro con presenza di ruggine; risulta essere nocivo.
La muffa grigia
Se sul vostro pomodoro o sulle foglie compaiono delle macchie con sfumature marroni/grigiastre si tratta della Muffa grigia. Discutendo di pomodori malattie la muffa grigia è molto comune. Cosa fare ? La Muffa colpisce non solo i pomodori ma anche piante da giardino come petunie e gerani. La malattia abbastanza grave colpisce soprattutto la pianta: infatti la Muffa provoca non solo il marcimento del frutto, ma anche il distacco delle foglie dalla pianta e la conseguente morte di quest'ultima. La causa maggiore della muffa è dovuta ad un'errata irrigazione o ad una scarsa circolazione dell'aria. (soprattutto per le piante che in inverno vengono conservate in serra). Una volta individuata la pianta malata iniziate subito il trattamento: eliminate tutte le parti ammuffite e compromesse e ricoprite la pianta con della poltiglia bordolese. Ripetete il trattamento per dieci giorni fino alla risoluzione del problema e alla scomparsa di questa malattia del pomodoro.
Il marciume apicale
Un'altra malattia dei pomodori molto diffusa è il marciume apicale. Si riconosce subito dalle grandi macchie marroni presenti sul pomodoro. Il frutto assume una consistenza molle e le cause possono essere varie. La causa principale è la carenza di calcio. Parlando di pomodori malattie il marciume apicale è sicuramente una delle più diffuse. Come comportarsi ? Poi alcuni sostengono che il marciume si possa ricondurre ad una scorretta irrigazione della pianta con eccessivo volume d'acqua che comporta il marcimento del frutto o eventualmente un clima molto umido. In caso di comparsa della malattia la prima cosa da fare è inserire letame o concime nel terreno: questo garantisce a trattenere meglio l'umidità. Non esagerate con la quantità d'acqua e ogni 8/10 giorni somministrate dei concimi a base di calcio. (circa 3/4 gr per mq). Sono inoltre vivamente consigliati dei trattamenti fogliari con cloruro di calcio sempre per migliorare la qualità della vostra pianta. In generale è vivamente consigliato tenere costantemente sott'occhio la pianta; un buon trattamento porterà i primi risultati già dopo un/due settimane.