Pomodori in vaso

pomodoro

Coltivazione pomodori

Coltivazione pomodori: una pratica che regala raccolti saporiti con frutti da gustare freschi o da conservare.

di Redazione

01 dicembre 2016

Coltivazione pomodori: l'irrigazione

Nella coltivazione pomodori l'apporto idrico va ben bilanciato, senza far mai mancare l'acqua per lo sviluppo e la maturazione di frutti rossi e succosi. Nel caso di una coltivazione con più di 10 piante di pomodoro, sarebbe bene considerare l'installazione di un impianto apposito di irrigazione. L'acqua verrà data preferibilmente la sera dopo il tramonto o la mattina presto, per evitare che cada sulle foglie che si ingialliscano poi a contatto con i raggi diretti del sole. Specialmente nella prima fase dello sviluppo della giovanissima piantina non bisogna esagerare, altrimenti avremo una pianta che produce tante foglie ma pochi frutti. Il terreno dovrà essere sempre umido e può tornare utile una pacciamatura, meglio se con uno strato leggero di sfalci d'erba e cortecce. In questo modo possiamo trattenere al meglio l'umidità, con irrigazioni meno frequenti e con l'acqua che evapora più lentamente.

Come prendersi cura dei pomodori

Quasi tutte le varietà di pomodori, ad eccezione dei ciliegini che crescono a cespuglio, hanno bisogno di un supporto. Si può anche soltanto ricorrere alla classica canna di bambù, legando il fusto senza stringere troppo e, soprattutto, evitando di utilizzare il filo di ferro arrugginito che potrebbe danneggiare la pianta. Meglio usare la stoffa legata o il filo di nylon apposito, che ha una buona elasticità, facilmente reperibile nei negozi di giardinaggio e fai da te. La legatura va effettuata usando la pianta ha raggiunto e superato il mezzo metro. Prima è meglio lasciarla crescere liberamente. Una fase importantissima è quella della sfemminellatura. Per tutta la vita del pomodoro cresceranno dei getti ascellari che sono vere e proprie piantine. Dovremo toglierle, altrimenti la nostra produzione sarà caratterizzata da pochi e piccoli frutti. Il pomodoro è una pianta che cresce molto in altezza, specialmente la varietà a crescita indeterminata, che è meglio cimare quando è al massimo dello sviluppo.

Terreno e concimazione

I pomodori appartengono alla famiglia delle solanacee, pertanto non vanno mai messi nel solito appezzamento in cui vengono coltivati ortaggi della stessa famiglia per almeno 4 anni. Coltivandoli in vaso si possono consociare al basilico. In questo modo, oltre alla comodità di avere a disposizione anche il profumo di questa aromatica, terremo lontani alcuni fastidiosi insetti. In pieno campo, la terra per la coltivazione dovrà essere preventivamente preparata con una vangatura profonda almeno 40cm, arricchendo il terreno con stallatico maturo e compost naturale. Alcune settimane dopo potremo mettere a dimora le giovani piantine e interverremo nuovamente con un'altra concimazione organica quando spunteranno i primi fiori per favorire la fruttificazione. Quando preleviamo il panetto di terra del semenzaio o del vasetto per mettere a dimora il pomodoro è opportuno rincalzare, cioè aggiungere terra alla base della pianta per stimolare lo sviluppo di nuove radici.

Esposizione, clima, malattie

Il pomodoro va collocato in una zona dell'orto a tutto sole. Anche per quanto riguarda la coltivazione all'interno dei vasi, bisogna scegliere una posizione soleggiata, dove i raggi arrivano per buona parte della giornata. Si adatta al clima di tutte le regioni d'Italia ma per crescere bene ha bisogno del caldo. Può essere attaccato da patologie fungine, dalla ruggine, dal marciume dei frutti e dai parassiti. Si può curare l'attacco degli insetti ricorrendo a decotti naturali di erbe. È raccomandabile, per la coltivazione casalinga, evitare il più possibile i prodotti chimici. Le foglie possono facilmente ingiallire, a partire dalla base. Spesso è un processo del tutto naturale, specialmente quando avviene in fase di fioritura, prima della fruttificazione, quando la pianta ha bisogno di maggiore nutrimento.

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Domande frequenti

  • Come devo gestire l'irrigazione dei pomodori per evitare problemi alle foglie?
    L'irrigazione deve essere costante ma mai eccessiva, mantenendo il terreno sempre umido senza ristagni. È fondamentale bagnare il terreno e non le foglie: somministra acqua preferibilmente la sera dopo il tramonto o la mattina presto. Questo evita che le gocce rimaste sulle foglie agiscano come lenti focalizzando i raggi solari, causando scottature e ingiallimenti. Per le prime piantine, evita di esagerare con l'acqua per non favorire solo lo sviluppo fogliare a discapito della fruttificazione. Utilizzare una pacciamatura con sfalci d'erba o corteccia aiuta a trattenere l'umidità e riduce la frequenza delle annaffiature.
  • Quali accorgimenti servono per la legatura e la potatura dei pomodori?
    La maggior parte delle varietà richiede un supporto, come canne di bambù, poiché crescono in altezza. La legatura va eseguita con materiale morbido come stoffa o filo di nylon elastico, evitando il filo di ferro che arrugginisce e danneggia la pianta. Non stringere troppo il fusto. Inizia a legare quando la pianta supera i 50 cm, lasciando inizialmente libertà di crescita. Fondamentale è la 'sfemminellatura': rimuovi regolarmente i getti ascellari (piccole piantine che nascono tra il fusto principale e i rami) per concentrare l'energia sulla produzione di frutti grandi e sani invece che su troppa vegetazione.
  • Come preparare il terreno e concimare correttamente i pomodori?
    Prepara il terreno con una vangatura profonda almeno 40 cm, arricchendolo con stallatico maturo e compost naturale. Rispetta la rotazione delle colture: non coltivare pomodori nello stesso appezzamento dove sono state messe altre Solanacee per almeno 4 anni. Alla messa a dimora, rincalza la pianta aggiungendo terra alla base per stimolare nuove radici. Ripeti la concimazione organica quando appaiono i primi fiori per favorire la fruttificazione. Se coltivi in vaso, puoi consociarli al basilico, che migliora l'aroma e tiene lontani alcuni insetti nocivi.
  • Perché le foglie dei pomodori ingialliscono e quali malattie temono?
    L'ingiallimento delle foglie, spesso partendo dalla base, può essere un processo naturale durante la fioritura, quando la pianta demanda molte energie ai frutti. Tuttavia, i pomodori sono sensibili a patologie fungine come la ruggine e il marciume dei frutti. Possono subire anche attacchi parassitari. Per la coltivazione domestica, si consiglia di evitare prodotti chimici aggressivi e preferire decotti naturali di erbe per contrastare gli insetti. Assicurati che la pianta riceva pieno sole e aria circolare per prevenire muffe e funghi legati all'eccesso di umidità stagnante.

Scheda Tecnica

Solanum lycopersicum

Nome scientificoSolanum lycopersicum
FamigliaSolanacee
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAmerica centrale e meridionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon specifica
TerrenoRicco, drenante, preparato con stallatico e compost
IrrigazioneCostante, equilibrata, preferibilmente sera/mattina, con pacciamatura
FiorituraPrimavera/estate (dipende dalla messa a dimora)
AltezzaVariabile (indeterminata/crescita elevata o cespugliosa per i ciliegini)
ConcimazioneOrganica (stallatico/compost) a inizio coltivazione e alla comparsa dei primi fiori
PotaturaSfemminellatura getti ascellari, cimatura varietà indeterminate, legatura su supporti
MoltiplicazioneSemina in semenzaio, messa a dimora successiva
Malattie e parassitiPatologie fungine, ruggine, marciume dei frutti, attacchi insettili
Difficoltà di coltivazioneMedia