Pomodori ancora acerbi

pomodoro

Coltivare pomodori

Coltivare pomodori è una pratica che regala frutti succosi e saporiti da gustare freschi o da conservare. Occorre seguire semplici regole per avere un ottimo risultato.

di Redazione

02 dicembre 2016

Coltivare pomodori: l'irrigazione

Per coltivare pomodori buoni e succosi è importante non far mai mancare l'acqua alle piante. Appena germogliata, la piccola piantina avrà subito bisogno di un terreno sempre bagnato. In questa fase dovremo evitare di esagerare poiché annaffiando esageratamente si avranno piante con un apparato fogliare abbondante ma una produzione di frutti esigua. Possiamo aiutarci con uno spruzzino da utilizzare nel semenzaio o nel vasetto per assicurare la giusta umidità. In fase di crescita dovremo sempre annaffiare, a meno che la pianta, messa a dimora direttamente nell'orto, non sia sufficientemente irrigata da frequenti precipitazioni atmosferiche. Per coltivare molte piante di pomodori sarà necessario installare un impianto di irrigazione, avendo cura ad ogni modo di annaffiare la sera dopo il tramonto o il mattino presto.

Come prendersi cura dei pomodori

In commercio si trovano piantine che possono essere immediatamente interrate nel nostro orto. In questo caso sarà sufficiente rincalzare, cioè aggiungere terriccio alla base del panetto per stimolare la produzione di radici nuove. Se invece vogliamo partire dai semi possiamo procurarceli da soli, magari prelevandoli da un pomodoro coltivato la stagione precedente, purché sia biologico e di provenienza certa. Altrimenti possiamo comprare dei semi nei negozi di giardinaggio o nei supermercati. Per germinare avrà bisogno di una temperatura superiore ai 20-25°C. Perciò, nel caso in cui si voglia anticipare la coltivazione seminando il mese di Febbraio, sarà opportuno dotarsi di un semenzaio protetto e, eventualmente, riscaldato. Dopodiché procederemo a travasare o piantare il pomodoro. Quando crescerà dovremo legarlo ad un supporto.

Terreno e concimazione del pomodoro

Il pomodoro ha bisogno di un terreno soffice e ben drenato. Prima di iniziare a coltivare avremo cura di arricchire la terra con del concime organico, dello stallatico e del compost naturale. Ricopriremo con la terra e aspetteremo che le sostanze vengano assorbite. Quando la pianta verrà messa a dimora potrà crescere fino a che non spunteranno i primi fiori. In questa fase gioverebbe molto intervenire con una concimazione aggiuntiva. Inoltre ci preoccuperemo di rinfrescare il terreno rimuovendo le erbacce infestanti e rincalzando ulteriormente la base della pianta. Il pomodoro avrà bisogno di ricevere tutte le sostanze nutrienti per crescere e regalare frutti grossi e succosi. in poco tempo diventerà molto grande e produrrà molte foglie. Per evitare che le sostanze di cui ha bisogno vengano sprecate, è utile sfemminellare la piante togliendo i getti ascellari, aumentando così la produttività, la qualità e migliorando la salute del pomodoro.

Clima, esposizione e malattie

Il pomodoro può essere coltivato con successo in tutte le regioni d'Italia. Dovremo metterlo a dimora soltanto quando le gelate sono terminate. A seconda della zona in cui abitiamo possiamo trapiantare nell'orto, indicativamente, all'inizio della primavera. Il pomodoro va messo a tutto sole. In una zona a mezz'ombra non crescerebbe o produrrebbe comunque pochi e piccoli frutti che non ce la farebbero nemmeno a raggiungere la giusta colorazione rossa e la completa maturazione. È una pianta molto resistente che, se ben legata al supporto, tollera eventi atmosferici anche di pioggia e vento intenso. L'areazione tra le piante è un altro fattore fondamentale. Come le altre piante dell'orto, anche il pomodoro può essere attaccato da muffe, ruggine e patologie fungine. Per la coltivazione fai da te è meglio ricorrere a rimedi naturali aggiungendo all'acqua per irrigare un decotto d'erba. L'ingiallimento delle foglie in fase di fioritura è normale e non deve destare particolari preoccupazioni, così come alcuni marciumi, dovuti principalmente agli sbalzi idrici che andremo, dunque, ad evitare.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per mettere a dimora i pomodori?
    I pomodori vanno messi a dimora solo dopo che sono passate le ultime gelate primaverili. Generalmente, nelle diverse zone d'Italia, il periodo indicato è l'inizio della primavera. È fondamentale attendere che il rischio di freddo notturno sia scongiurato per evitare danni irreparabili alle giovani piante, garantendo così un attecchimento corretto e una crescita vigorosa.
  • Come si gestisce correttamente l'irrigazione dei pomodori?
    L'irrigazione deve essere costante ma mai eccessiva, specialmente nella fase iniziale per non favorire solo lo sviluppo fogliare a scapito dei frutti. Si consiglia di annaffiare la sera dopo il tramonto o il mattino presto. Evitare gli sbalzi idrici bruschi è cruciale per prevenire problemi come il marciume apicale. In fase adulta, se piove sufficientemente, le annaffiature manuali potrebbero essere ridotte.
  • Cos'è la sfemminellatura e perché è necessaria?
    La sfemminellatura consiste nell'eliminare i getti ascellari, ovvero i rametti che crescono all'ascella tra il fusto principale e le foglie. Questa operazione è vitale per concentrare l'energia della pianta sulla produzione di frutti piuttosto che sullo sviluppo vegetativo incontrollato. Rimuovere questi getti migliora la produttività, la qualità del frutto e la salute generale della pianta, prevenendo anche un'eccessiva ombreggiatura interna.
  • Che tipo di terreno e concimazione richiede il pomodoro?
    Il pomodoro necessita di un terreno soffice, ben drenato e ricco di nutrienti. Prima della messa a dimora, è essenziale arricchire il suolo con concime organico, stallatico maturo o compost naturale. Durante la crescita, fino alla comparsa dei primi fiori, può essere utile apportare una concimazione aggiuntiva per sostenere la formazione dei frutti. Un buon drenaggio previene i ristagni idrici dannosi.
  • Quali sono le principali malattie dei pomodori e come prevenirle?
    Le minacce principali includono muffe, ruggine e patologie fungine, spesso favorite dall'umidità stagnante. Per la prevenzione in agricoltura domestica, è consigliata l'areazione corretta tra le piante e l'uso di rimedi naturali. Ad esempio, somministrare un decotto d'erba nell'acqua di irrigazione può aiutare a contrastare le infezioni. Evitare il contatto diretto dell'acqua sulle foglie e garantire una buona circolazione dell'aria riduce significativamente il rischio.

Scheda Tecnica

FamigliaSolanacee
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAmerica meridionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon sopporta le gelate
TerrenoSoffice, ben drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneCostante, evitare ristagni, preferibilmente mattina o sera
FiorituraPrimavera/estate (dipende dalla semina)
AltezzaVariabile (indeterminata/determinata), spesso necessita di tutoraggio
ConcimazioneOrganica (stallatico/compost) prima della messa a dimora; integrativa durante la crescita
PotaturaSfemminellatura (eliminazione getti ascellari)
MoltiplicazioneSemina (in semenzaio protetto) o trapianto di piantine
Malattie e parassitiMuffe, ruggine, patologie fungine, marciumi da sbalzi idrici
Difficoltà di coltivazioneMedia