Foglie cicoria selvatica

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Coltivare cicoria selvatica

La cicoria selvatica è una pianta rustica, che può essere usata sia come alimento che sfruttata per le sue proprietà curative.

di Redazione

22 dicembre 2016

Irrigazione della cicoria selvatica

Potete coltivare la cicoria selvatica sia in campo aperto che in vaso. In ogni caso, a prescindere dal tipo di coltivazione, le richieste idriche di questa pianta non sono molto elevate. La cicoria selvatica infatti sopporta molto bene i periodi di siccità. Sono tuttavia necessari alcuni accorgimenti per garantirne una crescita sana e ottimale. Subito dopo la semina o la messa a dimora, dovrete mantenere il terreno umido innaffiando con regolarità. Con la crescita delle piantine le innaffiature dovranno diminuire fino ad arrivare a due o tre la settimana, a seconda delle condizioni climatiche della stagione. Bisogna assolutamente impedire i ristagni idrici per evitare il pericolo di marciumi radicali. Fate in modo che il terreno sia sempre ben drenato.

Coltivare la cicoria selvatica

La cicoria selvatica è una pianta di facile coltivazione. Esclusi i periodi molto freddi, potrete eseguire la semina praticamente in qualsiasi periodo dell'anno. La cicoria selvatica può essere seminata in vaso, in campo o in semenzaio, in quest'ultimo caso le giovani piantine andranno trapiantate nel terreno dopo circa quaranta giorni. Quando le piante saranno cresciute abbastanza, dovrete procedere al diradamento. Quest'operazione andrà effettuata quando le piante avranno sviluppato la quarta o la quinta foglia, e servirà per dare più spazio alle piante permettendo loro di svilupparsi meglio. Le piante andranno distanziate l'una dall'altra di circa dieci centimetri avendo cura di smuovere bene il terreno. Eliminate le piante più piccole e deboli.

Concimare la cicoria selvatica

Per quanto riguarda la concimazione della cicoria selvatica, occorrerà innanzitutto preparare il terreno prima della messa a dimora della pianta. La cicoria ha radici piuttosto profonde, quindi sarà necessario smuovere il terreno fino a una profondità di venti centimetri mescolando la terra a un fertilizzante organico come il compost. Nel caso di coltivazione in vaso assicuratevi che questo abbia una buona profondità e predisponete un fondo di ghiaia per facilitare il drenaggio dell'acqua evitando così ristagni dannosi alla pianta. Periodicamente si dovrà smuovere il terreno per facilitare l'aerazione e la dispersione del concime. Quando le piante di cicoria selvatica saranno mediamente sviluppate, si potrà integrare la concimazione organica aggiungendo un fertilizzante minerale stando attenti a non esagerare con le quantità.

Malattie e cure

La cicoria selvatica è in grado di crescere su qualsiasi tipo di terreno, anche in condizioni ambientali non proprio favorevoli. Richiede molta luce e predilige un'esposizione diretta al sole, a meno che non abbiate scelto di coltivare esemplari da sbiancamento, in tal caso cercate di mantenere un ambiente luminoso ma al riparo dai raggi solari. La cicoria selvatica potrebbe essere soggetta all'attacco di alcuni parassiti dell'apparato radicale come il grillotalpa e le larve del maggiolino, mentre le foglie potrebbero subire l'infestazione da parte di afidi e lumache. In entrambi i casi dovrete intervenire tempestivamente con antiparassitari specifici per evitare danni irreversibili che potrebbero compromettere il raccolto. Ridurre i ristagni idrici e tenere il terreno pulito da erbe infestanti, ridurrà il rischio della peronospora.

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Domande frequenti

  • Quando è possibile seminare la cicoria selvatica?
    La cicoria selvatica è estremamente versatile e può essere seminata quasi tutto l'anno, esclusi i periodi di gelo intenso. È adatta per la semina diretta in campo aperto, in vasi grandi o in semenzaio. Se optate per il semenzaio, dovete attendere circa quaranta giorni affinché le piantine siano robuste sufficientemente da essere trapiantate definitivamente nel terreno o nei vasi finali.
  • Come si gestisce l'irrigazione per evitare problemi?
    La cicoria selvatica tollera bene la siccità una volta stabilita, ma richiede attenzione nelle fasi iniziali. Dopo la semina o il trapianto, mantieni il terreno costantemente umido per favorire l'attecchimento. Successivamente, riduci le annaffiature a due o tre volte a settimana, adattandoti alle condizioni climatiche. Fondamentale è garantire un ottimo drenaggio: evita assolutamente i ristagni idrici che causano marciumi radicali e favoriscono la peronospora.
  • Quali sono le operazioni di manutenzione necessarie?
    Le operazioni principali includono il diradamento e la concimazione. Esegui il diradamento quando le piante hanno sviluppato quattro o cinque foglie, distanziandole di circa dieci centimetri per permettere uno sviluppo ottimale ed eliminando gli esemplari più deboli. Inoltre, lavora periodicamente il terreno per aerarlo e disperdere i nutrienti. Per la concimazione, prepara il suolo mescolando compost a 20 cm di profondità; in seguito, puoi integrare con fertilizzanti minerali solo se le piante sono ben sviluppate.
  • Quale esposizione luminosa è consigliata?
    In generale, la cicoria selvatica predilige l'esposizione diretta al sole e cresce vigorosamente in pieno sole. Tuttavia, esiste un'eccezione importante: se intendi coltivare esemplari destinati allo 'sbiancamento' (una tecnica per ridurre l'amarezza delle foglie), devi posizionarli in un ambiente molto luminoso ma riparato dalla luce solare diretta. Questa pratica induce le foglie a perdere clorofilla, risultando più tenere e dolci.
  • quali parassiti e malattie colpiscono la cicoria selvatica?
    Tra i parassiti del suolo, fai attenzione al grillotalpa e alle larve del maggiolino che attaccano le radici. Sulla parte aerea, afidi e lumache possono danneggiare le foglie. Per prevenire la peronospora, malattia fungina grave, la strategia migliore è preventiva: elimina le erbe infestanti e, soprattutto, assicurati che il terreno non trattenga acqua. Un buon drenaggio e un'irrigazione oculata riducono drasticamente il rischio di infezioni radicali e fogliari.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteracee
Tipo di piantaOrtaggio erbacea rustica
OrigineEuropa e Asia
EsposizionePieno sole (o ombra leggera per sbiancamento)
TerrenoQualsiasi, ben drenato, profondo
IrrigazioneRegolare iniziale, poi moderata (2-3 volte/settimana); evitare ristagni
ConcimazioneOrganica (compost) in fase di preparazione terreno; eventuale integrazione minerale successiva
MoltiplicazioneSemina (campo, vaso, semenzaio con trapianto a 40 giorni)
Malattie e parassitiGrillotalpa, larve maggiolino, afidi, lumache, peronospora (da ristagni)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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