Asparagus officinalis

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Asparagus

In questo articolo si parla del'asparago officinalis. Si descrivono le sue caratteristiche e si danno consigli sulle tecniche di coltivazione, concimazione, innaffiatura, raccolto, terreno preferiti e su come affrontare i parassiti più pericolosi per la pianta.

di Redazione

03 febbraio 2011

L'Asparago

Appartengono all'ampio genere asparago, nome comune per asparagus, molte specie dalle caratteristiche fronde color verde, utilizzate sovente anche dai fioristi per creare suggestive composizioni floreali e che l'appassionato può coltivare in vaso per abbellire il suo appartamento con piacevoli motivi ornamentali. Si tratta di una pianta erbacea o suffruticosa, munita di fusti originati da rizomi ramificati. L'asparago presenta foglie a piccole squame e spesso una parte lievemente spinosa al suo apice. I suoi fiori sono di piccole dimensioni e spesso si trovano uniti in racemi. Mentre i suoi frutti sono bacche al cui interno sono provvisti di un numero limitato di semi. Per la coltivazione in orto, la specie maggiormente diffusa per l' utilizzo alimentare è senza dubbio l'asparagus officinalis: il comune asparago.

Asparagus officinalis

L'asparagus officinalis, appartenente alla famiglia delle Liliacee è una pianta decisamente rustica, abile a resistere a climi a temperature elevate così come a climi freddi. Tuttavia la loro crescita è favorita da climi temperati, contraddistinti da temperature miti in primaverili con un sole caldo a mezzogiorno. L'asparagus officinalis cresce anche spontanea lungo le rive dei fiumi o dei mari.

Coltivazione

La coltivazione parte dall'utilizzo dei polloni dell'asparago, detti turioni. Questi vanno raccolti nel mese di maggio o giugno. I semi utilizzati per la nuova coltivazione verranno raccolti sui rami che si sono sviluppati dai turioni di un' asparagiaia, facendo uso soltanto di quelli che si trovano all'interno delle bacche di maggiori dimensioni. Per la creazione di una una nuova asparagiaia si possono anche acquistare le zampe di almeno un anno di età in vivai. Le operazioni sono da compiersi sul finire dell'estate: si interra in profondità il concime organico o, in alternativa, il letame o il composto. Nella stagione autunnale si effettuano le operazioni di preparazione delle fosse di impianto, ad una profondità di 30 centimetri massimo e una larghezza di massimo 80 centimetri. Le zampe dovranno essere collocate ad una distanza tra i 35 e i 50 centimetri , ponendo le radici nel senso della fila, La loro conclusiva messa a dimora dovrà essere effettuata tra marzo e aprile. Nella stagione primaverile, prima che appaiono i turioni, sarà consigliabile effettuare una sarchiatura allo scopo di diminuire drasticamente lo sviluppo di infestanti e di limitare l'evaporazione a cui è soggetta l'acqua del terreno. In autunno è il momento di asportare i germogli più ingialliti, i quali successivamente si potranno sminuzzare e unire alla concimazione organica destinata al terreno, da distribuirsi sulle file in inverno.

Terreno

Il terreno preferito dall'asparago è sabbioso, fresco, non troppo calcareo ben dotato di calcio e sufficientemente drenato. La pianta non gradisce una presenza diffusa di sassi e ghiaia che possono impedire un corretto sviluppo dei turioni. Non ha particolari problemi anche di fronte a freddi rigidi. Subisce tuttavia danni a causa di gelate tardive se i turioni sono già fuori dal terreno.

Concimazione

La sua rusticità consente all'asparago di crescere bene anche in presenza di terreni non troppo fertili. Il consiglio è di arricchire il terreno con 3 buoni quintali di letame maturo o composto ogni 100 metri quadrati di coltivazione, operazione da compiersi sul finire dell'inverno quando si lavora per la creazione della nuova asparagiaia. Per terreni particolarmente poveri di calcio, si consiglia l'utilizzo di cenere di legna, che deve essere interrata. Buone associazioni per la coltivazione dell'asparago si hanno, specie nei primi due anni di vita della pianta, con cetrioli, lattughe e pomodori.

Annaffiatura

L'asparago presenta un apparato radicale decisamente forte e robusto, pertanto è notevole la sua resistenza anche a periodi di siccità, per quanto, ovviamente, una prolungata mancanza di acqua provoca danni ai turioni in sviluppo. In seguito alla messa a dimora di turioni è consigliabile effettuare un' irrigazione e, successivamente, altre tre innaffiature nel corso dell'estate in particolare a giugno, periodo della fine del raccolto, dal momento che la mancanza d'acqua in questo momento potrebbe causare riposo vegetativo.

Parassiti

Il pericolo maggiore per l'asparago arriva dalle “larve della mosca dell'asparago”, altresì dette platyparea poecyloptera, che producendosi nello scavo di gallerie all'interno dei germogli, causano seri danni ai turioni, fino al decesso della pianta a causa del disseccamento. Per combattere queste mosche che depongono le uova nei germogli, si interviene opponendole l'imenottero predatore detto dacnusa rodanii.

Raccolta dei turioni

La raccolta dei turioni non deve esse essere effettuata nei primi due anni di vita al fine di non indebolire significativamente la nuova asparagiaia. Così la prima operazione di raccolta può avvenire dopo tre anni di vita , tra il mese di maggio e quello di giugno. In seguito i turioni aumenteranno per poi stabilizzarsi fino al dodicesimo anno di vita, a seguito del quale l'impianto evidenzierà un calo percepibile della sua produzione. All'incirca dopo quindici anni l'asparagiaia conclude il suo ciclo non presentando più produzioni sufficienti.

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Domande frequenti

  • Quando e come si raccolgono gli asparagi?
    La raccolta dei turioni non deve avvenire nei primi due anni per non indebolire la pianta. La prima raccolta possibile è al terzo anno, tra maggio e giugno. Successivamente, la produzione aumenta per poi stabilizzarsi fino al dodicesimo anno, per poi calare gradualmente fino alla fine del ciclo vitale verso i quindici anni. È fondamentale interrompere la raccolta quando i nuovi turioni iniziano a svilupparsi per permettere alla pianta di accumulare energie.
  • Qual è il terreno ideale per coltivare l'asparago?
    L'asparago preferisce terreni sabbiosi, freschi e ben drenati, ricchi di calcio ma non eccessivamente calcarei. È essenziale evitare suoni pesanti, pieni di sassi o ghiaia, poiché questi ostacolano la corretta espansione e formazione dei turioni sotterranei. La pianta è rustica e resiste bene al freddo, ma teme i ristagni idrici che potrebbero compromettere l'apparato radicale.
  • Come si combatte la mosca dell'asparago?
    Il principale nemico è la mosca dell'asparago (Platyparea poecyloptera), le cui larve scavano gallerie nei germogli causando disseccamento e morte della pianta. Per contrastarla in modo ecologico si utilizza il controllo biologico tramite l'imenottero predatore Dacnusa rodanii, che attacca le larve della mosca. Questa soluzione evita l'uso di pesticidi chimici, preservando la qualità degli asparagi e l'equilibrio dell'orto.
  • Quante volte va annaffiato l'asparago?
    Grazie al suo apparato radicale robusto, l'asparago tollera bene la siccità, ma necessita di cure specifiche. Dopo la messa a dimora, è consigliabile un'irrigazione iniziale seguita da altre tre annaffiature durante l'estate. Un momento critico è giugno, subito dopo la fine del raccolto: in questa fase la mancanza d'acqua può indurre uno stato di riposo vegetativo prematuro, indebolendo la pianta per l'anno successivo.

Scheda Tecnica

Asparagus officinalis

Nome scientificoAsparagus officinalis
FamigliaLiliacee
Tipo di piantaErbacea o suffruticosa perenne
OrigineSpontanea lungo rive di fiumi e mari
EsposizioneSoleggiata, clima temperato
Temperatura minimaResistente al freddo, ma sensibile alle gelate tardive sui turioni emersi
TerrenoSabbioso, fresco, ben drenato, ricco di calcio, privo di sassi
IrrigazioneModerata; evitare siccità prolungata durante lo sviluppo dei turioni e post-raccolta
FiorituraPiccoli fiori riuniti in racemi
ConcimazioneLetame maturo o compost (3 q/100mq), eventuale cenere di legna per carenze di calcio
PotaturaAsportazione germogli ingialliti in autunno
MoltiplicazionePolloni (turioni), semi selezionati da bacche grandi, acquisto zampe di un anno
Malattie e parassitiMosca dell'asparago (Platyparea poecyloptera); controllo biologico con imenottero Dacnusa rodanii
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta rustica

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