Valeriana fiori

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Valeriana

In questo articolo parleremo della valeriana, del terreno indicato per la coltivazione, le varietà più note e le proprietà di questa preziosa erba officinalis.

di Redazione

03 agosto 2016

La Valeriana

La valeriana è una pianta erbacea che trova origine nell’Europa centrale ed Asia ma ormai molto diffuse anche in quella occidentale e nell’America settentrionale. Allo stato selvatico la valeriana si sviluppa nei prati, nei terreni erbosi umidi e lungo i bacini idrici. Attualmente la coltivazione è molto diffusa in Europa, Stati Uniti e Giappone. Alcune piante erbacee facenti parte del genere Valeriana possono raggiungere i 2000 metri di altitudine. La valeriana si sviluppa in modo molto ampio e può arrivare ad un’altezza di un metro e mezzo. Il rizoma della pianta della valeriana è composto da molte radici che sono caratterizzate da un odore poco gradevole. Le foglie sono disposte in maniera opposta, quelle inferiori presentano un picciolo mentre quelle superiori no, hanno un colore verde marcato. Il fusto di questa pianta ha un portamento eretto e presenta molte scanalature ma pochi semi. I fiori della valeriana sono di piccole dimensioni, possono avere un colore bianco oppure rosa, si riuniscono in ombrelle, sono ermafroditi e hanno una profumazione poco gradevole. Il frutto di questo vegetale è un achenio che giunge a maturazione nel periodo che va da luglio a settembre.

Ambiente ed esposizione

L’ambiente tipo della valeriana sono le zone ricche di umidità, i margini dei corsi dei fiumi, boschi ecc., comunque la possiamo coltivare benissimo anche nei nostri giardini in quando non presenta particolari esigenze. Il clima ottimale per la coltivazione della valeriana è quello di tipo temperato, comunque questa pianta può resistere anche a temperature di quindici gradi sotto lo zero; gradisce l’esposizione al sole ma anche quella semiombreggiata.

Terreno

La valeriana non ha particolari esigenze riguardo al terreno. Quello preferito però è umido, mediamente pesante, piuttosto argilloso. Fondamentale un ottimo drenaggio.

Riproduzione

La valeriana si moltiplica per seme, per divisione del rizoma o del cespo. Prima di procedere con la semina, il terreno andrà lavorato profondamente. Se si sceglie la moltiplicazione per seme, essa andrà fatta durante il periodo primaverile partendo dal semenzaio; questa operazione richiede parecchio tempo in quanto, la valeriana, ha uno sviluppo molto lento. La messa a dimora si farà l’estate seguente. La moltiplicazione tramite divisione dei rizomi è molto più veloce. Basterà dividere i rizomi, assicurarsi che abbiano ognuno almeno una gemma e piantarli ad una distanza di circa venti centimetri l’uno dall’altro e circa settanta tra un solco e l’altro.

Annaffiature

La valeriana non va annaffiata molto spesso. Ricordatevi di lasciar asciugare bene il terreno prima di procedere con un ulteriore apporto di acqua.

Annaffiature

Durante la stagione primaverile sarà opportuno somministrare del concime specifico mescolato all’acqua d’annaffiatura una volta al mese oppure del letame maturo.

Raccolta

Il periodo di raccolta dipende da quello di semina: se essa è avvenuta nel periodo primaverile, la raccolta si farà verso ottobre-novembre, nel caso fosse stata fatta nel periodo estivo o autunnale, si procederà con la raccolta l’anno dopo.

Fiori

I fiori di questa pianta sono bianchi oppure rosa, si sviluppano durante le stagioni primaverile ed estiva, hanno un profumo non molto apprezzato, sono ermafroditi e di piccole dimensioni.

Malattie e parassiti

Essendo una pianta piuttosto rustica, non viene particolarmente attaccata da malattie o parassiti.

Varietà

Tra le varietà di valeriana possiamo citare quella rossa e quella greca. Valeriana Rossa: questa varietà è molto presente in Europa, Africa settentrionale e Asia. Presenta fusti con portamento quasi sempre eretto che possono arrivare ad un’altezza di circa un metro. Le foglie sono di colore verde-grigio con forma ovale o di lancia. I fiori possono avere colore rosa, rosso oppure bianco e sbocciano nella stagione primaverile. Valeriana Greca: i fiori di questa varietà hanno colore blu e sono composti da cinque petali, sbocciano in estate durante i mesi di luglio ed agosto. Può raggiungere un’altezza di ottanta centimetri. E’ presente in modo particolare nelle zone con clima temperato-freddo dell’Europa, Asia e America settentrionale. In Italia la si può trovare in Trentino Alto-Adige e in Valtellina.

Proprietà

Come è noto, la valeriana possiede effetti calmanti. Viene usata soprattutto per combattere stati d’ansia, disturbi del sonno, attacchi di panico, tachicardia ecc. Le parti usate della valeriana sono le radici, in essa troviamo quegli elementi che la fanno essere un ottimo sedativo. La valeriana non va consumata da bambini piccoli o donne in fase di allattamento o gravidanza. Come abbiamo detto e la maggior parte di noi sa, la valeriana è un ottimo calmante e un ottimo aiuto per chi soffre d’insonnia; attenzione però a non esagerare con le dosi, ingerirne quantità troppo elevate può provare mal di testa, giramenti di testa, appannamento della vista, nausea e vomito.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali della valeriana?
    La valeriana è nota principalmente per i suoi effetti calmanti e sedativi sulle vie nervose centrali. Viene comunemente utilizzata per alleviare stati d'ansia lieve, ridurre i sintomi degli attacchi di panico e combattere l'insonnia o i disturbi del sonno. Inoltre, può aiutare a regolare la frequenza cardiaca in casi di tachicardia dovuta allo stress. Le sostanze attive responsabili di questi benefici si concentrano prevalentemente nelle radici della pianta, che vengono raccolte e utilizzate per preparare infusi, tinture o integratori naturali.
  • Quando e come si raccoglie la valeriana?
    Il periodo di raccolta varia in base alla data di semina. Se la pianta è stata seminata in primavera, la raccolta delle radici avviene generalmente tra ottobre e novembre dello stesso anno. Se invece la semina è avvenita in estate o autunno, la raccolta si effettuerà l'anno successivo. È fondamentale raccogliere le radici quando la pianta ha raggiunto piena maturità per garantire la massima concentrazione di principi attivi. Dopo la raccolta, le radici vanno pulite accuratamente e fatte essiccare in luogo fresco e aerato prima dell'uso.
  • Chi dovrebbe evitare di assumere valeriana?
    Nonostante sia un rimedio naturale, la valeriana non è adatta a tutti. L'assunzione è sconsigliata ai bambini piccoli, alle donne in gravidanza e a quelle che stanno allattando, poiché mancano studi sufficienti sulla sua sicurezza in queste fasce di popolazione. Inoltre, bisogna fare attenzione al dosaggio: un consumo eccessivo può provocare effetti collaterali indesiderati come mal di testa, vertigini, annebbiamento della vista, nausea e vomito. Si consiglia sempre di consultare un medico prima di iniziare assunzioni regolari, specialmente se si assumono altri farmaci.
  • Come si coltiva la valerana in giardino?
    La valeriana è una pianta rustica facile da coltivare, preferisce terreni umidi, mediamente pesanti e argillosi, purché ben drenati. Tollera sia l'esposizione solare che quella semiombreggiata e resiste a temperature fino a -15°C. Si moltiplica facilmente per seme (semina primaverile, con messa a dimora l'estate successiva) o per divisione dei rizomi (più rapida). Durante la primavera, è utile somministrare un concime specifico o letame maturo diluito nell'acqua d'irrigazione una volta al mese. Le annaffiature devono essere moderate, lasciando asciugare il terreno tra un intervento e l'altro.
  • Quali sono le differenze tra Valeriana Rossa e Valeriana Greca?
    La Valeriana Rossa (spesso identificata con specie europee) presenta fusti eretti alti fino a un metro, foglie verde-grigio ovali e fiori bianchi, rosa o rossi che sbocciano in primavera. È diffusa in Europa, Nord Africa e Asia. La Valeriana Greca (Caryopteris incana), invece, è un arbusto che raggiunge gli 80 cm, caratterizzato da fiori blu distintivi composti da cinque petali, che fioriscono in estate (luglio-agosto). Predilige climi temperati-freddi ed è comune in alcune regioni italiane come il Trentino-Alto Adige e la Valtellina, oltre che in altre aree dell'emisfero nord.

Scheda Tecnica

Valeriana officinalis

Nome scientificoValeriana officinalis
FamigliaCaprifoliaceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineEuropa centrale, Asia
EsposizioneSole o semiombra
TerrenoUrido, medio-pesante, argilloso, ben drenato
IrrigazioneModerata, lasciare asciugare il suolo tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraPrimavera-Estate (bianchi/rosa)
AltezzaFino a 150 cm
ConcimazioneConcape specifico o letame maturo in primavera, una volta al mese
PotaturaNessuna specifica richiesta
MoltiplicazioneSemina primaverile (lenta) o divisione dei rizomi (veloce)
Malattie e parassitiPoco soggetta ad attacchi, pianta rustica
Difficoltà di coltivazioneFacile

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