coclearia

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coclearia

La coclearia officinalis è una pianta che è stata utilizzata per molto tempo per via delle sue proprietà terapeutiche, sopratutto come rimedio efficace per contrastare lo scorbuto, dato che risulta estremamente ricca di vitamina C.

di Redazione

19 luglio 2011

Caratteristiche

La coclearia è una pianta che fa parte della grande famiglia delle Crucifere. Si tratta di una pianta erbacea biennale o perenne, che si sviluppa spontaneamente, ma che può anche essere coltivata e riesce a raggiungere un'altezza pari a cinquanta centimetri. La radice si caratterizza per essere particolarmente grossa e per svilupparsi in modo affusolato, mentre le foglie sono concave e denotano un buon grado di carnosità; infine, i fiorellini di colore bianco sono odorosi e terminano in corimbi che si sviluppano nel corso della stagione primaverile. Nel caso in cui viene stropicciata, questa pianta è in grado di emanare un odore che ricorda molto quello della senape o di rafano. Questa pianta presenta la particolarità di svilupparsi notevolmente lungo i litorali marini, ma anche presso le abitazioni e i corsi d'acqua, così come viene coltivata negli orti e un po' in ogni luogo.

Coltivazione

Per uno sviluppo ottimale della pianta di coclearia è fondamentale che venga collocata in luoghi in cui non si verifichino gelate tardive; si suggerisce, quindi, di coltivare questa pianta all'interno di un luogo decisamente riparato. E' importante sottolineare come le foglie di coclearia si caratterizzano per poter essere sfruttate per il consumo alimentare e, per tale ragione, si consiglia l'uso di insetticidi e anticrittogamici per agricoltura, da utilizzare possibilmente il più lontano possibile dal periodo di raccolta. L'annaffiatura di queste piante deve avvenire solamente ogni 2-3 settimane e bisogna sempre prestare la massima attenzione a bagnare a fondo il terreno, sfruttando anche 2-3 bicchieri d'acqua. La primavera è, infine, la stagione ideale per provvedere alla concimazione delle piante di coclearia, utilizzando sopratutto quei concimi estremamente ricchi in azoto, in maniera tale da poter favorire la crescita dell'apparato radicale e delle foglie più giovani.

Principi attivi

All'interno di questa particolare pianta officinale, possiamo trovare sali potassici, un olio essenziale estremamente acre, sostanze resinose e pectiche, mirosina, un glicoside caustico che si divide in coclearina in seguito all'attività della mirosina, vitamina C, iodio ed essenza solforosa.

Proprietà

La coclearia officinalis è una pianta che è stata utilizzata per molto tempo per via delle sue proprietà terapeutiche, sopratutto come rimedio efficace per contrastare lo scorbuto, dato che risulta estremamente ricca di vitamina C. Fino a circa la metà del ventesimo secolo, la tradizione popolare suggeriva di sfruttare questa particolare pianta per svolgere un'azione purificante del sangue, ma anche come diuretico e in caso di tosse ed asma. Al giorno d'oggi, la coclearia si caratterizza per essere sfruttata sopratutto all'interno delle preparazioni della medicina naturale per combattere reumatismi, gotta, ma anche disturbi che vanno a colpire il fegato e la cistifellea, oltre a svolgere un'azione di protezione contro la stipsi, la mancanza d'appetito, le ferite che impiegano un lungo periodo per rimarginarsi e le ulcere. La coclearia è una pianta officinale di lunga data che è in grado di svolgere un'azione di supporto estremamente efficace nei confronti dei trattamenti dietetici che servono a perdere peso ed è molto utile anche in tutti quei periodi in cui devono essere effettuate delle cure e trattamenti primaverili, sopratutto per merito delle sostanze contenute, dato che la coclearia è in grado di svolgere anche un'ottima azione diuretica. Per quanto riguarda l'azione terapeutica, la pianta di coclearia ha la particolare caratteristica di stimolare l'appetito e la digestione. Inoltre, si tratta di una pianta officinale che è assolutamente in grado di supportare un'azione protettiva contro i disturbi che vanno a colpire il dotto biliare e i reumatismi, oltre a fare in modo di effettuare un'azione stimolante sull'attività delle cellule del fegato. Inoltre, per merito dell'elevato quantitativo di vitamina C presente, la pianta è in grado di irrobustire il sistema immunitario e di svolgere una funzione di prevenzione e di protezione nei confronti dell'influenza.

Uso

Ci sono diverse modalità d'uso che riguardano la pianta di coclearia. Innanzitutto, possiamo trovare il vino di coclearia, che si caratterizza per dover essere lasciato macerare (con la pianta fresca), con una dose di 3-5 grammi per 100 ml di vino. Il consiglio è quello di assumere un bicchierino (al massimo tre) ogni giorno. Il succo, invece, si assume spesso mescolato con l'olio di oliva e, una volta dopo averlo instillato all'interno dell'orecchio, è in grado di contrastare efficacemente la sordità. L'essenza di coclearia è in grado, invece, di svolgere una funzione benefica nel momento in cui viene utilizzato per effettuare gargarismi, ma può essere decisamente utile anche come dentifricio e collutorio. La tintura di coclearia si caratterizza, invece, per poter essere preparata dopo aver mescolato il succo fresco e l'alcol a 40 gradi in parti uguali: la dose da assumere consigliata è di circa 10-20 grammi ogni giorno.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali della coclearia?
    La coclearia è nota principalmente per l'alto contenuto di vitamina C, che la rende efficace contro lo scorbuto e per irrobustire il sistema immunitario. Storicamente usata come depurativa del sangue e diuretica, oggi supporta la digestione, stimola l'appetito e aiuta nella cura di reumatismi, gotta e disturbi epatici. Grazie alle sue proprietà antisettiche, viene impiegata anche per la guarigione di ferite lente e ulcere.
  • Come si coltiva correttamente la coclearia in giardino?
    Coltivare la coclearia richiede posizioni soleggiate e riparate dalle gelate tardive. Il terreno deve essere fresco e ben drenato. Le annaffiature sono moderate, necessarie solo ogni 2-3 settimane, assicurandosi però di bagnare profondamente il suolo. In primavera è consigliabile concimare con prodotti ricchi di azoto per favorire la crescita di radici e foglie. Attenzione: se destinata al consumo alimentare, evitare pesticidi vicini alla raccolta.
  • In quali preparati farmaceutici o erboristici si trova la coclearia?
    La coclearia si ritrova in diverse forme: vino di coclearia (da macerare con pianta fresca), succo puro o misto ad olio d'oliva (usato anche come gocce auricolari), essenza per gargarismi o come dentifricio/colluttorio, e tintura madre (succo fresco miscelato ad alcol al 40%). Ognuna di queste preparazioni sfrutta principi attivi diversi per scopi specifici, dalla digestione alla salute orale.
  • Quali sono i principi attivi responsabili delle sue proprietà?
    I principi attivi chiave includono elevate quantità di vitamina C, sali potassici, iodio e un olio essenziale acre. È presente anche la mirosina, un glicoside che, grazie all'enzima mirosinasi, si trasforma in coclearina (sostanza caustica simile a quella della senape). A questi si aggiungono sostanze resinose, pectiche e un'essenza solforosa, che contribuiscono all'effetto stimolante e antiscorbutico.
  • Come si assumono le dosi consigliate di coclearia?
    Le modalità variano in base alla preparazione. Il vino di coclearia va assunto in piccoli bicchieri, fino a un massimo di tre al giorno. La tintura di coclearia prevede dosaggi di 10-20 grammi quotidiani. Per uso topico o locale, l'essenza può essere usata per gargarismi, mentre il succo, talvolta diluito, è indicato per problemi uditivi. Seguire sempre le indicazioni specifiche della preparazione scelta.

Scheda Tecnica

Lepidium sativum (ex Cochlearia officinalis)

Nome scientificoLepidium sativum (ex Cochlearia officinalis)
FamigliaBrassicaceae (Crucifere)
Tipo di piantaErbacea biennale o perenne
OrigineEuropea, litorale atlantico e mediterraneo
EsposizioneSoleggiata, riparata da gelate tardive
TerrenoFresco, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneModerata, ogni 2-3 settimane, annaffiature profonde
FiorituraPrimavera
AltezzaFino a 50 cm
ConcimazionePrimaverile, ricca di azoto
PotaturaNon necessaria, raccogliere foglie fresche
MoltiplicazioneSemina diretta in autunno o primavera
Malattie e parassitiAfidi, lumache; usare prodotti naturali prima della raccolta
Difficoltà di coltivazioneFacile