Varietà lenticchie

coltivare orto

Coltivazione lenticchie

La coltivazione lenticchie, oltre ad essere abbastanza facile, è una delle più antiche conosciute dall'uomo.

di Redazione

27 dicembre 2016

L'irrigazione

Nella coltivazione lenticchie non sono necessari interventi frequenti di irrigazione. La pianta può essere naturalmente annaffiata dalle precipitazioni atmosferiche. Visto anche il periodo invernale e primaverile in cui la pianta si sviluppa, il clima stagionale sarà caratterizzato da piogge con frequenza almeno settimanale. In questo caso gli interventi supplementari non saranno affatto necessari. Anzi, dovremo controllare bene che il terreno su cui viene coltivata la lenticchia non sia inzuppato con evidenti pozzanghere. Le lenticchie, infatti, temono molto i ristagni idrici. Pertanto è raccomandato evitare di annaffiare se non è strettamente necessario, quando il terreno si secca completamente o quando le piogge ritardano per oltre 10 giorni. Tra la fine della primavera e l'arrivo dell'estate può essere necessario annaffiare, visto l'innalzarsi delle temperature che richiede un maggiore apporto idrico alle piante.

Tecniche di coltivazione

Le lenticchie sono piante che non richiedono particolari cure. Come le altre leguminose sono abbastanza resistenti e vengono seminate direttamente a dimora. A seconda del clima si può partire già dal mese di Ottobre per avere un raccolto l'estate successiva. Viceversa, dove le temperature invernali non permetterebbero alla pianta di sopravvivere, come per esempio nelle regioni del nord Italia, è possibile aspettare l'inizio della primavera per iniziare le operazioni di semina. I questo caso il ciclo vitale della pianta, dalla semina al raccolto, sarà molto più breve. Il seme non deve essere collocato troppo in profondità e sarà sufficiente scavare una fila dove sarà ricoperto da terra per 2-3cm. Tra una piantina e l'altra sarà necessario uno spazio di 7-8cm e tra le file occorreranno almeno 35cm.

Il terreno per la coltivazione

La coltivazione delle lenticchie può essere fatta anche nei terreni più poveri, compresi quelli non adatti per le altre verdure dell'orto. Come le altre leguminose, anche la lenticchia è particolarmente adatta per iniziare un ciclo di coltivazioni su una terra dove non si è mai coltivato o non lo si fa da tanto tempo. La pianta di lenticchie infatti fissa naturalmente l'azoto nel terreno e si comporta proprio come un fertilizzante. Le esigenze di nutrienti sono veramente poche e nella preparazione del terreno ci preoccuperemo soltanto di assicurare il giusto drenaggio. Non occorre aggiungere fertilizzanti specifici e al massimo si può ricorrere a del normale compost purché già ben decomposto e pronto all'uso. Una volta scavate le file sarà sufficiente ricoprire i semi ed aspettare la germinazione che avverrà senza problemi e in breve tempo.

Clima e avversità

La coltivazione delle lenticchie può essere fatta in tutte le regioni d'Italia. La pianta si adatta bene anche al freddo, purché coltivata nei periodi giusti. Ovviamente nelle condizioni di gelo estremo eviteremo di seminarla a Ottobre e procederemo con una coltivazione primaverile. Tuttavia la pianta di lenticchie può garantire ottime produzioni anche ad altitudini collinari e montane, fino addirittura a 1.000m. Può essere attaccata da parassiti animali, vegetali, insetti e malattie. Si può ricorrere ad un prodotto antiparassitario specifico facilmente reperibile nei negozi di giardinaggio o presso il vivaista. Si raccomanda, inoltre, di cercare di tenere a bada le lumache, specialmente dopo le piogge. Anche in questo caso si può ricorrere a metodi manuali di rimozione delle lumache o a prodotti specifici.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per seminare le lenticchie?
    La semina dipende dal clima locale. Nelle zone con inverni miti, si può seminare a ottobre per raccogliere l'estate successiva. Al contrario, nelle aree dove il freddo invernale è intenso (come nel Nord Italia), è preferibile attendere l'inizio della primavera per evitare che la pianta non sopravviva al gelo. In entrambi i casi, la semina avviene direttamente a dimora.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare le lenticchie?
    Le lenticchie richiedono pochissima acqua e temono fortemente i ristagni idrici. Nella maggior parte dei casi, le piogge stagionali (autunno-inverno-primavera) sono sufficienti. È necessario intervenire con irrigazioni supplementari solo se il terreno si asciuga completamente o se non piove da oltre 10 giorni. Diventa più frequente verso la fine della primavera e l'estate, quando le temperature si alzano.
  • Che tipo di terreno è adatto per le lenticchie?
    Le lenticchie sono molto adattabili e crescono bene anche in terreni poveri o non idonei ad altre orticole. Essendo leguminose, fissano l'azoto nel suolo, migliorandone la fertilità. L'unica esigenza fondamentale è un ottimo drenaggio: il terreno non deve mai formare pozzanghere. Non servono concimi specifici, eventualmente si può usare compost ben decomposto.
  • Quali sono le distanze corrette per la semina?
    Per una corretta crescita, i semi vanno interrati a una profondità di 2-3 cm. La distanza consigliata tra una piantina e l'altra sulla stessa fila è di 7-8 cm, mentre tra le varie file deve esserci almeno uno spazio di 35 cm. Questo garantisce aria e luce necessarie allo sviluppo della pianta.
  • Come difendere le lenticchie dai parassiti?
    Le principali avversità includono lumache (specialmente dopo le piogge), insetti e malattie vegetali. Per le lumache si possono usare metodi manuali di rimozione o prodotti specifici. Per altri parassiti, è possibile ricorrere a antiparassitari specifici reperibili nei negozi specializzati. Mantenere il terreno ben drenato aiuta anche a prevenire alcune patologie fungine legate all'eccesso di umidità.

Scheda Tecnica

FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaEracea annuale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo, ma teme il gelo estremo
TerrenoBen drenato, anche povero; evita ristagni idrici
IrrigazioneScarsa; solo se il terreno si secca completamente o siccità prolungata (>10 giorni)
ConcimazioneGeneralmente non necessaria; eventuale compost ben decomposto
PotaturaNon richiesta
MoltiplicazioneSemina diretta a dimora
Malattie e parassitiLumache, vari parassiti animali/vegetali/insetti
Difficoltà di coltivazioneFacile