Coltivazione di lenticchie

ortaggi

Coltivare lenticchie

Coltivare lenticchie è molto semplice e non richiede particolari accorgimenti. Può essere fatto con successo anche dai meno esperti in giardinaggio.

di Redazione

22 novembre 2016

Il terreno ideale per coltivare lenticchie

Prepareremo il terreno per coltivare lenticchie cercando di lavorare il substrato, in modo che l'apparato radicale si possa sviluppare liberamente. La pianta di lenticchie non è esigente e si adatta anche a terreni particolarmente poveri. Non sarà dunque necessario effettuare concimazioni specifiche. Potremo limitarci ad una preventiva fertilizzazione della terra con letame maturo e compost biologico. La pianta di lenticchie tende a fissare l'azoto, cioè fertilizzare la terra arricchendola naturalmente di questo elemento durante la crescita. Pertanto si consiglia vivamente di iniziare un ciclo di rotazione proprio con una leguminosa come la lenticchia. Le verdure che verranno coltivate l'anno successivo gioveranno della precedente coltivazione di questa leguminosa. Durante lo sviluppo della pianta non sarà necessario intervenire con concimazioni supplementari.

Come coltivare lenticchie

Le lenticchie si seminano in due periodi differenti tra loro, a seconda del clima della zona dove le coltiviamo. Si possono iniziare a seminare già in ottobre dove l'inverno non è particolarmente rigido, sia nel centro che nel sud Italia. Negli orti situati in pianura può essere opportuno scegliere questa soluzione. In alternativa, dove le temperature sono più fredde e i mesi di dicembre e gennaio prevedono temperature molto al di sotto dello zero, si può optare per la semina in primavera. Esattamente come succede per le fave, in questo caso i mesi dalla semina al raccolto saranno circa la metà rispetto alla coltivazione autunnale. In estate, all'incirca a luglio, la parte aerea della pianta sarà completamente seccata e indicherà che è arrivato il momento giusto per raccogliere le lenticchie.

L'irrigazione

Per coltivare lenticchie non serve irrigare con frequenza. Ovviamente tutto dipenderà da dove abitiamo e dal tipo di clima. Durante il periodo primaverile le normali precipitazioni atmosferiche dovrebbero essere più che sufficienti per garantire lo sviluppo e la crescita della pianta delle lenticchie. Se avremo deciso di coltivarle nell'orto casalingo, dunque, non sarà assolutamente necessario munirsi di un impianto di irrigazione fisso, potendo semplicemente intervenire a mano, con una pompa per irrigare o con un annaffiatoio, quando il terreno diventa completamente asciutto. Man mano che il clima stagionale si fa più caldo annaffieremo le piante di lenticchie con moderazione. In estate la pianta potrà tollerare alcuni giorni di fila senza piogge ma se la siccità si prolungherà dovremo irrigare senza aspettare le prossime precipitazioni.

Esposizione e clima

Per coltivare lenticchie non è necessario utilizzare prodotti chimici specifici se non un antiparassitario nel caso di attacchi da insetti o altri parassiti vegetali o animali. La pianta potrebbe presentare marciumi che vanno prevenuti limitando le irrigazioni all'effettivo bisogno idrico. Verificheremo che il terreno riesca a drenare a sufficienza le precipitazioni atmosferiche stagionali e, in caso negativo, cercheremo di lavorare meglio lo strato superficiale della terra rompendo le zolle che si sono venute a formare. La pianta delle lenticchie può essere coltivata a tutto sole anche ad altezze collinari o di montagna. La coltivazione primaverile può essere fatta anche dove il clima è più fresco, senza particolari problemi per il raccolto. La pianta delle lenticchie tollera bene anche brevi periodi di siccità estiva durante i quali, ovviamente, dovremo intervenire con le annaffiature.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per seminare le lenticchie?
    La semina dipende dal clima locale. Nelle zone con inverni non troppo rigidi, come il Centro-Sud Italia o le pianure, è possibile seminare direttamente in ottobre. Al contrario, nelle aree dove le temperature scendono stabilmente sotto lo zero durante l'inverno, è preferibile posticipare la semina in primavera. Questa scelta influisce sulla durata del ciclo: la semina autunnale garantisce un raccolto più abbondante ma richiede un inverno mite, mentre quella primaverile ha un ciclo più breve.
  • Le lenticchie richiedono molta acqua e concime?
    No, le lenticchie sono piante rustiche e poco esigenti. Per quanto riguarda il concime, non servono apporti specifici durante la crescita poiché la pianta è una leguminosa capace di fissare l'azoto atmosferico nel suolo, arricchendolo naturalmente. È sufficiente una leggera preparazione del terreno con compost o letame maturo prima della semina. Per l'acqua, le irrigazioni devono essere moderate: spesso bastano le piogge primaverili. Bagna solo quando il terreno è completamente asciutto, evitando il ristagno che causa marciumi.
  • Come capire quando le lenticchie sono pronte per il raccolto?
    Il segnale principale è visivo: verso luglio, nella coltivazione primaverile, la parte aerea della pianta (fusti e foglie) si secca completamente e diventa marrone. Questo indica che i semi all'interno dei baccelli hanno raggiunto la maturazione. A quel punto è il momento giusto per procedere alla raccolta. Assicurati che il terreno sia ben drenato per prevenire marciumi durante la fase di asciugatura naturale della pianta.
  • Quali benefici porta la coltivazione di lenticchie nel mio orto?
    Un grande vantaggio agronomico delle lenticchie è la loro capacità di migliorare la fertilità del suolo. Essendo leguminose, fissano l'azoto atmosferico grazie ai batteri simbionti sulle radici, rendendo questo nutriente disponibile per le piante successive. Per questo motivo, si consiglia vivamente di inserire le lenticchie in un ciclo di rotazione delle colture: le verdure piantate l'anno dopo nella stessa aiuola beneficeranno di questo arricchimento naturale, riducendo la necessità di concimazioni azotate aggiuntive.
  • Posso coltivare le lenticchie in vaso o in piccoli spazi?
    Sì, le lenticchie sono adatte anche alla coltivazione in vaso, purché il contenitore abbia un buon drenaggio e profondità sufficiente per permettere lo sviluppo dell'apparato radicale. Sono ideali per chi inizia l'orticoltura perché richiedono poca manutenzione. Ricorda di usare un terriccio leggero e ben drenante per evitare i temuti ristagni idrici. Possono essere posizionate in pieno sole, anche su balconi o terrazzi, mantenendo le stesse cure di irrigazione e esposizione richieste in piena terra.

Scheda Tecnica

FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaOrtaggio annuale erbaceo
OrigineMediorientale / Asia Minore
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, anche povero, evita ristagni idrici
IrrigazioneModerata, solo se necessario, evitare eccessi
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza20-40 cm
ConcimazioneLeggera con letame maturo/compost prima della semina; fissa azoto
PotaturaAssente
MoltiplicazioneSemina diretta in autunno (climi miti) o primavera (climi freddi)
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da ristagno), insetti parassiti
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche