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L'iperico è una pianta perenne semi-sempreverde, che si caratterizza per provenire dall'Europa e dall'Asia.

di Redazione

29 luglio 2011

Caratteristiche

L'iperico è una pianta perenne semi-sempreverde, che si caratterizza per provenire dall'Europa e dall'Asia. Tra le principali caratteristiche dell'iperico c'è il fatto di sviluppare lunghe ramificazioni striscianti e prostrate, che riescono ad estendersi molto, per poi provocare la formazione di larghi tappetti compatti, che raggiungono un'altezza pari a circa 25-35 centimetri. Le foglie dell'iperico si caratterizzano per essere verde scure sulla pagine superiore, mentre risultano più chiare e biancastre nella parte inferiore. A partire dalla primavera inoltrata fino ai primi mesi freddi dell'autunno, la pianta di iperico si caratterizza per la produzione di fiori di notevole dimensione, dal colore giallo oro e presentano una forma di stella, con dei vistosi stami dal colore giallo. L'iperico si caratterizza per essere una pianta particolarmente diffusa nel vecchio continente, in cui si può anche frequentemente trovare allo stato semiselvatico. Con il passare del tempo l'iperico può assumere le caratteristiche tipiche di una pianta infestante e, per tale ragione, il consiglio è quello di limitarne lo sviluppo, anche effettuando delle potature drastiche nel corso della stagione autunnale.

Clima

Le piante di iperico hanno la particolarità di perdere la parte aerea nel corso dei mesi più freddi dell'anno. All'inizio della stagione primaverile si avvia anche la produzione rapida di fusti e foglie. Il consiglio è quello di coltivare l'iperico all'aperto per tutto il corso dell'anno, dato che si tratta di una pianta che denota un'ottima resistenza nei confronti del freddo. Questa pianta ha bisogno di almeno diverse ore al giorno di contatto diretto con i raggi del sole.

Irrigazione

Le piante perenni hanno la particolarità di incontrare diversi periodi di riposo vegetativo. Nel corso di questi ultimi mesi, non si dovrà procedere ad annaffiature, che si devono praticare solamente nel momento in cui il terreno si è completamente asciugato, lasciando passare qualche settimana tra un'annaffiatura e quella successiva. Nel caso in cui il clima si caratterizzi per essere davvero molto caldo, allora si può decidere di annaffiare più frequentemente la pianta di iperico, magari sfruttando 2-3 bicchieri di acqua.

Tecnica colturale

L'iperico, per via delle malattie fungine a cui può essere speso soggetto, non deve essere affiancato da un'altra coltura uguale, se non dopo un buon numero di anni. E' importante inserire una coltivazione di iperico a rotazione con patate, cereali o anche con il prato stabile. La coltura di iperico si caratterizza per durare più di due anni solo in pochi casi.

Concimazione e propagazione

Si consiglia di effettuare un'aratura nel corso della stagione autunnale, ma anche un'erpicatura e, nel caso in cui si propenda per la semina diretta, anche una rullatura. Nel caso in cui si effettui anche quest'ultima operazione, allora il terreno dovrà subire una fine lavorazione, proprio per via delle dimensioni ridotte dei semi di iperico. La moltiplicazione dell'iperico avviene per divisione dei cespi, per talea semilegnosa, ma si può ancora portare a termine asportando dalla pianta madre le nuove piante che crescono alla fine dei vistosi stoloni.

Impianto ed essiccamento

C'è la possibilità di sfruttare ben due tipologie di impianto, ovvero per semina diretta al termine della stagione estiva o all'inizio di quella autunnale, oppure per trapianto Nel caso in cui si decida per la semina diretta, allora è meglio usare, in via prudenziale, almeno 3kg/ha di semente. La semina diretta dovrà essere eseguita solamente con terreni che si presentano in condizioni perfette dal punto di vista della tessitura e della giacitura. Per fare in modo di ricavare degli ottimi risultati, è fondamentale che il seme abbia un grado di germinabilità maggiore o uguale al 70%. La semina dovrà essere eseguita con con seminatrici che si adattano a tale obiettivo, cercando di depositare e non di interrare il seme sul terreno che è stato precedentemente ben preparato, dato che il seme di iperico germina solamente con la presenza dei raggi solari. Altrimenti si può ricoprire leggermente il seme con la terra e compattare il terreno con una rullatura. La semina tardo-estiva o autunnale (nel periodo compreso tra settembre e novembre), consente una stratificazione naturale del seme, nel corso del quale l'umidità e le basse temperature invernali riescono a sbloccarne la dormienza. L'essiccamento dell'iperico, nella maggior parte dei casi, va eseguito in essiccatoio (a 40-60 gradi) per un periodo di almeno ventiquattro ore e fino a quando non raggiunge almeno l'8% di umidità. La droga, una volta che si è provveduto ad immagazzinarla, dovrà essere mantenuta riparata dall'umidità e dalla luce.

Malattie e parassiti

Nella maggior parte dei casi, si consiglia di effettuare in estate un trattamento preventivo con insetticida ad ampio raggio e con un fungicida sistemico, in maniera tale da poter prevenire l'attacco che viene svolto da afidi e per contrastare lo sviluppo di malattie fungine, che spesso riescono a sfruttare il clima fresco ed umido.

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Domande frequenti

  • Come si moltiplica correttamente l'iperico?
    La moltiplicazione dell'iperico può avvenire principalmente attraverso tre metodi: la divisione dei cespi, la talea semilegnosa o l'asportazione delle nuove piante che crescono alla base degli stoloni. Per chi preferisce la semina, questa può essere effettuata direttamente in campo a fine estate o inizio autunno. È fondamentale utilizzare semi con un tasso di germinabilità superiore al 70% e depositarli sulla superficie del terreno preparato, poiché la luce solare è necessaria per la germinazione. In alternativa, si possono coprire leggermente con terra e compattare il suolo.
  • Quali sono le cure colturali necessarie per evitare malattie?
    L'iperico è soggetto a malattie fungine e attacchi di afidi, specialmente durante l'estate. Si consiglia pertanto di effettuare trattamenti preventivi con insetticidi ad ampio spettro e fungicidi sistemici. Inoltre, per prevenire problemi sanitari e migliorare la produttività, è importante non coltivare l'iperico sullo stesso appezzamento per più di due anni consecutivi. Si raccomanda la rotazione con colture come patate, cereali o prato stabile per interrompere il ciclo dei patogeni e mantenere la salute del suolo.
  • Come si gestisce l'irrigazione dell'iperico?
    L'irrigazione dell'iperico deve essere moderata e calibrata sui cicli vegetativi. Durante i periodi di riposo vegetativo, non vanno effettuati annaffiamenti. Quando la pianta è attiva, bisogna attendere che il terreno si asciughi completamente prima di irrigare nuovamente, intervallando le operazioni di alcune settimane. Solo in caso di climi particolarmente caldi si può aumentare la frequenza, somministrando piccole quantità d'acqua (circa 2-3 bicchieri per pianta) per evitare ristagni idrici che favoriscono marciumi radicali.
  • In che modo si effettua l'essiccazione della droga?
    L'essiccazione delle parti aeree dell'iperico, utilizzate come droga, richiede tecniche precise per preservarne le proprietà. Generalmente si utilizza un essiccatoio impostato tra i 40 e i 60 gradi Celsius. Il processo deve protrarsi per almeno ventiquattr'ore, fino a raggiungere un contenuto di umidità residua dell'8%. Una volta essiccata, la materia vegetale deve essere conservata in ambienti protetti sia dall'umidità ambientale sia dalla luce diretta, per garantire la stabilità dei principi attivi nel tempo.
  • Quando e come potare l'iperico?
    Poiché l'iperico tende a espandersi rapidamente formando ampi tappetti e può comportarsi come pianta infestante, è necessario controllarne lo sviluppo vigoroso. La potatura principale consiste in interventi drastici da eseguire durante la stagione autunnale. Questo taglio aiuta a contenere la pianta, rimuovere la parte aerea che andrà incontro a riposo invernale e stimolare una nuova e vigorosa crescita primaverile. Mantenere la pianta contenuta è essenziale per la sua gestione ornamentale e colturale.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaPerenne semi-sempreverde
OrigineEuropa e Asia
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoBen drenato, tessitura perfetta
IrrigazioneModerata, solo se terreno asciutto
FiorituraPrimavera inoltrata - Autunno
Altezza25-35 cm
ConcimazioneAratura ed erpicatura autunnali
PotaturaPotature drastiche in autunno
MoltiplicazioneDivisione cespi, talea semilegnosa, stoloni
Malattie e parassitiAfidi, malattie fungine
Difficoltà di coltivazioneMedia

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