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aromatiche

Basilico

Il basilico è un piccolo arbusto annuale, che fa parte della grande famiglia delle Lamiacee a cui, tra le altre piante, appartiene anche la menta.

di Redazione

28 luglio 2011

Caratteristiche

Il basilico è un piccolo arbusto annuale, che fa parte della grande famiglia delle Lamiacee a cui, tra le altre piante, appartiene anche la menta. In ogni caso, il basilico è una pianta aromatica che viene coltivata ormai da svariati secoli all'interno della zona mediterranea e in Asia, paese dal quale si è diffusa in tutto il mondo la coltivazione di questa particolare pianta. Il basilico si caratterizza per sviluppare degli arbusti erbacei, che arrivano fino a 45 centimetri di altezza, con dei fusti estremamente sottili, che hanno spesso delle grandi foglie aromatiche, sottili e molto delicate. Nel corso della stagione estiva, all'apice dei fusti troviamo delle piccole spighe di fiori bianchi, a cui possono succederanno i semi. In seguito al periodo di fioritura, nella maggior parte dei casi, la pianta di basilico blocca la produzione di nuovi germogli e i fusti hanno la tendenza a lignificare. In tutti quei luoghi che presentano un clima invernale temperato, il basilico si caratterizza per crescere in arbusti legnosi particolarmente piccoli, anche se capita più facilmente che le foglie giovani risultino più aromatiche e, per tale ragione, è meglio coltivare costantemente nuove piante.

Coltivazione

La pianta di basilico ha la particolare caratteristica di soffrire le temperature minime che scendono sotto i dieci gradi centigradi. Ecco spiegato il motivo per cui devono essere coltivate in luogo aperto solamente nel corso della primavera e della stagione estiva. Da febbraio o marzo si può seminare in semenzaio, che si raccomanda di conservare ad almeno venti gradi centigradi di temperature. Nel momento in cui arriva la stagione primaverile, le piantine che sono già sviluppate devono essere collocate all'aperto. Nel caso in cui lo si voglia, c'è anche la possibilità di seminare il basilico direttamente a dimora, anche se il tempo impiegato sarà di circa 20-30 giorni, prima di poter effettuare la raccolta delle prime foglie.

Esposizione

La pianta di basilico va coltivata in vaso o in piena terra, all'interno di un luogo soleggiato, con un terreno ricco, fresco e ben drenato. Per fare in modo di garantire a questa pianta almeno alcune ore al giorno di sole di cui necessita assolutamente, è importante collocarla in luoghi soleggiati. Ad ogni modo, si tratta di una pianta che non sopporta la siccità e, per tale ragione, è sempre meglio provvedere ad annaffiarla nel momento in cui il terreno è completamente asciutto, evitando però eccessi di alcun tipo. Per sfruttare il fogliame di una medesima pianta nel corso di tutta la stagione estiva, il consiglio è quello di eliminare periodicamente i boccioli floreali, per fare in modo di evitare che la pianta, dopo la fioritura, possa bloccare la produzione di nuovi germogli.

Raccolta

Il basilico presenta all'interno delle sue foglie un olio essenziale estremamente intenso e volatile, che si disperde con estrema rapidità nell'aria nel momento in cui le foglie vengono disseccate. Per tale ragione, nella maggior parte dei casi, si utilizzano le foglie di basilico fresche, raccogliendole nel momento in cui si ha tale esigenza in cucina. C'è la possibilità di ottenere lungo tutto l'anno delle piantine di basilico, provvedendo ad avere estrema cura di riseminare periodicamente la pianta e di collocare dei vasi in cucina quando si avvicinano i primi freddi: la posizione ideale è rappresentata da un luogo particolarmente luminoso e non troppo freddo. In caso contrario, c'è anche la possibilità, al termine della stagione, di tagliare alla base ogni pianta di basilico, e poi inserire immediatamente le foglie in congelatore o anche sott'olio.

Propagazione

La moltiplicazione della pianta di basilico avviene per seme e si deve effettuare nel corso del periodo compreso tra marzo ed aprile, dopo aver distribuito i semi in file parallele all'interno di un terriccio per semi. Per fare in modo di interrarli in modo del tutto uniforme, c'è la possibilità di pressarli leggermente sotto al terriccio, servendosi anche di un pezzo di legno piatto. I semi di piccole dimensioni sono proprio quelli che non devono essere interrati in profondità. Il vassoio al cui interno si trovano i semi deve essere conservato all'ombra, ad una temperatura intorno ai venti gradi centigradi e costantemente umido fino al momento in cui avviene la germinazione.

Parassiti e malattie

La pianta di basilico può essere colpita da differenti malattie, mentre vengono essenzialmente sconsigliati i trattamenti chimici. Il consiglio, invece, è quello di rinnovare le piantine di basilico, dato che constano davvero poco.

Proprietà

La causa dell'aroma delle foglie di basilico è strettamente connesso alla presenza dell'olio essenziale, che è formato da eugenolo, estragolo, linalolo, cineolo, e tanti altri componenti che, in base alla loro quantità, determinano il profumo più o meno intenso della pianta stessa. Il basilico viene sfruttato fresco sopratutto per la preparazione di salse e verdure, mentre le foglie riescono ad essere efficaci in particolare quando vengono utilizzate crude e devono essere aggiunte a salse o prodotti cotti solamente nel momento in cui si porta in tavola la pietanza.

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Domande frequenti

  • Come posso impedire al basilico di fiorire e lignificare?
    Per mantenere la pianta produttiva e prevenire la lignificazione dei fusti dopo la fioritura, è fondamentale intervenire tempestivamente sui boccioli floreali. Eliminando regolarmente questi ultimi, si evita che la pianta indirizzi tutte le energie verso la riproduzione sessuale. Questo stimola la produzione continua di nuovi germogli laterali e foglie tenere, garantendo un raccolto abbondante per tutta la stagione estiva. La rimozione dei fiori è quindi una pratica di gestione essenziale per chi desidera utilizzare il basilico fresco in cucina.
  • Qual è il momento migliore per raccogliere le foglie di basilico?
    Le foglie di basilico dovrebbero essere raccolte al momento dell'uso immediato in cucina, preferibilmente fresche. L'olio essenziale contenuto nelle foglie è molto volatile e si disperde rapidamente durante l'essiccazione, riducendo aroma e sapore. Se si prevede di conservarle, le opzioni migliori sono il congelamento immediato o la conservazione sott'olio. Evitare di lasciare le foglie raccolte esposte all'aria per lunghi periodi prima dell'utilizzo per preservarne le proprietà organolettiche intatte.
  • Quando e come devo seminare il basilico?
    La semina del basilico si effettua idealmente tra marzo e aprile. È consigliabile iniziare in semenzaio mantenendo una temperatura costante di circa 20°C, proteggendo le piantine dalle basse temperature. I semi, essendo piccoli, vanno distribuiti in file parallele e leggermente pressati sotto il terriccio senza interrarli in profondità. Il vassoio va tenuto all'ombra e costantemente umido fino alla germinazione. Una volta passata la stagione primaverile, le piantine sviluppate possono essere trapiantate all'aperto in pieno sole.
  • Il basilico tollera il freddo invernale?
    No, il basilico è una pianta annuale sensibile al freddo e soffre gravemente se le temperature scendono sotto i 10°C. Per questo motivo, in climi temperati cresce come arbusto legnoso solo in inverno, ma solitamente le foglie perdono intensità aromatica. Per avere basilico fresco tutto l'anno, si consiglia di coltivare vasi in ambienti luminosi e non troppo freddi (come la cucina) avvicinandosi ai primi geli, oppure di riseminare periodicamente la pianta per garantire sempre germogli giovani e profumati.
  • Quali sono le principali cure contro parassiti e malattie?
    Il basilico può essere colpito da diverse malattie fungine o batteriche, ma i trattamenti chimici sono generalmente sconsigliati per motivi di sicurezza alimentare e impatto ambientale. La strategia preventiva più efficace consiste nel rinnovare frequentemente le piantine, dato che il costo di acquisto è contenuto. Assicurarsi che il terreno sia ben drenato per evitare ristagni idrici, che favoriscono marciumi, e rimuovere tempestivamente eventuali parti vegetali malate per isolare la pianta sana e prevenire la diffusione di infezioni.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiacee
Tipo di piantaArbusto erbaceo annuale
OrigineAsia, diffuso nel Mediterraneo
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaSopra i 10°C
TerrenoRicco, fresco e ben drenato
IrrigazioneRegolare, quando il terreno è asciutto; teme la siccità
FiorituraEstate (spighe di fiori bianchi)
AltezzaFino a 45 cm
PotaturaEliminare i boccioli floreali per prolungare la produzione di foglie
MoltiplicazioneSemina (marzo-aprile)
Malattie e parassitiSusceptible a varie malattie; sconsigliati trattamenti chimici
Difficoltà di coltivazioneFacile

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