Fiori platycodon

Piante Perenni

Platycodon

Il Platycodon è una varietà rigogliosa e di grande impatto estetico facente parte del genere Campanule. Ha fiori grandi, variegati e davvero colorati.

di Redazione

08 febbraio 2017

Che cos'è e come irrigarlo il platycodon

Il Platycodon è una pianta fiorita appartenente alla famiglia delle Campanulacee: si tratta di una specie erbacea, che si trova allo stato spontaneo nelle regioni temperate. La sua diffusione va dal mare all'alta montagna; si trova indifferentemente nei prati, sulle rupi, nei pascoli e in qualche particolare sottobosco. Il Platycodon è originaria dei Paesi dell'Asia, in particolare del Giappone, della Cina, della Siberia e della Corea. Per quanto riguarda l'irrigazione, queste piante hanno bisogno di terriccio umido. Nel periodo vegetativo e per tutta la durata del lungo periodo di fioritura, il Platycodon dovrebbe essere bagnato con abbondanza, per mantenere completamente umida la miscela. Non bisogna lasciare mai però che l'acqua ristagni nei vasi. Durante il periodo invernale gli esemplari necessitano di un po' d'acqua ogni due settimane circa.

Regole per coltivare la campanula grandiflora

I Platycodon sono piante con fiore tipicamente campanulato e solitario, che si caratterizza per avere lobi più o meno incisi e larghi; il colore è rappresentato da tutte le tonalità esistenti tra l'azzurro e il viola. Il calice, di solito ispido e verde, è in parte aderente all’ovario e costituito da 5 sepali più o meno lunghi e sottili. Le foglie, alterne o opposte, sono in genere intere, di forma variabile anche sulla stessa pianta. I fiori spuntano normalmente tra la seconda metà dell'estate e l'autunno e diventano generalmente tanto numerosi da nascondere il fogliame. Per assicurare la buona salute del Platycodon bisogna togliere i fiori appassiti; in questo modo si prolunga anche la stagione di fioritura. Non appena si avvicina l'inverno si devono accorciare i lunghi fusti tagliandoli vicino alla base

Il terreno e la concimazione della pianta

Per assicurare una fioritura abbondante del Platycodon sono necessari alcuni interventi di concimazione. Si consiglia di somministrare un fertilizzante liquido una volta ogni due settimane, a cominciare dal momento in cui i vasi si riempiono di radici, circa 6 settimane dopo l'invasatura. Bisogna continuare con questa procedura fino al termine della stagione di fioritura. Quando si coltiva il Platycodon in vaso si usa comune terriccio universale. Per ottenere un risultato migliore, all'inizio della primavera si piantano tre o quattro talee con radici in un unico vaso di 6 cm; non appena si vedono apparire le radici sulla superficie della miscela, di solito dopo due o tre mesi, si trasferiscono le piantine in un contenitore più grande. Per riempire i panieri appesi, si prendono più piante da alcuni vasi di 6 cm quando è necessario rinvasarle.

Prevenzione delle malattie

Le piante di Platycodon non richiedono la luce solare diretta, ma hanno sempre bisogno di luce viva. In questo modo si avrà una crescita fitta e una fioritura abbondante. Dato che durante l'estate i fiori appassiscono presto in ambiente caldo, queste Campanule dovrebbero essere tenute nel posto più fresco della casa. Quando la temperatura è superiore a 18°C, si collocano gli esemplari su vassoi riempiti di ghiaia bagnata perché abbiano l'umidità necessaria; inoltre si deve vaporizzare giornalmente: in questo modo si prolunga il periodo di fioritura. Durante l'inverno queste piante dovrebbero essere messe a riposo in ambiente fresco (tra i 5°C e i 10°C); il riposo può cominciare non appena finisce la fioritura. Anche se il Platycodon ha bisogno di molta umidità, qualche volta apporti d'acqua abbondanti e ristagni idrici provocano malattie fungine, specialmente la muffa grigia. In tal caso si può eliminare il fungo con un fungicida, ma la pianta ha bisogno di terreno più asciutto e di aria.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il Platycodon per evitare marciumi?
    Il Platycodon richiede un terreno costantemente umido durante il periodo vegetativo e la lunga fioritura estiva-autunnale. È fondamentale innaffiare con abbondanza senza però permettere all'acqua di ristagnare nel sottovaso o nel vaso, poiché il ristagno provoca rapidamente malattie fungine come la muffa grigia. In inverno, riducendo l'attività della pianta, le irrigazioni vanno drasticamente abbinate a una volta ogni due settimane circa, mantenendo il substrato leggermente umido ma non fradicio.
  • Qual è la posizione ideale per coltivare il Platycodon?
    Questa pianta non tollera il sole diretto, soprattutto nelle ore più calde, che bruciano i fiori e ne accelerano l'appassimento. La posizione ideale è quella luminosa, con luce viva indiretta. In estate, per garantire il giusto microclima, si consiglia di collocare i vasi su piattini pieni di ghiaia e acqua (senza far toccare il fondo del vaso all'acqua) e di nebulizzare frequentemente le foglie per aumentare l'umidità ambientale, prolungando così la bellezza dei fiori.
  • Quando e come potare il Platycodon?
    La manutenzione principale consiste nell'eliminare tempestivamente i fiori appassiti; questa pratica, detta 'pinzatura' o rimozione dei fiori sfioriti, stimola la produzione di nuovi boccioli e prolunga notevolmente il periodo di fioritura. Verso l'avvicinarsi dell'inverno, quando la pianta entra in fase di riposo, è necessario accorciare tutti i fusti legnosi o erbosi tagliandoli molto vicini alla base del cespo. Questo intervento aiuta la pianta a conservare energie per la ripresa primaverile.
  • Come concimare correttamente il Platycodon?
    Per assicurare una fioritura rigogliosa, è necessario somministrare un fertilizzante liquido specifico per piante fiorite ogni quindici giorni. L'intervento inizia circa sei settimane dopo l'invasatura, ovvero quando le radici hanno occupato tutto lo spazio disponibile nel vaso. La concimazione continua fino alla completa cessazione della fioritura. Evitare di concimare durante il periodo di riposo invernale per non stressare la pianta con sali minerali inutilizzati.
  • Come gestire il riposo invernale del Platycodon?
    Il riposo invernale inizia non appena termina la fioritura. La pianta va spostata in un ambiente fresco, con temperature comprese tra i 5°C e i 10°C. In questa fase, le irrigazioni si riducono a circa una ogni due settimane e la concimazione viene sospesa del tutto. Mantenere la pianta al fresco favorisce la dormienza necessaria per produrre nuova vegetazione sana nella successiva stagione primaverile-estiva.

Scheda Tecnica

Platycodon grandiflorus

Nome scientificoPlatycodon grandiflorus
FamigliaCampanulacee
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineAsia (Giappone, Cina, Siberia, Corea)
EsposizioneLuce viva, preferibilmente non sole diretto; ambienti freschi
Temperatura minima5°C (periodo di riposo invernale)
TerrenoUniversale, ben drenato, umido ma non zuppo
IrrigazioneAbbondante in estate/vegetazione; ridotta in inverno (ogni 2 settimane)
FiorituraSeconda metà estate - autunno
ConcimazioneFertilizzante liquido ogni 2 settimane dalla radicazione alla fine fioritura
PotaturaEliminare fiori appassiti; accorciare fusti alla base prima dell'inverno
MoltiplicazioneTalee radicali primaverili
Malattie e parassitiMuffa grigia (Botrytis) da ristagno idrico e scarsa ventilazione
Difficoltà di coltivazioneMedia

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