Che cos'è e come irrigarlo il platycodon
Il Platycodon è una pianta fiorita appartenente alla famiglia delle Campanulacee: si tratta di una specie erbacea, che si trova allo stato spontaneo nelle regioni temperate. La sua diffusione va dal mare all'alta montagna; si trova indifferentemente nei prati, sulle rupi, nei pascoli e in qualche particolare sottobosco. Il Platycodon è originaria dei Paesi dell'Asia, in particolare del Giappone, della Cina, della Siberia e della Corea. Per quanto riguarda l'irrigazione, queste piante hanno bisogno di terriccio umido. Nel periodo vegetativo e per tutta la durata del lungo periodo di fioritura, il Platycodon dovrebbe essere bagnato con abbondanza, per mantenere completamente umida la miscela. Non bisogna lasciare mai però che l'acqua ristagni nei vasi. Durante il periodo invernale gli esemplari necessitano di un po' d'acqua ogni due settimane circa.
Regole per coltivare la campanula grandiflora
I Platycodon sono piante con fiore tipicamente campanulato e solitario, che si caratterizza per avere lobi più o meno incisi e larghi; il colore è rappresentato da tutte le tonalità esistenti tra l'azzurro e il viola. Il calice, di solito ispido e verde, è in parte aderente all’ovario e costituito da 5 sepali più o meno lunghi e sottili. Le foglie, alterne o opposte, sono in genere intere, di forma variabile anche sulla stessa pianta. I fiori spuntano normalmente tra la seconda metà dell'estate e l'autunno e diventano generalmente tanto numerosi da nascondere il fogliame. Per assicurare la buona salute del Platycodon bisogna togliere i fiori appassiti; in questo modo si prolunga anche la stagione di fioritura. Non appena si avvicina l'inverno si devono accorciare i lunghi fusti tagliandoli vicino alla base
Il terreno e la concimazione della pianta
Per assicurare una fioritura abbondante del Platycodon sono necessari alcuni interventi di concimazione. Si consiglia di somministrare un fertilizzante liquido una volta ogni due settimane, a cominciare dal momento in cui i vasi si riempiono di radici, circa 6 settimane dopo l'invasatura. Bisogna continuare con questa procedura fino al termine della stagione di fioritura. Quando si coltiva il Platycodon in vaso si usa comune terriccio universale. Per ottenere un risultato migliore, all'inizio della primavera si piantano tre o quattro talee con radici in un unico vaso di 6 cm; non appena si vedono apparire le radici sulla superficie della miscela, di solito dopo due o tre mesi, si trasferiscono le piantine in un contenitore più grande. Per riempire i panieri appesi, si prendono più piante da alcuni vasi di 6 cm quando è necessario rinvasarle.
Prevenzione delle malattie
Le piante di Platycodon non richiedono la luce solare diretta, ma hanno sempre bisogno di luce viva. In questo modo si avrà una crescita fitta e una fioritura abbondante. Dato che durante l'estate i fiori appassiscono presto in ambiente caldo, queste Campanule dovrebbero essere tenute nel posto più fresco della casa. Quando la temperatura è superiore a 18°C, si collocano gli esemplari su vassoi riempiti di ghiaia bagnata perché abbiano l'umidità necessaria; inoltre si deve vaporizzare giornalmente: in questo modo si prolunga il periodo di fioritura. Durante l'inverno queste piante dovrebbero essere messe a riposo in ambiente fresco (tra i 5°C e i 10°C); il riposo può cominciare non appena finisce la fioritura. Anche se il Platycodon ha bisogno di molta umidità, qualche volta apporti d'acqua abbondanti e ristagni idrici provocano malattie fungine, specialmente la muffa grigia. In tal caso si può eliminare il fungo con un fungicida, ma la pianta ha bisogno di terreno più asciutto e di aria.